Il presidente UEFA visita l'Ungheria
giovedì 9 dicembre 2010
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Michel Platini si è recato in Ungheria due giorni per parlare con le autorità politiche e i vertici della Federcalcio ungherese (MLSZ).
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Il presidente UEFA Michel Platini si è recato in Ungheria due giorni per parlare con le autorità politiche e i vertici della Federcalcio ungherese (MLSZ).
Dopo la cena di martedì con i dirigenti della Federcalcio, Platini è stato ospite del primo ministro ungherese Viktor Orbán a Budapest il giorno successivo. Ai colloqui hanno partecipato anche il presidente della MLSZ, Sándor Csányi, il segretario generale Márton Vági e il vicepresidente Sándor Berzi.
I principali temi di discussione hanno riguardato i cambiamenti nel calcio europeo. Le parti hanno confermato che, nonostante le crisi finanziaria, il calcio ha saputo mantenere intatto il suo potere. Platini ha inoltre spiegato che la UEFA avrebbe bisogno del sostegno dell'Unione Europea per trovare una soluzione a questioni come il calcioscommesse e la tutela dei giovani calciatori. I colloqui a Budapest sono stati particolarmente significativi poiché l'Ungheria deterrà la presidenza dell'Unione Europea nel 2011.
I dirigenti della MLSZ hanno informato il presidente UEFA dei cambiamenti strategici adottati dai nuovi vertici della federazione, quali la nuova struttura federale, i programmi futuri e i prossimi investimenti per le infrastrutture. Il primo ministro ha promesso di costruire un nuovo stadio entro pochi anni.
"Nei prossimi tre anni contiamo di costruire 500 campi di calcio nell'ambito del programma OLLÉ - ha commentato Sándor Csányi, che ha ringraziato la UEFA per il sostegno finanziario, in particolare con il programma HatTrick -. La nazionale ha scalato 21 posti nella classifica FIFA. Questo conferma che è stata una buona idea nominare Sándor Egervári come Ct e basare la squadra sui giovani".
"Sono contento di dire che i colloqui sono stati molto fruttuosi - ha commentato Platini -. Il primo ministro conosce molto bene il calcio ed è consapevole di tutte le questioni rilevanti. La pensiamo allo stesso modo. Poiché l'Ungheria avrà la presidenza dell'Unione Europea, abbiamo parlato di come poter aiutare la UEFA a raggiungere gli obiettivi prefissati, poiché esistono ancora molti problemi in attesa di una soluzione ma che si affidano al sostegno della UE. I più grandi sono il razzismo, la violenza e il calcioscommesse.
"La UEFA e le Federcalcio hanno dichiarato una politica di tolleranza zero in questi ambiti, ma il mondo del calcio può solo assistere le autorità, poiché è loro compito indagare e adottare le misure più opportune".