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Gli arbitri U19 fissano gli standard

Alla vigilia dei Campionati Europei UEFA Under 19 la squadra arbitrale ha incontrato i giocatori delle otto nazionali coinvolte per chiarire il metro di giudizio che verrà utilizzato nel corso del torneo.

Gli arbitri U19 fissano gli standard
Gli arbitri U19 fissano gli standard ©Sportsfile

Alla vigilia dei Campionati Europei UEFA Under 19 la squadra arbitrale ha incontrato i giocatori delle otto nazionali coinvolte per chiarire il metro di giudizio che verrà utilizzato nel corso del torneo. 

Le otto nazionali che nelle prossime due settimane tenteranno di succedere all'Ucraina come campioni d'Europa hanno incontrato un osservatore arbitrale UEFA alla vigilia delle gare di domenica, un'iniziativa ideata per fare in modo che ciascun giocatore abbia sempre in mente le proprie responsabilità. "Si parla molto spesso di arbitraggi, è una cosa piuttosto nomale - ha spiegato Michel Vautrot alla squadra inglese nel corso dell'incontro preparatorio alle fasi finali -. Voi siete giovani e i nostri arbitri stanno facendo esprienza. Proprio cme voi, anche loro sono qui per imparare. Gli arbitri hanno il vostro stesso obiettivo, dare il massimo. Voi volete arrivare ai livelli più alti e o stesso discorso vale per loro".

In seguito è stato proposto un contributo sulla filosofia che sta alla base della Commissione Arbitri UEFA, inttolato "Le priorità degli arbitri: proteggere l'immagine del calcio". "Siamo qui per cercare un punto di equilibrio - ha proseguito Vautrot -. Il calcio è dei giocatori, non degli arbitri. La gente paga per vedere i calciatori, non chi li dirige. Ricordate che l'arbitro è in campo per aiutarvi e non è un vostro nemico. Il rispetto è fondamentale: l'arbitro deve rispettare voi e voi dovete rispettare l'arbitro".

La presentazione video ha toccato sette aree distinte - con esempi per ciascuna di esse - e Vautrot h spiegato il tipo di azione che un arbitro deve intraprendere a seconda elle circostanze: gravi falli di gioco, gomitate, trattenute, simulazione, proteste, confronto con i giocatori, gestione degli infortuni. "Il primo obiettivo di un arbitro è proteggere i giocatori", ha aggiunto.

Vautrot, che ha arbitrato la finale dei Campionati Europei UEFA del 1988 e quella di Coppa dei Campioni di due anni prima, ha concluso sottolineando l'importanza del torneo che i giocatori si apprestano a disputare. "Per voi è un onore rappresentare il vostro paese - ha spiegato -. Dovete ricordarlo e dovete rsipettare i vostri avversari, l'arbitro e la maglia che indossate. Voi siete il futuro, lavorate con impegno non solo con il fisico, ma anche con la mente".