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Ottimismo azzurro

"La partita di stasera è frutto di tre giorni in più di lavoro, che hanno aumentato la brillantezza sulle gambe", spiega il Ct dopo il pareggio contro la Svizzera. "Non conta chi gioca, conta l'equilibrio", aggiunge Montolivo.

Zambrotta contro la Svizzera
Zambrotta contro la Svizzera ©Getty Images

Guai a chiamarla Italia 2: Lippi, soddisfatto, mette tutti in guardia, e la Nazionale degli esperimenti è andata meglio di quella potenzialmente titolare. Si vede la luce dopo la sconfitta contro il Messico: la Coppa del Mondo FIFA si avvicina e l’Italia fa piccoli passi avanti. “Questi giocatori non sono africani – ironizza il ct riferendosi ai dieci cambi rispetto all'amichevole precedente -. Sono italiani anche loro: avevo già detto che nelle due partite avrei ruotato tutti i miei uomini. Sono dieci giorni che stiamo lavorando bene, e il gruppo è fatto di grandi giocatori".

"La partita di stasera è frutto di tre giorni in più di lavoro, che hanno aumentato la brillantezza sulle gambe", aggiunge il Ct. In campo si è rivisto Gennaro Gattuso, uno dei leader del gruppo: “Non ha importanza quanto gioca – chiosa Lippi -. Gattuso è un giocatore importante per la nazionale e per il gruppo”. 

A rimettere le cose a posto dopo il gol dello svizzero Gokhan Inler ci ha pensato Fabio Quagliarella, schierato a sinistra nel tridente di Lippi: “Ci tenevo a far bene – confessa l’attaccante dell'SSC Napoli -. Era una partita importante per tutti e il mister ci aveva chiesto di fare una buona prestazione. I problemi nella gara con il Messico erano normali, era tutta una questione di condizione fisica: c’era un programma e lo stiamo rispettando, l’obiettivo è la partita con il Paraguay. Non ci scordiamo che siamo i campioni del Mondo, e che è meglio affrontare ora le difficoltà piuttosto che nelle partite che contano”.

In attesa che gli esami clinici facciano luce sull’entità dell’infortunio di Andrea Pirlo, intanto, Riccardo Montolivo si è preso le chiavi dell’Italia: il centrocampista dell'ACF Fiorentina ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli da Lippi, comportandosi a tratti da vero leader. “Noi siamo a disposizione: siamo in tre o quattro a centrocampo, pronti ad aspettare le decisioni del mister. L’importante non è chi gioca, ma contano l’equilibrio e l’atteggiamento giusto”.

La sensazione di una condizione fisica migliore è stata avvertita anche dagli stessi giocatori in campo: “Ci siamo sentiti meglio – sottolinea Montolivo -. Contiamo di crescere ancora, per avvicinarci al meglio alla prima partita vera”. Che l’appuntamento iridato sia il sogno di tutti, lo testimoniano anche le parole di Antonio Di Natale, entrato negli ultimi venticinque minuti del match di Ginevra: “Lippi può mettermi dove vuole, l’importante è giocare”.