Boyce elogia la UEFA Regions' Cup

Il presidente della Commissione UEFA Calcio Giovanile e Amatoriale ha apprezzato lo spettacolo offerto dai migliori amatori d'Europa in Veneto e ha spiegato: "Questa è la loro UEFA Champions League".

Jim Boyce ha apprezzato la UEFA Regions' Cup
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Il Veneto ha conquistato il trofeo e le fasi finali della UEFA Regions' Cup in Italia si sono rivelate un altro grande successo per il calcio amatoriale, secondo il presidente della Commissione UEFA Calcio Giovanile e Amatoriale Jim Boyce.

"Sono sempre stato un grande fautore della UEFA Regions' Cup - ha spiegato il vicepresidente FIFA, nativo di Belfast, che ha momentaneamente lasciato la Turchia dove sono in corso le fasi finali della Coppa del Mondo FIFA Under 20 per assistere alla finale di Abano Terme -. La UEFA merita un elogio per aver avuto questa idea. All'aeroporto ho incontrato alcuni dei calciatori nordirlandesi che hanno preso parte al torneo e tutti loro si sono detti impressionati dal livello dell'organizzazione. Per questi giocatori disputare una competizione euripea è un'opportunità straordinaria".

Lo scopo della competizione è quello di regalare ai praticanti europei - gli amatori che scendono in campo solo per il piacere di giocare - l'opportunità di confrontarsi con i migliori omologhi del continente. "E' la loro UEFA Champions League - ha dichiarato Boyce a UEFA.com -. Questi sono i calciatori che solitamente scendono in campo il sabato pomeriggio esclusivamente per divertimento. Nessuno di loro si sarebbe mai sognato di salire su un aereo per disputare una competizione europea.

Il termine "calcio amatoriale" potrebbe richiamare alla memoria di molti la tipica pancetta dell'atleta non professionista, ma in Veneto gli standard di gioco sono stati di tutto rispetto. Per molti dei giocatori protagonisti alle fasi finali il calcio è solo un semplice hobby, ma come Boyce ben sa, alcuni dei protagonisti delle passate edizioni hanno avuto carriere importanti a livello professinistico. Tra questi figurano infatti giocatori che successivamente hanno militato in nazionale e disputato la UEFA Champions League.

"Molti dei giocatori che hanno disputato il torneo sono poi stati ingaggiati da club di alto profilo - ha spiegato Boyce, che da esperto conoscitore di calcio sa riconoscere il talento a occhi chiusi -. In tutti i tornei a cui ho assistito, gli standard sono sempre stati ottimi. Ad esempio, so che la preparazione effettuata dalla Eastern Region è stata straordinaria per numero di partite giocate e di allenamenti svolti. La professionalità delle squadre che hanno giocato qui è sotto gli occhi di tutti.

Boyce stesso era lanciato verso una promettente carriera da calciatore, a cui dovette rinunciare appena 14enne a causa di una pleurite. "All'epoca era una malattia molto seria e i medici mi proibirono di continuare a giocare, ma sono rimasto lo stesso nel mondo del calcio per tutta la vita - ha dichiarato -. Quando avevo appena sette anni, ero già un raccattapalle del Cliftonville FC e ora collaboro con la UEFA da 17 anni. Per me e la Federcalcio irlandese (IFA) è un onore essere qui ed è grazie a loro se sono qui".

Ed è grazie alla UEFA che, ancora una volta, questi giocatori hanno potuto vivere dieci giorni indimenticabili in Veneto. Questa potrà essere la più piccola delle competizioni UEFA, ma è anche quella che offre il calcio nella sua forma più pura. La Region's Cup è più di uns emplice torneo, è una sorta di romanzo del calcio".

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