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La Danimarca raccoglie il testimone

Christian Bordinggaard, direttore della prossima edizione dell’Europeo Under 21, parla con uefa.com dopo aver assistito al torneo in Svezia in vista della fase finale in programma in Danimarca fra due anni.

La Danimarca raccoglie il testimone
La Danimarca raccoglie il testimone ©Sportsfile

Fra gli osservatori più interessati del Campionato Europeo Under 21 UEFA 2009 spicca il nome di Christian Bordinggaard, direttore della fase finale dell’edizione 2011 del torneo. Il dirigente danese ha spiegato a uefa.com le sfide che attendono il paese e l’attenzione già elevata che esiste intorno al torneo.

uefa.com: Quale ruolo ha avuto in Svezia?

Christian Bordinggaard: Ho potuto apprezzare da vicino l’eccellente lavoro del comitato organizzatore svedese. Ho svolto il ruolo di direttore della città sede per alcune partite e ho assistito all’allestimento delle fan zone, ai colloqui con i responsabili per il reclutamento dei volontari, e così via. È stata un’esperienza molto utile.

uefa.com: Cosa ha imparato?

Bordinggaard: Che bisogna partire presto. Per organizzare un torneo di livello internazionale è fondamentale iniziare a lavorare da subito. Due anni possono sembrare tanti, ma non lo sono: dobbiamo generare conoscenza dell’evento in Danimarca e, sul piano sportivo, costruire la squadra.

uefa.com: Esiste già un team della federazione danese all’opera?

Bordinggaard: Sì. Nei prossimi mesi ci saranno incontri frequenti con le città sede, e per allora anche loro dovranno avere le persone chiave al loro posto. Tutte le quattro città sede hanno assistito ad almeno tre partite. In Svezia eravamo quasi 80 persone. Ci servirà per la preparazione.

uefa.com: Cosa significa per la Danimarca ospitare la prossima fase finale del torneo?

Bordinggaard: È una sfida enorme, di cui siamo molto orgogliosi. Come ha detto il nostro presidente federale [Allan Hansen], questa è la maggiore sfida di sempre. Anche le altre federazioni – pallamano, ginnastica e ciclismo – sono orgogliose che la Danimarca ospiti un appuntamento di questa portata. Significa molto per tutti gli sportivi del paese.

uefa.com: Le sedi sono già definite?

Bordinggaard: Al momento della candidatura avevamo già deciso quali città avrebbero ospitato l’evento. La Danimarca Under 21 usa l’impianto di Aalborg da quasi due anni, e siamo molto soddisfatti di questo contributo. La nazionale femminile gioca di norma a Viborg riuscendo ad attirare oltre 10.000 spettatori, ed era un motivo sufficiente per inserirla nella lista. Aarhus ha ospitato la nazionale due volte e, infine, a Hernig c’è uno stadio nuovo e una squadra molto seguita [FC Midtjylland].

uefa.com: Cosa farete per attirare il pubblico?

Bordinggaard: Sono rimasto molto colpito dall’affluenza in Svezia. Non è difficile attirare il pubblico per le partite in cui è impegnata la squadra di casa, lo è per le altre partite. Se la federazione svedese è riuscita a riempire gli stadi, vuol dire che ha lavorato bene. Dobbiamo seguire il loro esempio. Per ricreare quell’atmosfera anche in Danimarca ci stiamo già concentrando sui club locali. In Danimarca ne esistono 1.600, di cui molti nelle aree delle città sede. Instaurando una collaborazione proficua con loro, penso che riusciremo a riempire gli stadi.

uefa.com: Suo fratello è l’allenatore dell’Under 21…

Bordinggaard: È straordinario essere coinvolti entrambi. Lui come responsabile della squadra danese, e io della macchina organizzativa. Ne discutiamo molto fra noi già da mesi. Penso che per il 2011 avremo una buona squadra. Quattro elementi hanno già esordito con la nazionale maggiore. Nonostante sia una squadra giovane, molti giocatori hanno giocato nella Super League danese.

uefa.com: Cosa farete nell’ultimo anno?

Bordinggaard: C’è molto da fare. È importante che la macchina organizzativa sia pronta al più tardi per settembre, per iniziare a lavorare. La UEFA ci farà visita a ottobre, e pertanto avremo molte cose di cui discutere e da presentare. Poi si tratterà di fare frequienti visite alle città sede. Siamo fortunati ad avere già in calendario sei partite amichevoli in tre città sede. Cercheremo di elevare il livelli di sicurezza, mezzi di informazione ecc, per dare un’idea di cosa ci si aspetta per il 2011.