Larsson apre il sipario in Svezia
venerdì 5 giugno 2009
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Il centravanti svedese auspica che il torneo Under 21 si giochi all’insegna dei gol e del calcio d'attacco “Il pubblico vuole divertirsi e i gol sono garanzia di spettacolo”, ha dichiarato.
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Il centravanti svedese Henrik Larsson spera di assistere a un Campionato Europeo Under 21 UEFA 2009 all’insegna dello spettacolo. "Il pubblico vuole divertirsi e non c’è modo migliore di farlo che attraverso i gol”. Oltre 100 presenze con la maglia della Svezia, il 37enne Larsson seguirà con interesse il cammino dell’Under 21 svedese nel torneo organizzato in casa che funge da vetrina per i campioni di domani. L’attaccante dell’Helsingborgs IF, nonché ambasciatore del torneo, ha espresso tutto il suo talento al servizio di club blasonati quali Celtic FC, FC Barcelona e Manchester United FC, ed è sicuro che la Svezia non deluderà le attese nel Gruppo A, dove affronterà Bielorussia, Italia e Serbia.
uefa.com: Cosa dobbiamo aspettarci dal torneo in Svezia?
Henrik Larsson: Vedremo in azione le stelle di domani. Sono sicuro che un paio di giocatori lasceranno il segno sul torneo e diventeranno protagonisti dei grandi campionati europei.
uefa.com: Quali sono le possibilità della Svezia e quali gli avversari più temibili?
Larsson: I padroni di casa fanno solitamente bene. Le possibilità sono buone e non credo che il divario fra le squadre sia ampio. Ci sono squadre con nomi importanti, ma le partite vanno sempre giocate. La squadra svedese è talentuosa, ma non voglio aggiungere pressione. Se riusciranno a fare quello che è nelle loro intenzioni e lotteranno per l’obiettivo prefissato, tutti saranno soddisfatti. Il calcio svedese si è distinto negli anni per la forza del collettivo e anche in questo torneo bisognerà affidarsi al gruppo dando modo alle individualità di esprimersi.
uefa.com: Giocare in casa è un vantaggio o aumenta la pressione?
Larsson: È un vantaggio giocare in un ambiente familiare con il sostegno di amici e parenti. Fra una partita e l’altra è importante condurre una vita quanto più normale, e nel proprio paese è più facile.
uefa.com: Qual è il segreto per costruire un gruppo armonioso in un torneo del genere?
Larsson: Rispettarsi reciprocamente e lavorare per un obiettivo comune. La cosa più importante è non perdere di vista l’obiettivo. Senza una meta è meglio restare a casa. Bisogna ambire a qualcosa, scendere in campo per vincere tutte le gare, e poi vedere dove si è arrivati. Se si incontra una squadra migliore, bisogna avere la forza di dire 'Abbiamo perso contro una squadra più forte’. Mai arrendersi, e lottare fino in fondo.
uefa.com: C’è qualche partita che aspetti in modo particolare? Magari Svezia-Italia?
Larsson: Quella sarà una partita equilibrata. L’Italia è famosa per il suo gioco difensivo ma neanche la Svezia se la cava male sotto quel profilo, ma sono curioso di vedere tutte le partite e ho voglia di calcio moderno. Spero che sia un torneo con molti gol. Il pubblico vuole divertirsi e il gol è garanzia di spettacolo.
uefa.com: Quanto conta un torneo del genere nella crescita di un giocatore giovane?
Larsson: È molto importante. L’Under 21 serve ad acquisire esperienza che tornerà utile quando si approda in una grande squadra. Ti fa conoscere le pressioni di un Campionato Europeo o di un Mondiale. Diventare un grande campione è un passo delicato che pochi riusciranno a compiere. Bisogna essere decisivi nelle partite che contanno nella fase a gironi, nei quarti di finale, in semifinale e in finale. È allora che si dimostra a se stessi e agli altri quello che si vale.