L'anno più difficile di Lampard

Pochi calciatori meritano il successo come il centrocampista del Chelsea, che nonostante un lutto familiare ha dimostrato carattere e una grande forza d'animo. "È stato il periodo più difficile della mia vita".

Frank Lampard dopo il rigore gol contro il Liverpool
Frank Lampard dopo il rigore gol contro il Liverpool ©Getty Images

Pochi calciatori meritano il successo come Frank Lampard. Oltre al talento naturale, il suo senso del lavoro gli ha permesso di raggiungere una posizione di rispetto da parte dei colleghi, che costantemente lo votano tra i migliori giocatori del mondo.

Sconfitta dolorosa
Lampard è una persona di carattere, bene educata e professionale, ma possiede un'altra qualità, la forza d'animo, che gli ha permesso di andare avanti negli ultimi sette mesi. Dopo aver vinto sei trofei in tre anni, tutto si è improvvisamente fermato. Sconfitto dal Tottenham Hotspur FC nella finale di Coppa di Lega, il suo Chelsea FC è stato battuto ai calci di rigore dal Manchester United FC in finale di UEFA Champions League. Inoltre, l'Inghilterra si è fatta soffiare la qualificazione a UEFfA EURO 2008™ dalla Croazia a 15 minuti dalla fine.

Lutto
La più dolorosa delle perdite è stata però quella della madre Pat ad aprile. Molti avrebbero vacillato in circostanze simili, ma non Lampard, che ha continuato a giocare e a soffrire in silenzio. "Era difficile concentrarsi ma, se devo essere sincero, adesso lo è anche di più - spiega a uefa.com -. In quei giorni ero sotto choc e non mi rendevo conto di quello che era successo. È più dura quando d'estate ti allontani dal calcio e cominci a capire".

Priorità
"La  famiglia è tutto e solo gradualmente riesco a concentrarmi. È stato il periodo più difficile della mia vita, quindi il calcio aveva, e ha ancora, un'importanza secondaria. Tutto quello che ho vinto è dovuto al duro lavoro e alla determinazione, a cui do molto priorità. Anche se non direi che ho smesso di crederci, ho dovuto lavorare molto per riguadagnare questo atteggiamento. Alla lunga, esperienze come queste ti fortificano, e anche se sono ancora devastato cerco di affrontare le difficoltà".

Esultanza emotiva
Un momento straordinario è stato quando, pochi giorni dopo la scomparsa della madre, Lampard ha segnato contro il Liverpool, portando il Chelsea alla prima finale di UEFA Champions League. La sua esultanza dopo il gol è stata commovente e ha colpito l'intera comunità calcistica. "Ho avuto un grande sostegno dai tifosi del Liverpool, West Ham United FC, Manchester United - spiega Lampard -. Nel calcio, a volte si diventa cinici, ma credo che i media non dipingano i giocatori in modo realistico".

Falsa immagine
"Chi è estraneo al nostro mondo basa il suo giudizio su quello che legge e sente, mentre siamo solo un gruppo di persone che lavorano insieme e hanno un legame. Non ho mai sentito un calore come quello dimostrato dai miei compagni durante il mese più terribile. Non dimenticherò mai quello che la squadra ha fatto per me. Questo dimostra che sono persone normali che hanno deciso di starmi vicino, per aiutarmi e incoraggiarmi".

Torneo divertente
Anche se deluso per non aver giocato in Austria e Svizzera, Lampard ha apprezzato molto UEFA EURO 2008™. "Sono stato a Ibiza per la maggior parte del torneo ed ero circondato dall'atmosfera spagnola, quindi è stato divertente - sorride -. La Spagna è stata straordinaria e ha meritato di vincere. Finalmente è stato riconosciuto il valore dei centrocampisti, come Xavi Hernández e Marcos Senna, perché di solito gli elogi vanno sempre ai bomber o ai No.10".

Centrocampo
"Il centrocampo spagnolo ha dominato il torneo e forse l'Inghilterra può imparare qualcosa. Parte del motivo per cui non ci siamo qualificati è che, nonostante avessimo singoli straordinari, non tenevamo la palla e non giocavamo come una squadra, come invece ha fatto la Spagna". Tuttavia, i migliori allenatori d'Europa hanno votato Lampard miglior centrocampista a livello di club agli ultimi UEFA Club Football Awards. "Considerando la qualità degli avversari, è stato un premio speciale, che mi ha dato veramente una marcia  in più".