Eriksson firma il trionfo del Göteborg
martedì 1 giugno 1982
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Fino al 1982 i club svedesi non sono riusciti a mietere successi in Europa. Poi è arrivato l'IFK Göteborg. All'epoca guidato da Sven-Göran Eriksson, il club è giunto in finale nonostante il tradizionale ostacolo della pausa nel lungo inverno scandinavo. Naturalmente il Göteborg ha dovuto anche superare avversari rispettabili quali SK Sturm Graz, FC Dinamo Bucuresti, Valencia CF e 1. FC Kaiserslautern. Ciò nonostante, ben pochi avrebbero pronosticato una vittoria sull'Hamburger SV, campione in pectore della Germania Ovest.
Missione ad Amburgo
La squadra di Ernst Happle, finalista battuta in Coppa dei Campioni due anni prima, sembrava in grado di rifarsi dopo il 5-1 inflitto all'FK Radnicki Niš nella gara di ritorno delle semifinali (1-2 all'andata). Impresa non facile: la squadra jugoslava aveva infatti eliminato il Dundee United FC nei quarti. Ma anche il Radnicki fece la fine di FC Utrecht, FC Girondins de Bordeaux, Aberdeen FC e Neuchâtel Xamax FC mentre l'Amburgo, che schierava il non più giovanissimo Franz Beckenbauer, continuava a vincere.
Grande tris
Il Göteborg non si è però lasciato intimorire e si è imposto nella gara di andata 1-0 allo stadio Ullevi con un gol di Tord Holmgren nel finale. Il modulo dell'Amburgo ha fatto il gioco degli svedesi al ritorno, quando i tedeschi sono stati perforati in contropiede dal Göteborg che si è imposto 3-0. In quella stagione la squadra scandinava ha quindi vinto il titolo nazionale (Allsvenskan) la Coppa di Svezia e la Coppa UEFA.