L'Ungheria continua a sperare
lunedì 30 marzo 2015
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Dopo lo 0-0 casalingo di domenica contro la Grecia, l'Ungheria è terza nel Gruppo F, ma Zoltán Gera è convinto che possa ancora qualificarsi a UEFA EURO 2016.
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Nonostante lo 0-0 casalingo di domenica contro la Grecia, Zoltán Gera è convinto che l'Ungheria possa ancora qualificarsi a UEFA EURO 2016.
La squadra di Pál Dárdai è terza nel Gruppo F con otto punti in cinque partite. "L'obiettivo era fare un gol, il minimo indispensabile per vincere - commenta a UEFA.com -. Ma abbiamo sprecato le nostre occasioni e la Grecia è una buona squadra. Alla fine direi che il pareggio è giusto".
Gera è sicuro che la squadra possa migliorare nella seconda metà delle qualificazioni. "La prossima partita contro la Finlandia [13 giugno] è fondamentale - commenta -. Se non perdiamo abbiamo buone possibilità di rimanere al terzo posto. Purtroppo abbiamo perso la prima gara contro l'Irlanda del Nord, ma continuiamo a sperare".
Secondo Gera, la svolta per l'Ungheria è arrivata a settembre con l'arrivo di Dárdai. "Con il nuovo allenatore, abbiamo centrato due vittorie e due pareggi, subendo un solo gol. Siamo organizzati ed è molto importante. Dárdai conosce il calcio internazionale e non vuole che dominiamo per tutta la partita. Giochiamo insieme da molto tempo, quindi sa di che cosa siamo capaci".
Dopo il pareggio, la Grecia è ultima nel Gruppo F a sei lunghezze dal terzo posto, ma Kostas Stafylidis non si dà per vinto. "Contro l'Ungheria abbiamo perso due punti perché abbiamo dominato per tutta la partita. Se avessimo segnato avremmo vinto sicuramente", commenta il difensore.
Anche la Grecia ha cambiato allenatore, sostituendo Claudio Ranieri a novembre con Sergio Markarián. Stafylidis spera in un simile inversione di rotta. "Il cambio di allenatore è stato importante, perché volevamo dimostrare di poter giocare meglio. Abbiamo cambiato molto il nostro stile di gioco e abbiamo fatto esattamente quel che ci chiedeva il mister".
"Contro l'Ungheria dovevamo vincere, ma va bene lo stesso. Non abbiamo perso ed è già un buon risultato. Mancano cinque partite e abbiamo ancora qualche possibilità: come si dice, finché c'è vita c'è speranza. Inseguiamo un sogno, anche se dovessero servire gli spareggi. Tra l'altro, non sarebbe neanche la prima volta".