Champions League Ufficiale Risultati e Fantasy live
Scarica
UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Performance Insights Champions League: l'importanza del contropiede

L'unità di analisi UEFA riflette sull'importanza del contropiede in vista degli ottavi di finale di Champions League.

Håkon Evjen del Bodø/Glimt esulta dopo un gol in contropiede contro l'Inter
Håkon Evjen del Bodø/Glimt esulta dopo un gol in contropiede contro l'Inter AFP via Getty Images

Con l'inizio degli ottavi di finale di UEFA Champions League, un aspetto da tenere particolarmente d'occhio è la qualità del contropiede.

È questa l'opinione dell'unità di analisi UEFA Game Insights che, esaminando gli spareggi per la fase a eliminazione diretta, è rimasta colpita dalla velocità con cui le squadre hanno attaccato, in particolare nelle transizioni. Per ribadire il concetto, come illustrato di seguito, 24 dei 64 gol segnati agli spareggi (ovvero il 37,5% del totale) sono arrivati sugli sviluppi di una ripartenza.

Nel complesso ci sono stati più gol agli spareggi (quattro a partita) rispetto alla fase campionato, dove ne abbiamo visti in media 3,4 a partita. È interessante chiedersi se le ripartenze siano state determinanti per questo maggior numero di gol, poiché le squadre si sono mosse in velocità e hanno sfruttato gli spazi nell'area avversaria. Inoltre, il 95% dei gol agli spareggi è stato segnato all'interno dell'area avversaria, in aumento rispetto alla prima fase (82%).

L'unità di analisi UEFA ha individuato una serie di gol che illustrano questa tendenza, a partire dai tre del seguente video: Bodø/Glimt, Leverkusen e Monaco.

Approfondimento tattico Champions League: contropiedi rapidi ed efficienti

La velocità del contropiede è fondamentale

La prima parte mostra il secondo gol del Bodø/Glimt nella vittoria contro l'Inter al ritorno. Il gol arriva dopo oltre un minuto di possesso palla da parte dell'Inter, dopodiché la squadra norvegese si dimostra molto incisiva. Ci sono quattro passaggi in avanti in rapida successione, senza che nessun giocatore tocchi la palla più di due volte, prima della conclusione di Håkon Evjen.

"Creare qualcosa quando serve è la caratteristica della nostra squadra".

Kjetil Knutsen a oroposito del Bodø/Glimt

"Efficace" è il modo in cui l'allenatore del Bodø/Glimt, Kjetil Knutsen, descrive l'approccio generale della sua squadra.

"Non possiamo solo difendere, ma dobbiamo anche provare ad avere un blocco medio, un blocco alto e difendere bene, sperando di ripartire in contropiede", aveva detto il tecnico prima della gara di ritorno. Come dimostra il video, il Bodø/Glimt ha seguito il piano alla grande, proprio come aveva fatto nella vittoria casalinga per 3-1.

Il Bodø/Glimt non è stato l'unico club a reagire con efficacia. La seconda parte del video mostra il fantastico gol di Patrik Schick del Leverkusen dopo una ripartenza contro l'Olympiacos, mentre la terza parte mostra il primo gol di Folarin Balogun del Monaco nella sconfitta interna per 3-2 contro il Paris Saint-Germain. Come ha detto Luis Enrique: "Le prime due volte hanno superato il nostro pressing, sono entrati nella nostra metà campo e hanno segnato".

La velocità di questi attacchi è illustrata dal grafico sopra: il Leverkusen ha impiegato nove secondi per avanzare di 70 metri prima del gol di Schick. Nel caso del Monaco ci sono voluti 10 secondi e quattro passaggi in avanti. Al Bodø/Glimt sono serviti 11 secondi, mentre la palla è avanzata di 74 metri.

Incursioni e tocchi di prima

"Sembra banale, ma la chiave sono gli uno-due, le corse del terzo uomo e le incursioni degli attaccanti alle spalle della difesa". Sono le parole di Michael Carrick, attuale allenatore ad interim del Manchester United, analizzando la vittoria del Paris sul Barcellona nella fase campionato. Questo concetto è applicabile a un altro aspetto del gioco offensivo rilevato dall'unità di analisi UEFA durante gli spareggi.

Approfondimento tattico Champions League: giocare a un tocco

Come mostra il secondo video, diversi gol sono stati segnati grazie al tocco di un giocatore di collegamento, che ha passato la palla a un incursore dalle retrovie.

Vediamo le azioni di Juventus, Qarabağ e Bodø/Glimt. Dal punto di vista di un allenatore, la parola chiave di queste giocate è "efficienza". Sul primo gol, segnato da Teun Koopmeiners contro il Galatasaray, Weston McKennie non si sofferma sul pallone, ma lo restituisce subito a Koopmeiners mentre avanza.

L'allenatore del Qarabağ, Gurban Gurbanov, ha elogiato "l'attacco ben organizzato" della sua squadra nonostante la sconfitta per 3-2 contro il Newcastle United. È sicuramente vero per il gol di Camilo Durán che vediamo qui: il giocatore segue il rapido passaggio in avanti di Joni Montiel, altro esempio di gioco di prima.

Infine torniamo al Bodø/Glimt e al primo gol in casa contro l'Inter. Kasper Høgh ha un ruolo centrale nell'azione: spalle alla porta, serve un ottimo passaggio per Sondre Brunstad Fet, che irrompe in area e segna.

Riflessioni per gli allenatori: le lezioni di contropiede del Bodø/Glimt

Vale la pena soffermarsi sul Bodø/Glimt e su come ha portato a un livello successivo il gioco in contropiede, scrivendo la storia del calcio norvegese in Champions League.

Per gli allenatori che cercano spunti di riflessione, le riconquiste di palla meritano particolare attenzione. Il Bodø cerca di "difendere a tutto campo con tutta la squadra", ha spiegato Knutsen, considerando la difesa proattiva e aggressiva come il tassello di partenza. "Quando aggrediamo in difesa, è tutta la squadra a dare il massimo. È la mentalità e l'atteggiamento che abbiamo quando si tratta di sviluppare l'aspetto difensivo del nostro gioco".

Spazi e distanze sono un fattore chiave. Nelle varie interviste, Knutsen ha detto che il Bodø/Glimt cerca spazi "per sfondare e avanzare", sottolineando l'importanza di "concentrarsi sulle distanze" sia in attacco che in difesa.

"Ci vuole un allenamento duro", ha spiegato Knutsen. "Bisogna lavorare sul campo in modo funzionale e ad alta intensità il più spesso possibile".

Agli allenatori, le sue parole forniscono un suggerimento particolare sull'importanza delle palle vaganti e delle seconde palle. "L'aspetto fisico è molto importante, perché il calcio sta diventando sempre più veloce", ha detto. "In ogni allenamento, contiamo fino a tre e poi andiamo a recuperare la palla vagante perché vogliamo la massima efficacia".

Le chiavi del contropiede

- Primo passaggio a eludere il contropressing
- Velocità nei passaggi in avanti
- Corse in avanti con intensità
- Dettagli tecnici in fase di esecuzione
- Prodotto finale: conclusione

Scelti per te