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La Juve cambia marcia, Conte applaude

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"Il nostro ruolino di marcia è incredibile", ha detto il tecnico bianconero dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato che ha portato la sua squadra a +3 su una Roma che aspetta con ansia il rientro di Totti.

L'esultanza della Juve dopo la vittoria con l'Udinese
L'esultanza della Juve dopo la vittoria con l'Udinese ©Getty Images

Il gol allo scadere di Fernando Llorente contro l'Udinese Calcio ha permesso alla Juventus di centrare la sesta vittoria di fila in campionato: chi credeva che la Vecchia Signora potesse mollare tanto facilmente il suo scettro, si stava sbagliando.

Dopo aver sorpassato l'imbattuta AS Roma nel weekend precedente, la Juventus ha allungato a +3 grazie anche al pareggio dei giallorossi per 1-1 in casa dell'Atalanta BC. E pensare che solo il 20 ottobre la Juventus si stava leccando le ferite per la clamorosa sconfitta 4-2 in casa dell'ACF Fiorentina.

Da quel ko a Firenze, e dalla successiva sconfitta in UEFA Champions League in casa del Real Madrid CF, la squadra di Antonio Conte ha ottenuto sette vittorie e un pareggio in tutte le competizioni, segnando 18 gol e subendone appena tre – nessuno di questi in Serie A. "La ferita di Firenze ancora non si è rimarginata - ha ammesso Conte -. E’ vero, è stata una sveglia ed è servita a pungolare nell’orgoglio i miei giocatori, ma io non l’ho ancora digerita“.

"Il nostro ruolino di marcia è incredibile, ma non ci dobbiamo cullare: abbiamo la Roma che è a soli tre punti, dietro c'è il Napoli, c'è l'Inter, la Fiorentina tutte squadre che quest'anno cercheranno di essere protagoniste. Non dimentichiamo che tre settimane fa la Roma aveva cinque punti di vantaggio. Ogni partita può essere una trappola, ecco perchè è un campionato così bello".

Se la Juventus ha vinto sei partite di fila in campionato, a Bergamo la Roma ha fatto registrare il quarto pari consecutivo confermando le difficoltà a centrare i tre punti senza l'infortunato Francesco Totti. Rudi Garcia non vede l'ora di riabbracciare il 37enne capitano.

"Quando una squadra ha un fuoriclasse come Francesco è sempre meglio che sia in campo - ha detto il tecnico francese -. Deve tornare al 100% per durare fino a fine stagione. Ma possiamo giocare meglio anche senza il capitano. Le statistiche sono buone, però dobbiamo essere più efficaci".

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