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Omar Artan: "non smettere mai di sognare"

A soli 34 anni, l'arbitro somalo ha aperto nuove strade negli ultimi dieci anni – e a Salisburgo non sarà diverso.

Omar Artan durante la Coppa d'Africa
Omar Artan durante la Coppa d'Africa

Omar Artan non dimenticherà facilmente gli ultimi 18 mesi. In questo breve arco di tempo, è diventato il primo somalo ad arbitrare una finale di Confédération Africaine de Football (CAF) Champions League, prima di ricevere il premio di Miglior Arbitro africano dell’anno 2025 e di essere successivamente selezionato per la Coppa del Mondo FIFA 2026.

Ora diventerà il primo arbitro non europeo a dirigere la Supercoppa UEFA. E la cosa sorprendente, per chi ne ha seguito la crescita, è che in fondo non è affatto una sorpresa.

Tuttavia, non tutto è andato secondo i piani. Ad Artan è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti per la Coppa del Mondo e la delusione per non aver potuto realizzare – per il momento – questo sogno è evidente.

"È stato un periodo molto difficile", ammette. "Molte persone mi hanno mostrato solidarietà, perché quando lavori per tanti anni per raggiungere un obiettivo e poi non puoi realizzarlo, è davvero dura. Sono comunque profondamente grato per il sostegno che ho ricevuto da tutto il mondo".

Artan ha diretto la partita per il terzo posto della Coppa del Mondo FIFA Under 20 2025 in Cile
Artan ha diretto la partita per il terzo posto della Coppa del Mondo FIFA Under 20 2025 in Cile Hector Vivas

Aprire nuove strade

Artan è abituato a superare gli ostacoli. Suo padre è morto tragicamente quando era ancora molto giovane ed è cresciuto lontano dalla madre. Così, quando ha iniziato il suo percorso da arbitro, ha dovuto farsi strada praticamente da solo.

Ha cominciato presto: un piccolo infortunio rimediato giocando ha rafforzato in lui il desiderio di diventare arbitro. Dalle partite informali e di quartiere alle gare scolastiche organizzate, in poco tempo si è ritrovato ad arbitrare nella massima serie somala.

"Sono stato fortunato, ma ho lavorato duramente per arrivare fin qui e ne sono davvero orgoglioso", ha raccontato. "Come potete immaginare, sono cresciuto in una situazione difficile, ma questo non mi ha impedito di inseguire i miei sogni".

Nel suo percorso non sono mancati gli aiuti. Artan ci tiene a sottolineare il sostegno e il riconoscimento ricevuti dalla CAF, spiegando che "senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile". Inserito nel 2018 nella lista internazionale degli arbitri FIFA, nel 2024 è diventato il primo somalo ad arbitrare una partita di Coppa d'Africa.

Da allora ha continuato ad abbattere nuove barriere e a Salisburgo lo farà ancora una volta, guidando le squadre in campo per la Supercoppa. "È un grande onore per Omar Artan e per gli arbitri africani", ha dichiarato il presidente della CAF, Dr Patrice Motsepe. "È un ottimo esempio di come il calcio sappia avvicinare e unire le persone".

La squadra arbitrale della Supercoppa UEFA 2026

Arbitro: Omar Artan (Somalia)
Assistente: Liban Abdoulrazack Ahmed (Djibouti), Stephen Eleazar Onyango Yiembe (Kenya)
Quarto uomo: Rade Obrenovič (Slovenia)
VAR: Marco Di Bello (Italia)
Assistente VAR: Guillermo Cuadra Fernandez (Spagna)

Artan, al centro
Artan, al centroHector Vivas

"Essere arbitro è la miglior cosa che si possa fare"

Come ha fatto per tutta la sua carriera, Artan vuole vivere al massimo questa esperienza. "Sarà la mia prima partita in Europa. Vivere nuove avventure, creare ricordi e imparare cose nuove è sempre fantastico", ha raccontato.

"Per me è fantastico che la CAF collabori con la UEFA, la migliore confederazione al mondo per quanto riguarda gli arbitri. Il livello in Europa è straordinario e il calcio che si gioca è incredibile. Credo che gli arbitri CAF possano imparare molto dalla UEFA, così come gli arbitri UEFA possono imparare molto dalla CAF. È un vantaggio per entrambe le parti. Sono onorato di essere stato designato per una partita così importante. Voglio ringraziare di cuore la UEFA, il presidente della CAF e tutti coloro che lavorano nella confederazione".

La designazione di Artan per arbitrare la Supercoppa è arrivata nell’ambito del memorandum d’intesa firmato a fine aprile da UEFA e CAF, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione in diversi ambiti, tra cui proprio l’arbitraggio.

Artan ha ricevuto la notizia della designazione all’inizio di giugno, poco dopo essere rientrato dagli Stati Uniti. "Quando abbiamo ricevuto questa chiamata, per me e per la mia famiglia è stato un momento davvero, davvero fantastico. C’è una grande comunità somala in Europa e in Austria e sono tutti felicissimi che io possa arbitrare una partita di questo livello".

"Credo che se posso avere successo io, chiunque può farlo. Puoi fare quello che vuoi"

Omar Artan

Artan si è fatto trovare pronto avendo continuato ad arbitrare le le partite del campionato somalo e, alla fine di giugno, ha anche diretto lo spareggio decisivo per il titolo della Premier League kuwaitiana: come si può immaginare, anche in questo caso si è trattato di un altro primato.

È determinato ad arrivare alla Supercoppa al massimo della condizione. "Noi arbitri ci prepariamo molto, soprattutto per conoscere le squadre. Guardo sempre le squadre giocare. Mi piace guardare il calcio europeo a prescindere, ma in ogni caso studio molto le squadre, come giocano, cerco di conoscerne i comportamenti, le tattiche e tanti altri aspetti".

E che messaggio avrebbe Artan per gli aspiranti arbitri, ovunque si trovino? "Credo che, se ce l'ho fatta io, chiunque possa farcela. Potete fare tutto ciò che volete. Non smettete mai di sognare. Diventare arbitri è la cosa migliore che possiate fare. Inseguite questo sogno e fatelo, senza fermarvi, qualunque cosa accada e anche se qualcuno cerca di impedirvi di svolgere il vostro lavoro".

"Imparate qualcosa di nuovo ogni giorno, perfezionate le vostre capacità e, soprattutto, siate imparziali e coerenti".

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