Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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Crespo fa vincere il Parma

Crespo fa vincere il Parma
Crespo fa vincere il Parma ©UEFA.com

La storia della stagione 1998/99 del Parma AC si può dividere in due capitoli, entrambi scritti a lettere d’oro. La squadra di Alberto Malesani non si è limitata a vincere la Coppa Italia. Essa ha anche conquistato la Coppa UEFA per la seconda volta in quattro anni. La squadra poteva contare su grandi talenti: da Lilian Thuram e Fabio Cannavaro in difesa fino a Dino Baggio e Juan Verón a centrocampo e Hernán Crespo in attacco.

Poca resistenza
Non ha sorpreso, dunque, che molti avversari potessero opporre solo poca resistenza. Il Fenerbahçe SK si è imposto in Turchia nel primo turno, ma ha perso la gara di ritorno. Di peggio è capitato all'FC Girondins de Bordeaux nei quarti di finale. I francesi sono stati sconfitti 6-0 allo stadio Ennio Tardini dopo che si erano imposti per 2-1 in casa. A voler fare un paragone, è andata meglio al Club Atlético de Madrid che è stato sconfitto in semifinale con il punteggio complessivo di 5-2.

La battaglia di Marsiglia
Era per contro chiaro che l’avversario della finale, l’Olympique de Marseille avrebbe combattuto fino all’ultimo. Letteralmente. Al termine della semifinale con il Bologna FC c’è stato uno scontro nel tunnel che portava agli spogliatoi. Un rigore trasformato da Laurent Blanc nei minuti finali aveva consentito ai francesi di passare il turno grazie ai gol messi a segno in trasferta. Le loro aspirazioni di vittoria, peraltro, sarebbero state compromesse da quattro conseguenti squalifiche. Allo stadio Luzhniki di Mosca erano assenti fra gli altri Christophe Dugarry e Fabrizio Ravanelli e il Marsiglia non ha saputo contrastare adeguatamente gli attaccanti del Parma. Crespo ha aperto le marcature al 26’ e Enrico Chiesa le ha chiuse 10 minuti dopo. Tra questi due gol c’è stata gloria anche per Paolo Vanoli, il meccanico divenuto centrocampista del Parma.

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