Genova europea
lunedì 3 novembre 2014
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A risollevare i genovesi dopo un periodo non facile ci pensano le due squadre cittadine, in piena zona Europa; per Gasperini a Udine si è visto il Genoa migliore della stagione, e Mihajlović assicura: "Possiamo battere chiunque".
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In un momento non facile per la città di Genova, a dare un po' di sollievo agli abitanti del capoluogo ligure ci pensano le due squadre cittadine, UC Sampdoria e Genoa CFC, in piena zona che vale l'Europa dopo le vittorie contro ACF Fiorentina e Udinese Calcio rispettivamente.
Il Genoa, prima della vittoria in rimonta in Friuli - con Antonio Di Natale a segno dopo soli 23 secondi - era riuscito nell'impresa di battere i campioni in carica della Juventus e si trova ora al quarto posto a 18 punti dopo dieci giornate - anche se la SS Lazio, a quota 16, ha giocato una partita in meno.
Era da quasi cinque anni che il Grifone non vinceva in trasferta per tre gare consecutive in Serie A, e questa striscia positiva coronata con il convincente 4-2 in Friuli fa gongolare il tecnico Gian Piero Gasperini: "Non era facile prendere subito un gol e ripartire con una squadra che punta sul contropiede.
"Abbiamo sbagliato davvero poco, sono molto soddisfatto", ha continuato il 56enne nato lo stesso giorno di José Mourinho. "Anche in altre gare abbiamo fatto bene, ma questa è stata la migliore partita del campionato fino a ora". A proposito di Alessandro Matri, che in questa stagione ha segnato cinque gol tutti in trasferta, Gasperini si dice certo che "tornerà in nazionale".
Se la passa anche meglio la Sampdoria, che con 19 punti è terza e sogna la UEFA Champions League. Dopo il KO contro l'FC Internazionale Milano, la squadra di Siniša Mihajlović si è risollevata battendo 3-1 la Fiorentina di Vincenzo Montella.
Se il Genoa sembra dare il meglio in trasferta, con Gasperini che di recente aveva 'tirato le orecchie' ai tifosi, i Blucerchiati sono ancora imbattuti in casa e sono i primi a trafiggere i Viola tre volte nella stessa partita di campionato in sei mesi. "I ragazzi meritano il terzo posto", ha detto Mihajlović. "Era la terza partita in una settimana e ci mancavano diversi giocatori, ma ho detto ai ragazzi che non volevo nessun tipo di alibi.
"Dobbiamo dimostrate a tutti, come oggi, di essere una squadra che se gioca come sa può battere chiunque", ha continuato l'ex nazionale serbo. "Un terzo posto dopo dieci giornate in pochi avrebbero potuto pensarlo, ma ci siamo e andiamo avanti per questa strada".