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Roma padrona del derby, Milan secondo

Con due gol su rigore, i giallorossi battono la Lazio - reduce da cinque vittorie di fila - che vede ridursi a due punti il vantaggio sui rossoneri, che passano a Bari e scavalcano l'Inter. La Juventus sale al terzo posto.

Roma padrona del derby, Milan secondo
Roma padrona del derby, Milan secondo ©Getty Images

L’AS Roma vince la stracittadina contro la S.S. Lazio e impedisce ai cugini di andare in fuga. La squadra di Claudio Ranieri, al terzo successo di fila nel derby della Capitale, si impone 2-0 grazie a due rigori e sale al sesto posto, mentre l’AC Milan – corsaro sul campo dell’AS Bari – ottiene la quinta vittoria nelle ultime sei giornate e scavalca l’FC Internazionale Milano al secondo posto, riducendo a due punti il distacco dalla formazione di Edoardo Reja. Sale al terzo posto la Juventus, che supera in rimonta l’AC Cesena, questa sera è in programma il posticipo tra US Città di Palermo e Genoa CFC.

All’Olimpico il primo tempo è equilibrato, con qualche occasione da una parte e dall’altra, ma la ripresa inizia nel segno dei giallorossi. L’arbitro Morganti assegna un rigore per un intervento di mano di Stephan Lichtsteiner sul tiro a botta sicura di Fábio Simplício: dal dischetto si presenta Marco Borriello, Fernando Muslera intuisce e tocca il suo tiro ma non riesce a trattenere. Lo stesso centrocampista brasiliano colpisce una traversa, mentre dall’altra parte una sventagliata di sinistro di Pasquale Foggia si stampa sul palo. A 5’ dalla fine il direttore di gara concede un altro rigore alla Roma per un fallo di André Dias sul neo-entrato Júlio Baptista: il penalty di Mirko Vučinić assicura il successo ai giallorossi e il montenegrino dedica l’ennesimo gol nel derby al figlio.

La Lazio incappa nella seconda sconfitta in campionato e vede interrompersi una serie di cinque vittorie consecutive, la Roma ottiene il quarto risultato utile di fila.

Il Milan torna al successo sul campo del Bari, alla quinta sconfitta consecutiva. Al San Nicola è il rientrante Massimo Ambrosini a sbloccare il risultato dopo appena quattro minuti, poi arriva il raddoppio di Mathieu Flamini (31’); il bielorusso Vitali Kutuzov, un ex, restituisce la speranza ai galletti di Giampiero Ventura, ma a spegnerla ci pensa Pato, al quinto gol in campionato. Inutile il guizzo di Paulo Vitor Barreto a tempo scaduto.
 
Il Cesena spaventa la Juventus e all’Olimpico di Torino passa in vantaggio con il cileno Luis Jiménez (11’). I bianconeri di Luigi Delneri pareggiano però con un rigore trasformato da Alessandro Del Piero (31’) e prima dell’intervallo – subito dopo l’espulsione di Maximiliano Pellegrino – completano la rimonta con Fabio Quagliarella. A due minuti dalla fine è Vincenzo Iaquinta a mettere in ghiaccio il risultato e assicurare alla Signora il sesto risultato utile consecutivo in campionato.

A pari punti con la Juventus, al terzo posto, c’è l’SSC Napoli, che batte 2-0 il Parma FC al San Paolo: è la doppietta di Edinson Cavani a stendere i ducali di Pasquale Marino, all’ultimo posto in classifica insieme con Cesena e Bari. L’uruguaiano raggiunge così Samuel Eto’o in vetta alla graduatoria dei cannonieri.

Termina a reti inviolate la sfida tra UC Sampdoria e Calcio Catania, pareggio anche tra Udinese Calcio e Cagliari Calcio: al Friuli sblocca Daniele Conti (12’), pareggia Antonio Floro Flores (44’) allo scadere del primo tempo.

Nel posticipo, l'US Città di Palermo ritrova la vittoria dopo quattro sconfitte consecutive tra Serie A e UEFA Europa League. Al Renzo Barbera, i rosanero sconfiggono 1-0 il Genoa CFC: decide la sfida un gol di Mauricio Pinilla allo scadere del primo tempo. I rosanero di Delio Rossi salgono all'ottavo posto a quota 14 punti, i rossoblù di Gian Piero Gasperini restano a 11.

L’ACF Fiorentina conquista la sua terza vittoria in campionato. Allo stadio Artemio Franchi, nell’anticipo dell’ora di pranzo della decima giornata, i viola superano 1-0 l’AC Chievo Verona con un gol a dieci minuti dalla fine di Alessio Cerci, da poco in campo al posto di Marco Marchionni.

Nel primo tempo la squadra di Siniša Mihajlović fatica a rendersi pericolosa, anche se Stefano Sorrentino è costretto a due non semplici interventi prima su Per Krøldrup e poi su una punizione di Adrian Mutu. La ripresa si apre con Juan Manuel Vargas al posto dell’argentino Mario Bolatti. Si fa ancora notare il fantastista romeno, che prima manda di poco a lato su assist di Marco Donadel, poi spara alto dopo una bordata di Vargas ribattuta con i pugni da Sorrentino.

Siniša Mihajlović indovina la mossa vincente al 72’, quando Cerci rileva Marchionni. L’ex giocatore della Roma trova il primo gol in maglia viola e decide la sfida otto minuti dopo, mettendo in rete a porta vuota dopo due tentativi di Alberto Gilardino. Il Chievo sfiora il pareggio con Kévin Constant, poi Cerci colpisce anche il palo. La Fiorentina porta a casa la vittoria e si porta a quota 12; la squadra di Stefano Pioli rimane invece a quota 14.

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