Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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Yevhen Konoplyanka ha lasciato il Dnipro Dnipropetrovsk, perdente in finale di UEFA Europa League del 2015, per trasferirsi in estate ai campioni in carica del Siviglia. Quali altri giocatori hanno fatto la stessa cosa dopo una finale UEFA?

Yevhen Konoplyanka durante il riscandamento prima della finale di Varsavia contro la sua futura squadra
Yevhen Konoplyanka durante il riscandamento prima della finale di Varsavia contro la sua futura squadra ©AFP/Getty Images

Dagli sconfitti ai vincitori
Raymond Kopa (dallo Stade de Reims al Real Madrid)
Dopo la finale di Coppa dei Campioni del 1956
Il centrocampista offensivo Kopa, figlio di una famiglia polacca emigrata in Francia, non va a segno nella finale della prima edizione della Coppa dei Campioni, ma il Real rimane comunque incantato da quanto visto fare dal francese durante la vittoria per 4-3 a Parigi, e decide di portarlo in Spagna nella stagione successiva. "Mi spiace aver perso quella finale, ma in fondo non ne ho più persa un'altra", ha raccontato Kopa, soprannominato 'il piccolo Napoleone', a UEFA.com, ricordando le altre tre coppe vinte con la casacca del Real - nel 1957, 1958 e 1959.

Dmytro Chygrynskiy (dallo Shakhtar Donetsk al Barcellona)
Dopo la finale di Supercoppa UEFA del 2009
L'accordo per il trasferimento del difensore al Camp Nou si ritiene sia stato fatto prima della finale di Supercoppa UEFA del 2009 contro il Barcellona. Lo Shakhtar disputa una gran partita, e si arrende solo ai tempi supplementari dopo la rete di Pedro Rodríguez. "Sono fortunato a essere qui. Spero di guadagnarmi un posto in questa grande squadra", diceva Chygrynskiy. Il calciatore passa ai catalani per 25 milioni di euro, ma la sua avventura con la maglia del Barça dura appena una stagione prima di tornare allo Shakhtar.

Nemanja Matić (dal Benfica al Chelsea)
Dopo la finale di UEFA Europa League del 2013
"È cresciuto molto come giocatore in Portogallo e adesso è un fantastico centrocampista a tutto tondo", spiegava José Mourinho nell'annunciare il ritorno di Nemanja Matić allo Stamford Bridge nel gennaio del 2014. Il nazionale serbo infatti era stato ceduto al Benfica dopo aver deluso le aspettative sotto la guida di Carlo Ancelotti dal 2009 al 2011, ma con le Aquile è rinato, disputando persino la finale di UEFA Europa League persa 2-1 contro il Chelsea di Rafael Benitez ad Amsterdam.

Mario Götze (dal Borussia Dortmund al Bayern Monaco)
Dopo la finale di UEFA Champions League del 2013
Il passaggio del centrocampista al Bayern per 37 milioni di euro era stato ufficializzato nell'aprile del 2013, ma Götze sembrava sinceramente affranto per la notizia che non avrebbe recuperato in tempo dall'infortunio per disputare la finale di UEFA Champions League che il suo Dortmund avrebbe poi perso con la sua futura squadra a Wembley. "Tutto è stato fondamentale per me: la società, la squadra, il tecnico, la filosofia, le prospettive", ha spiegato parlando del suo trasferimento a Monaco. L'estate successiva un altro pezzo di quel Dortmund che aveva perso in finale contro il Bayern, si trasferisce in Baviera: Robert Lewandowski.

2015 final highlights: Sevilla 3-2 Dnipro
2015 final highlights: Sevilla 3-2 Dnipro

Yevhen Konoplyanka (dal Dnipro Dnipropetrovsk al Siviglia)
Dopo la finale di UEFA Europa League del 2015
Sei settimane dopo aver disputato la finale di UEFA Europa League a Varsavia contro la sua nuova squadra, l'esterno ucraino ufficializza il suo trasferimento al Siviglia. "Stiamo parlando di un giocatore diverso dagli altri, uno che ha avuto tante offerte e su cui abbiamo investito molto", raccontava un raggiante presidente José Castro. "Lui sa bene che questo è un club in cui non si sta mai fermi". Il suo impatto è stato subito positivo, avendo segnato in finale di Supercoppa Europea UEFA contro il Barcellona dopo essere subentrato dalla panchina.

UEFA Womens' Cup/UEFA Women's Champions League
Petra Wimbersky (dal Turbine Potsdam all'FFC Frankfurt)
Dopo la finale di UEFA Women's Cup del 2006
Dopo aver contributo alla vittoria del Potsdam in UEFA Women's Cup al suo debutto nel 2005, Wimbersky fa parte di quel Turbine Potsdam che perde 7-2complessivamente con il Francoforte nella finale disputata 12 mesi dopo. L'attaccante tedesca rimane al Francoforte per quattro anni, vincendo il doublete nazionale durante le sue prime due stagioni, e nel 2008 si aggiudica un'altra UEFA Women's Cup. Altre compagne di quella finale del 2006 ai tempi del Potsdam fanno in seguito lo stesso suo percorso: Conny Pohlers, Stephanie Ullrich, Nadine Angerer e Ariane Hingst, mentre Babett Peter e Peggy Kuznik passano al Frankfurt nel 2010, dopo la partenza di Wimbersky.

Dai vincenti agli sconfitti
Marcel Desailly (dal Marsiglia all'AC Milan)
Dopo la finale di UEFA Champions League del 1993
Il Marsiglia di Desailly batte il Milan nella prima edizione della nuova UEFA Champions League, ma i rossoneri restano folgorati dal francese e lo convincono a trasferirsi in Italia nella stagione successiva. Con Fabio Capello, il difensore avanza il suo raggio d'azione e diventa uno dei migliori centrocampisti in circolazione. "Capello mi apprezzava. Diceva che mi allenavo bene, e mi lasciava anche tirare i calci di punizione – ma forse questa non è stata una grande idea ripensandoci". Il Milan in seguito ha anche acquistato cinque calciatori di quell'Ajax che vinse contro i rossoneri nella finale del 1995 - Michael Reiziger, Clarence Seedorf, Edgar Davids, Patrick Kluivert e Winston Bogarde, che però rimase in panchina. Nessuno di loro tuttavia passò al Milan la stagione successiva alla sconfitta in finale.

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