Morávek, piccoli Rosický crescono
sabato 18 giugno 2011
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Il fantasista crede che il paragone con il suo idolo Tomáš Rosický sia prematuro ma è sicuro che la Repubblica ceca potrà sorprendere un'Inghilterra "forte fisicamente ma meno tecnica della Spagna".
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Jan Morávek ha detto a UEFA.com di aver affinato il suo talento in Bundesliga la scorsa stagione, ma il centrocampista ceco non crede di meritarsi ancora il paragone con il suo idolo: Tomáš Rosický.
Il controllo di palla del 21enne, la sua capacità di cambiare una partita in un attimo, hanno scatenato i paragoni dei media con grandi fantasisti. Morávek crede però sia troppo presto per scomodare Rosický.
"E' bello sentirselo dire, ma mi mette anche pressione - ha detto Morávek, di nove anni più giovane del centrocampista dell'Arsenal FC -. Ho giocato con Tomáš in nazionale maggiore, e di Tomáš ce n'è uno solo. Posso solo promettere che lavorerò duramente per avvicinarmi alle sue qualità. Spero che riuscirà a giocare con continuità all'Arsenal senza troppi infortuni. Per me è un genio del calcio, un idolo".
Proprio come aveva fatto Rosický, Morávek sta maturando in Germania. Ceduto in prestito all'FC Kaiserslautern dall'FC Schalke 04 la scorsa estate, Morávek è subito diventato titolare collezionando 29 presenze e aiutando la neopromossa squadra di Marco Kurz a concludere la stagione con un sorprendente settimo posto.
"Volevo davvero giocare con regolarità in Bundesliga per migliorare - ha spiegato l'ex giocatore del Bohemians 1905 che tornerà allo Schalke per il ritiro estivo -. "Ci sono riuscito ed è stato bello abituarmi al campionato, alla velocità del gioco e al fatto di affrontare campioni come [Arjen] Robben, [Franck] Ribéry e [Nuri] Şahin. Credo di essere migliorato, è stata un'esperienza fantastica".
Esperienza che servirà a Morávek domenica contro l'Inghilterra in una partita che la Repubblica ceca deve vincere per accedere in semifinale. "Non dobbiamo più pensare alla sconfitta contro la Spagna, perchè finiremo solo per demoralizzarci. Non avrebbe senso perchè abbiamo un'altra possibilità", ha detto Morávek.
"Credo che la partita contro l'Inghilterra sia più adatta al nostro gioco. La Spagna è forte tecnicamente, muove il pallone con velocità e ci ha causato molti problemi. Erano sempre un passo davanti rispetto a noi. L'Inghilterra non ha giocatori come quelli della Spagna. Gioca un calcio più fisico e punta molto su [Daniel] Sturridge e [Danny] Welbeck davanti, che sono giocatori più aggressivi ma meno tecnici. Credo che noi siamo più adatti per questo tipo di sfida".