A Prandelli piace la voglia dell'Italia
mercoledì 6 febbraio 2013
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E' stata premiata la nostra voglia "di non perdere", sottolinea il Ct dopo il pareggio raggiunto nel recupero nell'amichevole contro l'Olanda. Verratti si gode il primo gol Azzurro, capitan Buffon vede margini di crescita.
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Un premio alla voglia di non perdere. Cesare Prandelli vede il bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio dell’Italia nell’amichevole contro l’Olanda, raggiunto grazie a un gol nel recupero – il primo in azzurro – di Marco Verratti. Il Ct, nel dopo partita all’Amsterdam ArenA, non boccia il 4-3-3, che potrà migliorare quando cresceranno sintonia e intesa tra Mario Balotelli e Stephan El Shaarawy, compagni anche nell’AC Milan. Verratti, l’eroe della serata, si gode il primo gol assoluto in nazionale, mentre Gianluigi Buffon non ritiene sbagliato l’atteggiamento dei vice campioni d’Europa, che davanti a loro hanno trovato un grande avversario.
Cesare Prandelli, Ct Italia
E’ stata premiata la nostra voglia di non perdere, la voglia di non subire. Ovviamente il modulo iniziale è particolare, bisogna avere il tempo per lavorare sui dettagli: però ho visto delle cose interessanti, anche nel primo tempo. Dobbiamo avere un po’ più di personalità perché i giocatori con la tecnica li abbiamo. Le cose migliori le abbiamo fatte con il 4-3-1-2 perché è dove abbiamo lavorato di più, dove abbiamo più conoscenze. Ma dobbiamo avere la volontà e la forza di migliorare anche l’altro modulo.
Marco Verratti è un ragazzo di grande personalità e tecnica, però in quelle zone del campo tante volte deve essere un po’ più veloce non deve andare in scivolata, deve essere un giocatore molto più tattico. Comunque ha fatto un gol fantastico. El Shaarawy e Balotelli devono lavorare molto insieme, ovviamente. Mario sa di non avere una grande condizione e ha bisogno di recuperare, però abbiamo secondo me un futuro interessante su cui lavorare.
Marco Verratti, centrocampista Italia
Sono molto contento soprattutto perché siamo riusciti a riprendere la partita, poi anche perché sono riuscito a realizzare il mio primo gol in assoluto in Azzurro, visto che con l’Under 21 non c’ero mai riuscito. Penso che il pareggio sia il risultato più giusto di questa amichevole. Gilardino è stato molto bravo a proteggere palla, lo ringrazio per avermi fatto fare questo gol. Non penso a diventare titolare, per me il massimo è già essere parte di questo grande gruppo. Ho 19 anni, quando sarò chiamato in causa cercherò di fare il meglio di me stesso.
Le amichevoli? Noi andiamo in campo per cercare di fare il massimo, non è questione di mancanza di concentrazione ma di fortuna. Anche contro Francia e Inghilterra non meritavamo la sconfitta. Cercherò di seguire i consigli di mister Prendelli, soprattutto quello sulle scivolate. Io mi trovo bene anche con il centrocampo a tre, ma cerco di adattarmi a qualsiasi modulo. Ringrazio i compagni perché mi hanno fatto entrare a far parte del gruppo, ovvio che giocare con Pirlo per me è un sogno anche se so che sarà difficile.
Gianluigi Buffon, portiere Italia
L’atteggiamento dipende anche dagli avversari che incontri, quando vieni in Olanda con il tipo di calcio che esprime ci può stare che fai una partita un po’ più attendista e sembra che non stai dando il massimo, noi cerchiamo di fare il nostro meglio come sempre. Molte volte può capitare di essere ripresi in una gara che meritavi di vincere, oggi abbiamo ripreso una buona partita. È innegabile che ci voglia più personalità anche perché abbiamo molti ragazzi, in questo processo di crescita è normale che a volte venga meno quel briciolo di carisma e personalità.
Da qui alla Confederations Cup e al Mondiale ci sono molti test rilevanti e avremo temo di far crescere i nostri giovani e di dar loro ancora più autostima, per arrivare al Mondiale in ottima condizione. Penso che il 4-3-3 sia riproponibile, non è in una partita che si può promuovere o bocciare soprattutto perché l’abbiamo provato soltanto per un giorno e mezzo, questo vuol dire che non si può dare un giudizio attendibile. Ho urlato poco? Ho cercato di aiutare i ragazzi più giovani e l’ho fatto per tutti i 90’ come faccio sempre. Rimproverare non mi è mai piaciuto. Eredi ce ne sono tanti, anche tutti bravi: dietro di me ci sono portieri bravi e affidabili, quando prenderanno il mio posto.
Riccardo Montolivo, centrocampista Italia
Il 4-3-3- e il 4-3-1-2 sono due opzioni che abbiamo, poi dipende dall’avversario che incontro. Abbiamo fatto fatica ad essere aggressivi quando l’Olanda aveva la palla. L'approccio alle partite di qualificazione ovviamente è diverso, è sbagliato, ma a tratti abbiamo fatto bene anche oggi. La voglia di fare una grande partita c'era, la passività si verificava quando andavamo a riconquistare palla.
Ignazio Abate, difensore Italia
Ho sbagliato quei due traversoni ma credo che abbiamo fatto una buona gara tirando fuori un po' di orgoglio nella parte finale. [Arjen] Robben mi ha creato qualche problema ma sono riuscito a propormi con continuità anche se negli ultimi minuti sono calato un po’ dal punto di vista fisico. Loro sono dei grandi palleggiatori, abbiamo sbagliato un po’ in fase di impostazione ma siamo usciti a testa alta. Queste sono sfide affascinanti, anche contro il Brasile starà a noi imporre il nostro gioco ed entrare con il piglio giusto in campo.
Alberto Gilardino, attaccante Italia
Questa squadra è piena di giovani quindi in prospettiva è una squadra positiva, abbiamo giocato contro una grande formazione come l’Olanda ma se avessimo spinto un po’ di più avremmo anche potuto vincere. Io sono felice di essere tornato in Nazionale e di aver potuto indossare nuovamente questa maglia, come sono contento di aver fatto l’assist per Verratti. La nazionale che vinse qui nel 2005 era più rodata, ci vuole tempo, abbiamo parecchi giovani e nella Confederations Cup sicuramente saremo più pronti. Preparare un'amichevole in due giorni non è semplice ma con un po' di lavoro ci toglieremo delle soddisfazioni.