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Fuga Milan, Leo buona la prima

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La squadra di Allegri passa 1-0 a Cagliari con un gol del giovane Strasser e allunga su Lazio (0-0 in casa del Genoa) e Juventus (ko contro il Parma). L'Inter batte il Napoli.

Fuga Milan, Leo buona la prima
Fuga Milan, Leo buona la prima ©AFP

L’AC Milan si impone di misura in casa del Cagliari Calcio e resta saldamente al comando del campionato, aumentando i distacchi su S.S. Lazio e Juventus: nelle gare della 18esima giornata, i biancocelesti pareggiano 0-0 in casa del Genoa CFC mentre i bianconeri crollano 4-1 davanti ai loro tifosi contro il Parma FC. Esordio positivo per Leonardo sulla panchina dell’FC Internazionale Milano, che si impone 3-1 nell’attesa sfida contro l’SSC Napoli.

Al Sant’Elia i rossoneri – orfani dello squalificato Zlatan Ibrahimović – soffrono un po’ e i sardi colpiscono un palo con Michele Canini. Nella ripresa Massimiliano Allegri, un ex (come del resto Roberto Donadoni, il tecnico dei rossoblù) fa esordire Antonio Cassano a un quarto d’ora dalla fine e Fantantonio, all’85’, serve al giovane centrocampista Rodney Strasser (20enne della Sierra Leone) l’assist per il gol-vittoria. Il Milan sale a 39 ed è campione d’inverno con un turno d’anticipo, mentre la Lazio – che pareggia a reti bianche a Marassi contro il Genoa, guidato dal suo precedente tecnico Davide Ballardini – resta seconda a 34 punti.

Esordio positivo per Leonardo sulla panchina dell’Inter. A San Siro, i nerazzurri battono 3-1 il Napoli e raggiungono l’Udinese Calcio al settimo posto a quota 26 punti, con due partite ancora da recuperare. Thiago Motta sblocca il risultato dopo appena tre minuti, con un bellissimo sinistro al volo su assist di Dejan Stanković, ma la squadra di Water Mazzarri riesce a impattare al 25’ con un bel colpo di testa di Michele Pazienza, sugli sviluppi di un corner battuto da Ezequiel Lavezzi. Ma un altro colpo di testa riporta avanti i campioni d’Italia: Esteban Cambiasso sceglie benissimo il tempo sul cross di Maicon e non lascia scampo a Morgan De Sanctis. Nella ripresa il secondo gol personale di Motta conclude la festa dell’Inter; il Napoli resta a 33 punti e scivola al terzo posto.

Inizia nel modo peggiore il 2011 della Juventus. Dopo tredici risultati utili consecutivi in campionato, la squadra di Luigi Delneri perde 4-1 in casa contro il Parma nell’anticipo dell’ora di pranzo. All’Olimpico di Torino l’inizio di partita è tutto in salita per la Juventus. Dopo pochi minuti Fabio Quagliarella si infortuna gravemente al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo sostituito dal rientrante Amauri. Al 17’ i bianconeri restano in inferiorità numerica perchè Felipe Melo dopo aver subito fallo da Massimo Paci lo colpisce con un calcio: l’espulsione del centrocampista brasiliano è inevitabile.

Al 23’ la squadra di Delneri passa in vantaggio, ma il gol di Giorgio Chiellini viene annullato per una carica al portiere gialloblù Antonio Mirante. Così, al 41’, sono i ducali di Pasquale Marino a colpire. Sul cross di Cristian Zaccardo, Massimo Gobbi impatta benissimo di testa e costringe Marco Storari a un intervento prodigioso: sulla respinta, Sebastian Giovinco è il più reattivo e mette dentro con un bolide di sinistro dall’alto verso il basso.

La “Formica atomica”, cresciuta nel vivaio della “Signora”, non esulta, ma dopo tre minuti della ripresa colpisce di nuovo. Grande azione di Francesco Valiani sulla destra, sul suo cross Frederik Sørensen non trova il pallone e Giovinco realizza il raddoppio con un preciso diagonale sinistro dopo un controllo volante con l’altro piede.

La Juventus prova a reagire e torna in partita. Prima Simone Pepe, subentrato ad Alessandro Del Piero dopo l’espulsione, colpisce il palo con un calcio di punizione battuto benissimo, poi Nicola Legrottaglie dimezza lo svantaggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Alberto Aquilani. Il pubblico dell’Olimpico ritrova l’entusiasmo, che Hernán Crespo spegne però dopo poco più di un minuto trasformando un rigore che lui stesso si era conquistato. Proprio nell’ultimo istante di gioco un altro ex, Raffaele Palladino, trova il gol del definitivo 4-1.

L’AS Roma soffre tantissimo ma riesce ad avere la meglio sul Calcio Catania: tre punti che consentono alla squadra di Claudio Ranieri di scavalcare i bianconeri al quarto posto. All’Olimpico sblocca Marco Borriello dopo appena 5 minuti, ma gli etnei di Marco Giampaolo ribaltano il risultato nel giro di nove minuti con Matías Silvestre (29’) e Maxi López (38’).  A inizio ripresa ancora Borriello, al nono gol in campionato, riporta in equilibrio la gara, ma nel finale l’uomo della provvidenza è Mirko Vučinić, entrato dalla panchina: il montenegrino con una bella doppietta, all’86’ e in pieno recupero, firma il successo giallorosso.

Quinta vittoria nelle ultime sette giornate per l’US Città di Palermo, che batte 3-0 l’UC Sampdoria e sale al quinto posto con 30 punti. Sblocca Fabrizio Miccoli nel primo tempo (37’), nella ripresa vanno a segno Giulio Migliaccio (50’) e Massimo Maccarone (79’). Finisce invece in pareggio, 1-1, la sfida tra Bologna FC e ACF Fiorentina. I felsinei di Alberto Malesani giocano un ottimo primo tempo, che chiudono in vantaggio grazie al bel gol realizzato da capitan Marco Di Vaio (5’); nella ripresa arriva la reazione dei viola di Siniša Mihajlović, che rimettono in equilibrio l’incontro con Mario Alberto Santana (67’) su bell’assist di Alessio Cerci.

Quarta vittoria casalinga consecutiva per l’Udinese Calcio, che davanti ai suoi tifosi supera 2-0 l’AC Chievo Verona e sale provvisoriamente al settimo posto. Succede tutto nel primo tempo. Al 14’ sblocca il risultato il cileno Alexis Sánchez, El Niño Maravilla, poi arriva il raddoppio di Antonio Di Natale che prima dell’intervallo sbaglia il calcio di rigore: il capitano bianconero è comunque capocannoniere solitario della serie A con 11 reti. I friuliani chiudono in dieci uomini per l’espulsione di Giampiero Pinzi.

Colpo grosso dell’AC Cesena, che sbanca 2-1 il campo del Brescia Calcio e fa un passo in avanti in chiave salvezza. Al Rigamonti i romagnoli chiudono il primo tempo avanti di due reti grazie al cileno Luis Jiménez e a Luca Ceccarelli, nella ripresa la squadra di Mario Beretta riesce solo ad accorciare le distanze con il brasiliano Éder. Dopo dodici partite, l’AS Bari ritrova il successo – il terzo in campionato – e lo fa in una delle partite più importanti, il derby pugliese contro l’US Lecce: è il nuovo acquisto Stefano Okaka Chuka, arrivato dalla Roma, a gelare il Via del Mare.

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