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Italia in crescita per Menichelli

Il primo EURO con Menichelli in panchina è terminato con un'eliminazione ai quarti di finale: "Era la fase iniziale di un processo di rinnovamento - spiega il Ct a UEFA.com -. Ora siamo in una fase avanzata".

Roberto Menichelli sta cercando di rimodellare l'Italia da quando è arrivato nel 2009
Roberto Menichelli sta cercando di rimodellare l'Italia da quando è arrivato nel 2009 ©Foto Cassella/Divisione Calcio a 5

E’ al suo secondo Campionato Europeo UEFA di Futsal sulla panchina dell’Italia. Roberto Menichelli  e gli azzurri arrivano in Croazia determinati a migliorare la prestazione di due anni fa in Ungheria, quando a sorpresa furono eliminati ai quarti dalla Repubblica Ceca dopo i rigori.

Il Ct dell’Italia parla con UEFA.com della complessità del cammino che attende la squadra, comunque imbattuta da oltre un anno e nella fase avanzata del suo processo di rinnovamento tecnico.

UEFA.com: E’ il suo secondo Europeo da Ct dell’Italia: che sensazioni vive alla vigilia del torneo?

Roberto Menichelli: Poter partecipare alla fase finale di un campionato d’Europa è qualcosa di molto gratificante: è una soddisfazione a livello personale, ma anche per i giocatori e per la federazione. Anche nei confronti del movimento del futsal italiano, poter avere la nazionale che lo rappresenta in Croazia penso che sia importante.

UEFA.com: Tra il torneo in Ungheria e quello che sta per iniziare in Croazia sono trascorsi due anni: come è cambiata l’Italia in questo periodo di tempo?

Menichelli: Lo scorso Europeo ha rappresentato la fase iniziale di un processo di rinnovamento tecnico. Ora siamo in una fase avanzata, l’età media della squadra si è sempre più abbassata: giocano dei giovani e abbiamo valorizzato giocatori nati in Italia, in abbinamento a elementi di maggior esperienza che hanno aiutato la loro crescita tecnica.

UEFA.com: A livello generale, che momento attraversa il futsal italiano?

Menichelli: Un momento buono, lo conferma quello che abbiamo visto nell’anno appena concluso. Il Montesilvano ha vinto la UEFA Futsal Cup, la nazionale si è qualificata per l’Europeo e a dicembre ha superato il Main Round di qualificazione ai Mondiali. Nel 2011 l’Italia ha ottenuto ottimi risultati  (non ha mai perso, ndr) e ha conservato una buona posizione nel ranking FIFA. E’ un momento positivo, ora si è aperta una nuova stagione e bisognerà vedere se il trend sarà ancora in crescita.

UEFA.com: Come giudica il sorteggio dell’Europeo? Siete stati inseriti nel Gruppo C, esordirete con la Turchia per poi affrontare la Russia.

Menichelli: In un Europeo, questo va detto, le squadre sono tutte competitive… All’esordio ci è toccata la Turchia che è una novità, mentre la Russia è un’avversaria di grande prestigio e notevole forza che credo appartenga all’elite europea. Il nostro gruppo poi “si incrocia” con il girone di ferro composto da Portogallo, Azerbaigian (rispettivamente seconda e quarta a EURO 2010) e Serbia: dal punto di vista del sorteggio direi che non abbiamo un percorso facile. Le gare vanno affrontate una alla volta: la prima è con la Turchia, pensiamo a loro, sono un’esordiente ma sarà il campo come sempre a parlare, dobbiamo prestare massima attenzione e rimanere concentrati al meglio per giocare una grande partita che ci darebbe poi lo slancio per affrontare con convinzione e morale alto la Russia.

UEFA.com: Chi reputa favorita per la vittoria finale dell’Europeo?

Menichelli: Credo che per quello che si è visto negli ultimi anni, la Spagna rappresenta la squadra migliore: lo ha dimostrato nel tempo ed è giusto che venga considerata tale. Poi c’è un gruppo di squadre importanti, a cominciare dal Portogallo vice campione d’Europa, e la Russia stessa che è una superpotenza. La nazionale di [José] Venancio López è nettamente al di sopra di tutte, un gradino sotto metterei i lusitani e russi.

UEFA.com: C’è un obiettivo minimo per l’Italia a questi Europei?

Menichelli: Se devo evidenziare un obiettivo che voglio raggiungere è portare l’Italia ai Mondiali, in Thailandia. Nella stagione sportiva in corso ritengo sia questo il nostro traguardo principale, anche per continuare a dare forma a quel processo di trasformazione tecnica. Per noi comunque qualificarci all’Europeo è stato importantissimo, quindi cercheremo di giocarlo al meglio, al massimo delle nostre possibilità, non ponendoci obiettivi iniziali ma vedendo poi in corsa d’opera dove saremo capaci di arrivare. Certamente siamo curiosi anche noi di vedere che cosa riusciremo a fare, perché nell’ultimo anno e mezzo abbiamo giocato alla pari con le migliori d’Europa