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Il Wolfsburg sprizza fiducia, il Tyresö ci prova

Ralf Kellermann è sicuro che il Wolfsburg "rispetterà i pronostici" nella finale contro il Tyresö. Tony Gustavsson è già orgoglioso delle sue ragazze a cui chiede un ultimo sforzo.

Le giocatrici del Wolfsburg alla vigilia
Le giocatrici del Wolfsburg alla vigilia ©Sportsfile

Le campionesse in carica del VfL Wolfsburg dovranno battere il Tyresö FF per riconquistare la UEFA Women's Champions League 12 mesi dopo averla vinta al primo tentativo.

La gran parte delle giocatrici del Wolfsburg che l'anno scorso ebbero la meglio sull'Olympique Lyonnais a Londra sono ancora in squadra: compresa Martina Müller che decise la finale, le centrocampiste Nadine Kessler e Lena Goessling e Conny Pohlers, all'ultima partita prima di ritirarsi e migliore marcatrice nella storia del torneo con 48 gol. Ma neanche al Tyresö manca l'esperienza: basta pensare a Marta, che faceva parte dell'ultima squadra svedese a vincere il trofeo – l'Umeå IK dieci anni fa.

Nel 2013 il Wolfsburg superò il Lione difendendo strenuamente e ripartendo in contropiede, ma il tecnico Ralf Kellermann si aspetta una gara diversa questa volta. "La nostra squadra era falcidiata da infortuni e squalifiche e quindi non potevamo adottare altre tattiche – spiega -. Quest'anno è diverso. Cercheremo il contropiede, ma non esclusivamente”.

Kellermann è fiducioso dopo la vittoria per 2-0 in campionato contro l'1. FFC Turbine Potsdam di venerdì. "Ovviamente è stata una bella iniezione di fiducia. Quando batti una squadra come il Potsdam giocando così bene fa sicuramente bene al morale. E' poi siamo fiduciosi dopo la vittoria dell'anno scorso. Le cose sono cambiate leggermente: eravamo noi a 'cacciare', mentre adesso le altre squadre vogliono il nostro scalpo. Ma la squadra è cresciuta e per questo ho fiducia in vista di questa finale".

Il Tyresö spera di avere a disposizione Verónica Boquete alle prese con un problema muscolare. L'attaccante spagnola è una delle giocatrici che lascerà il club svedese, in difficoltà finanziarie, a fine stagione. Insieme a lei Marta, capitan Caroline Seger e Christen Press. Il tecnico Tony Gustavsson spiega: "Da tecnico puoi solo essere orgoglioso quando vedi le giocatrici lavorare così duramente per arrivare fino a qui”.

"I tifosi e i media vedono solo i 90 minuti, ma quando guardi le ore, i giorni, le settimane, i mesi e gli anni di duro lavoro, sacrificio, sudore, dolore muscolare, lacrime, gioia... Adesso siamo in finale, e io posso solo essere felice e orgoglioso".

Sui problemi fuori dal campo, aggiunge: "[Il Wolfsburg] è ovviamente favorito; abbiamo perso nove giocatrici e parte dello staff tecnico nella pausa invernale per problemi finanziari. Ma queste calciatrici hanno dimostrato una forza incredibile. Non saremo favoriti ma sappiamo a che livello possiamo giocare quando siamo al meglio. E' la prima volta da quando alleno il Tyresö che la mia squadra non è favorita".

Gustavsson parla anche di Marta. "Di lei non si è scritto abbastanza sulla personalità, il suo modo di compattare la squadra. La sua gioia è contagiosa. E' un privilegio lavorare con lei come calciatrice, ma soprattutto come persona”.