Malta: i cavalieri che fecero l'impresa
lunedì 23 febbraio 2015
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"Il pubblico non smetteva di applaudire", ricorda Vincent Magro 40 anni dopo il memorabile 2-0 per Malta contro la Grecia nelle qualificazioni al Campionato Europeo.
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I tifosi maltesi di una certa età ricordano sicuramente il 23 febbraio 1975. Quel giorno, la loro nazionale ha battuto la Grecia per 2-0 in una gara di qualificazione al Campionato Europeo UEFA allo stadio Empire di Gzira, che come tutti i campi dell'isola non aveva ancora il manto in erba.
La squadra allenata da Terenzio Polverini ha battuto una Grecia che schierava il portiere Vasilis Kostantinou e il capitano Mimis Domazos, finalisti in Coppa dei Campioni 1971 con il Panathinaikos FC. A segnare i gol sono stati il compianto Richard Aquilina (33') e Vince 'Maxi' Magro (70'), mentre in porta c'era l'esordiente Robert Gatt. Magro, Gatt e il difensore Eddie Vella rivivono l'impresa con UEFA.com.
Vincent Magro: dopo la gara il pubblico non smetteva di applaudire, anche se l'avevamo già salutato e stavamo andando negli spogliatoi. Era un risultato sorprendente, perché la Grecia era favorita per la qualificazione.
Eddie Vella: per la prima volta, la nostra federazione ci ha portati in albergo prima della partita. Era bello stare tutti insieme. Allenarsi con Terenzio Polverini era il massimo. Diceva che era sicuro di battere il collega Alketas Panagoulias. Ci ha motivati molto, sia per quella partita che per tutte le altre.
Robert Gatt: eravamo preparati. La Grecia aveva appena pareggiato con la Germania Ovest, che era campione del mondo. Era la mia prima partita in nazionale ma non ero agitato o nervoso, ero semplicemente concentrato.
Vella: io ero il terzino sinistro, il No3. Dovevo marcare il loro capitano, Mimis Domazos: mica facile! Un fallo laterale battuto in velocità ha completamente sorpreso i difensori greci e mi ha permesso di servire l'assist per il primo gol di Ritchie Aquilina, che ha sorpreso il portiere. Ho contribuito anche al raddoppio: sono uscito dall'area e ho dato la palla a Carlo Seychell, che poi l'ha passata a Vince Magro.
Magro: prima della partita, Polverini mi aveva detto di provare a scavalcare il portiere perché sapeva che usciva molto. È andata proprio così e ho tirato dalla sinistra, che non è la mia fascia preferita.
Gatt: dopo il primo gol, la Grecia ci ha messo sotto pressione, che è aumentata ancora di più dopo il raddoppio. Alla fine loro attaccavano a più non posso, ma ho sempre parato e grazie ai difensori siamo riusciti a scamparla.
Magro: ricordo ancora il capitano Willie Vassallo: aveva la testa fasciata, il sangue che gli colava sulla faccia, ma voleva arrivare al 90' e ce l'ha fatta. L'unico souvenir che ho di quel giorno è la maglia che ho scambiato con un giocatore greco. Gli scarpini? Erano altri tempi e dopo ogni partita dovevamo restituirli alla federazione. Io dividevo i miei con Ronnie Cocks perché avevamo lo stesso numero.