La Federcalcio slovacca visita la UEFA
martedì 16 novembre 2010
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Il presidente della Federcalcio slovacca Ján Kováčik ha visitato la sede UEFA di Nyon per parlare dei rapporti tra la UEFA e la federazione e dello sviluppo del calcio in Slovacchia.
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Il presidente della Federcalcio slovacca (SFZ), Ján Kováčik, ha visitato la sede UEFA di Nyon per parlare dei rapporti tra la UEFA e la federazione e dello sviluppo del calcio in Slovacchia.
Kováčik, eletto a settembre, ha incontrato il presidente Michel Platini e i dirigenti superiori UEFA, parlando in particolare degli aiuti ricevuti dal programma HatTrick a nome delle 53 Federcalcio affiliate.
Kováčik, originario di Banska Bystrica, ha dichiarato che uno dei principali obiettivi consiste nell'elevare il profilo e l'immagine del calcio e Slovacchia, paese che quest'estate ha festeggiato la prima qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA e ha raggiunto meritatamente gli ottavi di finale.
"Venire di persona alla UEFA è un momento importante - ha commentato Kováčik a UEFA.com -. La UEFA dà un grande aiuto alla nostra federazione e Michel Platini è un esperto uomo di calcio. La fonte di assistenza più importante per noi e per altre federazioni è ovviamente il programma HatTrick, grazie al quale molti progetti sono stati portati a termine o sono in corso di realizzazione. In futuro useremo i fondi per vari programmi, quindi apprezziamo molto il sostegno che ci è stato dato".
"Il movimento calcistico slovacco è molto forte nel paese - ha aggiunto -, ma vorrei migliorare l'immagine di questo sport e la sua posizione nella società".
Tra gli altri obiettivi di rilievo, ha spiegato Kováčik, vi sono la costruzione di uno stadio nella capitale Bratislava, che consenta di ospitare le competizioni internazionali, la creazione di altri centri tecnici giovanili e la qualificazione per le fasi finali dei tornei più importanti in tutte le categorie.
"Il nostro più grande desiderio è costruire infrastrutture che dureranno negli anni, piuttosto che avere successi parziali e a breve termine", ha concluso Kováčik.