La UEFA Women's Champions League e la UEFA Women's Europa Cup ridefiniscono il panorama calcistico europeo
mercoledì 10 giugno 2026
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Crescita record, maggiore accesso e un ecosistema europeo più solido.
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Il 23 maggio 2026, la stagione calcistica femminile 2025/26 si è conclusa a Oslo con il trionfo del Barcelona in UEFA Women's Champions League in uno stadio Ullevaal gremito.
"Congratulazioni a entrambe le finaliste e un plauso speciale all'FC Barcelona per essersi aggiudicato la UEFA Women's Champions League. È stata una stagione di competizioni per club davvero brillante. Non ci siamo limitati a far evolvere la UEFA Women's Champions League per renderla più attraente, interessante e competitiva; con l'aggiunta della UEFA Women's Europa Cup, si può notare che non ci limitiamo solo a piccoli aggiustamenti ai vertici, ma ci concentriamo sulla costruzione di un sistema. Un sistema in cui molti club e giocatrici possano competere e che stimoli ulteriormente la crescita a livello nazionale".
"Dal punto di vista sportivo il livello è stato eccezionale, mentre in termini di pubblico la competizione ha stabilito un nuovo punto di riferimento per il calcio femminile a livello di club. Naturalmente, la stessa finale, un altro evento con il tutto esaurito in una nazione storica per il calcio femminile come la Norvegia, ha soddisfatto tutte le aspettative e anche di più".
Evolversi senza perdere l'anima
Dopo 25 anni di successi, la UEFA Women's Champions League è entrata in una nuova era. È fondamentale che l'accesso rimanga basato sul merito, ma il nuovo format aggiunge tensione, varietà e imprevedibilità in ogni fase.
Dalla fase campionato in poi, la competizione ha rafforzato questo dato, con una riduzione di quasi un gol nel margine medio di vittoria rispetto alla scorsa stagione. Inoltre, quasi la metà delle partite (49%) si è decisa con un solo gol di scarto o è terminata in parità, mentre il numero di rimonte è aumentato drasticamente: il 33% delle partite (25) ha visto le squadre rimontare per vincere o pareggiare rispetto all'11% (7) della scorsa stagione.
La nuova formula della fase campionato ha offerto 54 incontri unici, più del doppio rispetto al formato precedente, anticipando le sfide di alto livello e di grande prestigio, eliminando le partite ripetitive e mantenendo alta la tensione per tutta la durata del torneo. La fase a eliminazione diretta ha seguito lo stesso schema, con partite intense davanti a un pubblico numeroso, in stadi iconici, e caratterizzate da risultati incerti e minimi scarti.
Crescere con uno scopo
L'interesse per la competizione continua a crescere rapidamente. Il pubblico era già più che raddoppiato rispetto alla scorsa stagione, con oltre 39,7 milioni di spettatori in tutta la competizione prima della finale: si prevede che il totale raggiunga almeno 44,5 milioni una volta confermati i dati di ascolto della finale. Le partite vengono trasmesse in 207 territori, combinando una copertura di alto livello con un'ampia accessibilità: solo per la finale le emittenti in chiaro erano 28, il che significa che questa è stata la finale di UEFA Women's Champions League più fruibile fino ad oggi.
Quasi la metà (48,7%) di tutti i telespettatori norvegesi al momento del fischio d'inizio stava guardando la finale, mentre in Spagna sono stati registrati record di audience per la competizione, con oltre 1,15 milioni di telespettatori sintonizzati su RTVE. Altrove, in Francia, un picco di 950.000 telespettatori ha seguito l'OL Lione nella sua dodicesima finale
Sono aumentate anche le presenze: soprattutto nelle fasi finali, con le partite a eliminazione diretta disputate in stadi importanti. In particolare, tutte e quattro le semifinali sono state giocate in impianti storici: la Munich Football Arena, l'Arsenal Stadium, l'OL Stadium e il Camp Nou. La finale ha inoltre stabilito il nuovo record assoluto di affluenza per il calcio femminile in Norvegia.
La competizione continua a riscuotere grande successo anche sulle piattaforme digitali, grazie a strategie potenziate e a una promozione coordinata e di grande impatto da parte di UEFA, club e partner commerciali.
Sui social media ufficiali della competizione sono state generate complessivamente 947 milioni di visualizzazioni, con un incremento del 50% rispetto all'anno precedente a testimonianza del crescente interesse globale per i contenuti della UEFA Women's Champions League. Questo si riflette anche in 1,49 miliardi di impression (+44% rispetto all'anno precedente) e 52 milioni di interazioni (+16% rispetto all'anno precedente), evidenziando non solo una maggiore portata, ma anche un'interazione più profonda e duratura con i fan.
Nel loro insieme, questi indicatori dimostrano la crescita digitale accelerata della competizione, che continua ad attrarre nuovo pubblico e a rafforzare il legame con i tifosi di tutto il mondo.
Ampliare la piramide: la UEFA Women's Europa Cup
Parallelamente a questi cambiamenti, l'introduzione della UEFA Women's Europa Cup rappresenta un altro importante passo avanti per il calcio femminile europeo per club.
Per molte squadre, la partecipazione alle competizioni europee era un obiettivo lontano o si concludeva troppo presto per favorire una crescita significativa. La nuova competizione colma questa lacuna, offrendo maggiore accesso alle competizioni europee e una seconda opportunità alle squadre eliminate nelle prime fasi di qualificazione alla UEFA Women's Champions League. Ampliando l'accesso e il coinvolgimento dei club, la nuova manifestazione contribuisce ad aumentare il livello competitivo.
In questa stagione hanno partecipato complessivamente 43 club provenienti da 28 federazioni, con ben 13 federazioni diverse rappresentate nella sola fase a eliminazione diretta.
In campo, la competizione ha offerto un calcio di altissimo livello dall'inizio alla fine. Un'emozionante fase a eliminazione diretta è culminata con la prima finale tra due club svedesi, con il BK Häcken che ha superato l'Hammarby e si è aggiudicato la prima UEFA Women's Europa Cup.
Fondamenta più solide per il futuro
In entrambe le competizioni, il calcio femminile europeo per club ha registrato una crescita importante. In questa stagione hanno partecipato 86 club provenienti da 50 federazioni, con oltre 2000 giocatrici di 91 nazionalità in campo.
Sono aumentati anche gli incentivi finanziari, con 37,7 milioni di euro distribuiti in tutto il sistema. È importante sottolineare che oltre la metà di questi fondi non viene destinata solo alla fase campionato e a eliminazione diretta di UEFA Women's Champions League, a conferma dell'impegno della UEFA verso la solidarietà, la sostenibilità e la crescita a lungo termine.
Questo modello equilibrato rimane centrale per l'identità delle competizioni perché è aperto, basato sul merito e concepito per rafforzare l'intera piramide.
L'ultimo capitolo e il prossimo inizio
La finale di UEFA Women's Champions League a Oslo, con il trionfo del Barcellona, ha calato il sipario su una stagione straordinaria e memorabile, ma al di là del risultato preannuncia qualcosa di più grande.
La UEFA Women's Champions League è entrata in una nuova era, caratterizzata da una competizione più agguerrita, un accesso più ampio e una posta in gioco più alta. Insieme alla UEFA Women's Europa Cup forma un ecosistema più solido e inclusivo, studiato per promuovere la crescita continua del calcio femminile a livello di club.