Al Milan comincia l'era Inzaghi
lunedì 9 giugno 2014
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Sarà Filippo Inzaghi il prossimo inquilino eccellente sulla panchina rossonera: l'ex attaccante, già alla guida della Primavera del club, è stato scelto per sostituire Clarence Seedorf e ha firmato un contratto biennale.
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"L'AC Milan ai milanisti": il mantra della società rossonera che è stato rispettato anche questa volta per scegliere il nuovo allenatore. A fare le valigie, dopo pochi mesi, è Clarence Seedorf e al suo posto subentra l'ex compagno Filippo Inzaghi, in precedenza alla guida della Primavera del club.
“Sono felicissimo, oggi per me è un giorno indimenticabile - ha dichiarato Inzaghi al sito ufficiale del club -. Ringrazio il Presidente Berlusconi e tutta la Società per la fiducia e la prestigiosa opportunità professionale che mi sono state concesse. Sono onorato e orgoglioso di essere l'allenatore di una squadra che è stata la mia vita per tantissimi anni, una squadra e una società con la quale ho condiviso gioie ed emozioni indelebili. Darò tutto me stesso per questi colori, con dedizione, passione e determinazione, come ho sempre fatto sia da calciatore sia da allenatore delle Squadre Giovanili.
Un abbraccio ai tifosi rossoneri. Forza Milan!".
Inzaghi ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2016 e sarà il terzo uomo a sedere sulla panchina del Milan nel 2014 dopo Massimiliano Allegri e Seedorf. Il 40enne ex attaccante aveva vinto praticamente tutto con i Rossoneri da giocatore - due Scudetti, due UEFA Champions League, due Supercoppe UEFA, una Coppa del Mondo FIFA per Club, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane - ed ora punta a continuare la serie in qualità di tecnico.
Inzaghi ha ricevuto il testimone da Seedorf, di cui è stato compagno in capo per dieci stagioni, la cui avventura alla guida del Milan è durata cinque mesi scarsi. Scelto a metà gennaio per sostituire Allegri, l'olandese aveva parzialmente raddrizzato la difficile stagione rossonera, arrivando a sfiorare la qualificazione alla UEFA Europa League, ma il mancato accesso alle competizioni UEFA per club gli è risultato fatale.