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Giorgio Chiellini si ritira: quanto era forte il difensore italiano?

Giorgio Chiellini ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo a 39 anni; UEFA.com ripercorre la straordinaria carriera di uno dei più grandi difensori della sua epoca.

Giorgio Chiellini dopo la vittoria di EURO 2020 con l'Italia
Giorgio Chiellini dopo la vittoria di EURO 2020 con l'Italia Getty Images

Vincitore di UEFA EURO 2020 con la sua Italia e due volte vice campione in UEFA Champions League con la Juventus, Giorgio Chiellini si è ritirato all'età di 39 anni.

UEFA.com racconta l'ascesa e le gesta dello juventino, che negli anni è diventato uno dei più amati (e temuti) difensori centrali del calcio moderno.

Chiellini sulla realizzazione del suo sogno con l'Italia

Dicono di lui

"Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci formano la migliore coppia centrale difensiva del mondo; lo abbiamo sentito dire per molti anni. La loro forza è che vogliono dimostrarlo a ogni partita".
Roberto Mancini, ex allenatore dell'Italia 

"Conosciamo a fondo il gioco dell'altro, ci viene molto naturale. Con lui non devi pensare alle altre cose, rispetto a quando giochi con qualcun altro. Riusciamo a dividerci le responsabilità e questo ci permette di essere entrambi leader. Questo è fondamentale".
Leonardo Bonucci, difensore dell'Italia e della Juventus

"I difensori che mi hanno dato più filo da torcere? Chiellini e Sergio Ramos. Sono entrambi duri e fisici. Conoscono tutti i trucchi del mestiere ma rispettano sempre le regole. Giocare contro di loro è difficile ma anche divertente".
Robert Lewandowski, attaccante del Barcellona e della Polonia

"È un difensore incredibile. Ricordo la mia prima partita da titolare con l'Inghilterra; dopo cinque minuti ho avuto un contrasto con lui e ho sentito la gamba indolenzita per dieci minuti buoni. Mi ha dato un caloroso benvenuto".
Harry Kane, attaccante dell'Inghilterra

Le statistiche di Chiellini – bilancio complessivo

Nazionale: 117 presenze, 8 gol
Competizioni UEFA per club: 92 presenze, 5 gol
Competizioni nazionali: 618 presenze, 39 gol

La carriera di Chiellini

Chiellini saluta la nazionale con 'orgoglio e soddisfazione'

Italia
▪ Chiellini ha vestito la maglia dell'Italia in tutte le categorie giovanili. Ha vinto i Campionati Europei UEFA Under 19 del 2003 e ha disputato due partite alle Olimpiadi del 2004. "Ricordo ancora tutti i tornei e gli eventi a cui ho partecipato. Probabilmente non erano molto conosciuti a livello mondiale, ma in quelle partite impari molto e puoi vedere in azione le stelle di domani", ha raccontato Chiellini.

▪ Ha esordito con la nazionale maggiore entrando dalla panchina nella vittoria per 1-0 contro la Finlandia del 17 novembre 2004. Ha segnato il suo primo gol in azzurro nel 3-1 sulle Isole Faroe il 21 novembre 2007.

▪ È partito titolare nella finale di UEFA EURO 2012 contro la Spagna, nonostante un infortunio alla coscia subito in semifinale, ma è stato costretto a uscire dopo soli 21 minuti.

▪ Chiellini si era formalmente ritirato dalla nazionale dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale FIFA del 2018, ma è stato convinto a tornare dal Ct Roberto Mancini.

▪ È diventato il più anziano calciatore dell'Italia a giocare una fase finale di EURO scendendo in campo contro la Turchia a UEFA EURO 2020 a 36 anni. Da capitano, Chiellini ha condotto gli Azzurri alla vittoria del torneo, battendo i padroni di casa dell'Inghilterra ai rigori dopo l'1-1 nella finale di Wembley.

▪ Chiellini aveva confermato che la Finalissima del 2022 contro l'Argentina sarebbe stata la sua ultima partita con l'Italia: "Dirò addio alla nazionale a Wembley, lo stadio dove ho vissuto il momento più alto della mia carriera vincendo EURO. Sarà sicuramente la mia ultima partita con l'Italia", aveva ammesso prima della sconfitta per 3-0 contro l'Argentina.

Chiellini sul sogno che diventa realtà con l'Italia

Livorno
▪ Nato a Pisa, Chiellini inizia a giocare nel Livorno a sei anni. Dopo la trafila nelle giovanili viene aggregato in prima squadra, con la quale colleziona otto presenze. Nel 2002 viene venduto alla Roma, che lo rigira in prestito al Livorno in Serie B. Conquista la promozione con gli amaranto nel 2004.

Juventus
▪ In bianconero inizia da terzino sinistro ma trova la sua vera collocazione nel 2007/08 quando, dopo una serie di infortuni, la Juve lo schiera centrale. A metà della stagione 2011/12, insieme ad Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci, forma la leggendaria "BBC".

