Bergomi incorona lo 'straordinario' Zanetti
venerdì 14 gennaio 2011
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Javier Zanetti ha festeggiato sabato le 519 presenze in Serie A con la maglia dell'Inter, eguagliando il record di Giuseppe Bergomi, ben felice che sia stato l'argentino a seguire le sue orme.
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"Straordinario" è l’aggettivo che Giuseppe Bergomi sceglie per descrivere Javier Zanetti, che sabato ha eguagliato il suo record di presenze in Serie A con la maglia dell’FC Internazionale Milano. Contro il Bologna FC, il 37enne argentino ha tagliato il traguardo delle 519 presenze nel massimo campionato italiano, a 16 anni di distanza dal suo arrivo a Milano dal CA Banfield. A quattro minuti dalla fine Leonardo gli ha anche regalato la meritata standing ovation.
All’Inter dal 1979 al 1999, Bergomi era il capitano nerazzurro quando Zanetti sbarcò a Milano insieme al connazionale Sebastián Rambert: primi due acquisti della presidenza Massimo Moratti. Parlando con UEFA.com, Bergomi, 47 anni, ricorda: "Lo conosco bene, ho giocato cinque anni con lui. Quando arrivò all’Inter, si parlava molto di Rambert e poco di Zanetti. Ma già dal primo allenamento si capiva che quello buono era lui, e poi lo ha confermato".
"E’ un ragazzo serio, si allena bene ogni giorno ed è un grande professionista – prosegue Bergomi -. Madre Natura gli ha dato un fisico eccezionale che gli consente di giocare ancora ai massimi livelli a 37 anni e di vincere tutto quello che sta vincendo con grande merito”. L’ex difensore azzurro ammette di rivedersi un po’ nella “serietà e professionalità” di Zanetti. "Sono state queste caratteristiche il dogma della mia carriera. Devo dire che Zanetti è stato il degno sostituto come capitano, e sta continuando ad esserlo”.
Bergomi aveva 17 anni quando esordì in campionato con l’Inter il 22 febbraio 1981. Zanetti, per contro, ne aveva 22 quando raccolse la sua prima presenza il 27 agosto 1995. "Anche se Zanetti è arrivato dall'Argentina lo possiamo sicuramente considerare una bandiera del club – spiega Bergomi -. In Italia ha indossato esclusivamente la maglia nerazzurra. E’ difficile lasciare un club così importante se ci sei cresciuto. La maglia diventa una seconda pelle e non desideri altro che dare tutto te stesso per il club. Ti fa sentire speciale”.
Campione del mondo con l’Italia nel 1982, Bergomi non ha mai vinto la Coppa dei Campioni, pur sollevando tre volte la Coppa UEFA, l’ultima volta nel 1998, con Zanetti a segno nella finale vittoriosa contro l’S.S. Lazio. Dodici anni più tardi, in occasione della presenza numero 700 in tutte le competizioni con l’Inter, Zanetti ha sollevato a Madrid la Coppa dei Campioni, dopo avere battuto 2-0 l’FC Bayern München in finale.
Bergomi continuerà a detenere il record di presenze assolute (758) per almeno altre 34 partite, un margine esiguo vista l’affidabilità di un giocatore soprannominato "Il Trattore". "E’ il giocatore che non salta neanche un’amichevole, perché ha un fisico che glielo consente e perché lui se lo è sempre curato al meglio. Era difficile ipotizzare che potesse battere quel record, ma va riconosciuto che a un certo punto è diventato un giocatore straordinario. I record sono fatti per essere battuti, e se deve essere battuto da Zanetti, fa piacere”.