Inter-Juve finisce pari, Lazio prima
domenica 3 ottobre 2010
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Serie A: Mauri regala i tre punti alla squadra di Reja che batte il Brescia e sale al comando, visto lo 0-0 del posticipo a San Siro. I partenopei superano 2-0 la Roma, il Palermo espugna il campo della Fiorentina.
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Termina 0-0 l’atteso posticipo tra FC Internazionale Milano e Juventus, un risultato che impedisce ai nerazzurri di Rafael Benítez di tornare in vetta. Al primo posto c’è la S.S. Lazio, che ottiene la quarta vittoria nelle ultime cinque partite di campionato e si riporta al comando della classifica; nelle partite domenicali della sesta giornata, l’SSC Napoli supera l’AS Roma e ottiene il primo successo stagionale al San Paolo, mentre l’US Città di Palermo passa 2-1 sul campo dell’ACF Fiorentina.
A San Siro più attivi nel primo tempo sono Samuel Eto’o da una parte e Miloš Krasić dall’altra. Il serbo della Juventus calcia prima di poco a lato dal limite, poi con un tiro-cross impegna severamente Júlio César che con una leggera deviazione impedisce il tap-in di Vincenzo Iaquinta. All’attaccante viene poi annullato un gol per fuorigioco, mentre l’Inter è costretta a sostituire l’infortunato Jonathan Biabiany con Diego Milito.
Nella ripresa i nerazzurri si fanno vedere in un paio di circostanze con Wesley Sneijder, mentre Giorgio Chiellini rischia l’autorete. Entra anche Alessandro Del Piero. Le ultime chance sono per Milito, che controlla il cross di Esteban Cambiasso e calcia, mandando di poco a lato, e per Pinturicchio, che su punizione non riesce a sorprendere Júlio César. Ma lo 0-0 non si schioda.
Allo Stadio Olimpico la squadra di Edoardo Reja si impone 1-0 grazie a un bel gol di Stefano Mauri, servito alla perfezione dal brasiliano Hernanes. Le Rondinelle di Giuseppe Iachini finiscono anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Alessandro Diamanti. Partita molto tattica ma gradevole al San Paolo, dove dopo un primo tempo a reti inviolate il Napoli esce nelle ripresa. Marek Hamšík conferma la sua predisposizione al gol contro la Roma e al 72’ – servito ottimamente da Ezequiel Lavezzi – porta in vantaggio la squadra di Walter Mazzarri. Undici minuti dopo arriva il raddoppio dei partenopei, con una deviazione di Juan che nel tentativo di anticipare Edinson Cavani inganna Bogdan Lobonţ. Per i giallorossi è la quinta sconfitta in altrettante trasferte quest’anno.
Colpo grosso del Palermo, che passa 2-1 sul campo della Fiorentina e trova il terzo risultato utile consecutivo, salendo a quota 8 punti. Al Franchi i rosanero vanno in vantaggio con un grandissimo gol dello sloveno Josip Iličić, molto simile a quello realizzato sabato a Parma da Andrea Pirlo. Il talento argentino Javier Pastore trova il raddoppio prima dell’intervallo, poi nella ripresa arriva la reazione della Fiorentina. Prima Alberto Gilardino dimezza lo svantaggio, poi il serbo Adem Ljajic si fa parare da Salvatore Sirigu il rigore del possibile 2-2. I viola di Siniša Mihajlović finiscono addirittura in dieci per l’espulsione del capitano, Riccardo Montolivo.
L’AC Chievo Verona pareggia 0-0 al Bentegodi e fallisce l’opportunità di scavalcare l’AC Milan, termina in equilibrio – 1-1 – anche la sfida tra Bologna FC e UC Sampdoria. I doriani si portano in vantaggio nel recupero del primo tempo con una maldestra autorete di Daniele Portanova, ma i felsinei pareggiano nella ripresa grazie al difensore uruguaiano Miguel Britos. Secondo successo in campionato per il Genoa CFC, che a Marassi piega 2-1 l’AS Bari. Rodrigo Palacio porta avanti i rossoblù, poi – dopo l’espulsione di Emiliano Moretti – arriva il pareggio dei galletti grazie a un rigore trasformato dal brasiliano Paulo Vitor Barreto. Al quinto minuto di recupero arriva il gol decisivo, il secondo con la maglia del Genoa, di Luca Toni.
Nell’anticipo dell’ora di pranzo l’US Lecce batte il Calcio Catania e conferma l’imbattibilità casalinga, agganciando a 8 punti in classifica proprio gli etnei. I siciliani di Marco Giampaolo sciupano due ottime occasioni con Maxi López e al 36’ arriva il gol-partita: sul cross dalla sinistra di Ruben Olivera, la difesa del Catania è statica e Daniele Corvia, tutto solo sul secondo palo, non ha difficoltà a insaccare di piatto destro
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