▪ Un infortunio lo costringe a saltare la finale di UEFA Champions League del 2015 persa dalla Juventus per 3-1 contro il Barcellona.

▪ Chiellini diventato capitano della Juventus nel 2018 dopo l'addio di Gianluigi Buffon. In bianconero vince nove campionati e cinque Coppe Italia. Col contratto con la Juve in scadenza in estate, Chiellini gioca la sua ultima partita di Serie A a maggio dello stesso anno contro la Lazio.

Forse non sapete che...

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini festeggiano la vittoria di EURO 2020
Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini festeggiano la vittoria di EURO 2020POOL/AFP via Getty Images

▪ Chiellini è sposato con due figlie. Ha anche un fratello gemello, Claudio, e due fratelli minori, Giulio e Silvia.

▪ I suoi idoli erano Paolo Maldini e il giocatore di basket Kobe Bryant. In effetti, Chiellini ha iniziato a giocare a basket (sport in cui Livorno ha una grande tradizione) prima che a calcio.

▪ Da bambino, Chiellini giocava nel Livorno come centrocampista centrale ed esterno, diventando poi terzino sinistro. Nel 2000 è anche andato in prova al Milan. Paolo Sammarco – con cui ha giocato un'amichevole – è rimasto sorpreso che il club non lo abbia preso: "È arrivato quasi in punta di piedi, timido ed educato come è adesso. Era grosso e aveva una forza sovrumana: eravamo convinti che il Milan lo avrebbe ingaggiato".

▪ Fabio Cannavaro, allora capitano dell'Italia, ha saltato UEFA EURO 2008 per un infortunio ai legamenti riportato in uno sconto con Chiellini in allenamento. Chiellini era così sconvolto che è stato proprio Cannavaro a consolarlo: "Era a pezzi, ma gli ho detto che non era colpa sua. Avevamo già perso un giocatore, non valeva la pena perderne un secondo", ha raccontato.

▪ Chiellini ha proseguito gli studi mentre giocava a calcio. Parla un buon inglese e, a proposito della sua scuola a Livorno, ha raccontato: "Sapendo che giocavo e mi allenavo, i miei insegnanti mi venivano incontro, ma mi sono sempre impegnato per compensare tutte le assenze". Il difensore ha conseguito la laurea in economia e commercio presso l'Università degli Studi di Torino (nel 2010) e un master in economia aziendale (nel 2017).

▪ L'uruguaiano Luis Suárez è stato squalificato per quattro mesi dopo aver morso Chiellini durante la partita dei Mondiali 2014 persa dall'Italia. In seguito, però, il difensore è stato conciliante. "Mi piace giocare contro attaccanti come lui", ha detto Chiellini. "L'ho chiamato un paio di giorni dopo la partita, ma non doveva scusarsi. Anch'io sono una [parolaccia] in campo e ne vado fiero.

▪ I vecchi amici di Livorno hanno aiutato Chiellini a inventare la sua famosa esultanza di "King Kong" dopo un gol. "Volevo qualcosa che mi rappresentasse. Adriano [ex attaccante dell'Inter] faceva Hulk, quindi non potevo copiarlo; alla fine ho scelto King Kong".

▪ Dopo il trionfo dell'Italia a EURO 2020, Chiellini ha pubblicato un video sul 'Gorilla italico' sui social. Il finto documentario descrive il soggetto come "una specie originaria di Livorno" e aggiunge: "Il gorilla è solito mangiare l'erba calpestata dai suoi avversari per assaporarne la paura [...] È uno degli animali più forti d'Europa".

▪ I compagni di squadra pensavano che fosse più utile di Cristiano Ronaldo, almeno in allenamento. Quando a Federico Bernardeschi è stato chiesto se i giocatori volessero CR7 in partitella, lui ha risposto: "In realtà è meglio avere Chiellini".

Lui dice

Giorgio Chiellini con la Fiorentina nel 2004
Giorgio Chiellini con la Fiorentina nel 2004Getty Images

"Da bambino tifavo Milan, ma crescendo si impara e ho capito che era un errore".
Sulle sue indiscrezioni calcistiche giovanili 

"Non ero mai il più forte della mia categoria. Ero come il brutto anatroccolo, perché non sono bello da vedere, ma miglioravo sempre. È questa è la mia migliore qualità".
Rubare il mestiere

"Vincere un contrasto, fermare un tiro, impedire agli avversari di segnare e dare fastidio agli attaccanti, che cercano di avere la meglio su di te e segnare".
I suoi aspetti preferiti della difesa

"Non mi libererò mai dei miei turbanti, li indosso anche quando non ne ho bisogno. Per fortuna non mi rompo il naso da una decina d'anni".
Sui turbanti che lo contraddistinguono

"Come si fa a marcare Ronaldo? Cerchi di non lasciarlo solo e di non fargli tirare di destro. Lionel Messi? Ti fai solo il segno della croce!".
Come difendere contro i due più grandi attaccanti della sua epoca

"Alla fine dei conti, è meglio vincere male che perdere bene".
Sul suo atteggiamento verso il calcio