L'Amburgo non teme le insidie 'della' City
giovedì 16 aprile 2009
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Mark Hughes ha il suo da fare per gestire le aspettive del club e un campione brasiliano in vista dell'impegno contro l'Amburgo di Martin Jol che sta emergendo come una delle favorite per la vittoria finale.
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Mentre Mark Hughes si sta impegnando a fondo per gestire le aspettative e un certo campione brasiliano in casa del Manchester City FC, giovedì al City of Manchester Stadium potrebbe delinearsi una potenziale vincitrice del trofeo, nel caso in cui l’allenatore dell’Hamburger SV Martin Jol vedesse realizzato il suo desiderio.
Niente di certo
Tra gli osservatori tedeschi si va diffondendo la convinzione che la squadra di Jol possa porre fine ai 22 di anni di attesa per una vittoria di un trofeo, ma rimane da chiarire se riusciranno a superare il prossimo test rappresentato dagli uomini di Hughes. L’Amburgo, a tre punti dal vertice della Bundesliga e atteso la settimana prossima dalla semifinale della Coppa di Germania, deve ancora guadagnarsi l’accesso alla semifinali di Coppa UEFA. Il gol segnato al primo minuto dal giocatore del City Stephen Ireland nell’andata dei quarti della settimana scorsa rende decisamente poco sicuro il vantaggio di due gol riportato a fine gara.
Prudenza
“Abbiamo un vantaggio di due gol, ma con tre sarebbe stato molto meglio – ha dichiarato Jol, il quale vanta buoni precedenti contro il City al tempo in cui sedeva sulla panchina del Tottenham Hotspur FC -. La mia esperienza contro le squadre inglesi mi dice che l’Amburgo dovrebbe cercare di segnare domani. Se il City dovesse andare in gol nelle prime fasi, le cose cambierebbero in maniera netta”. In questa settimana Hughes ha dichiarato che i tentativi del City di vincere un trofeo – cosa che non gli riesce dal 1976 – potrebbero prolungarsi “per un altro paio di stagioni”. La solida reazione dell’Amburgo al gol di Ireland – reti di Joris Mathijsen, Piotr Trochowski e José Paolo Guerrero – giunge a sostegno di questa affermazione, ma Jol ammette che il City potrebbe presentarsi in maniera ben diversa al cospetto dei 47.000 presenti nello stadio del nord ovest dell’Inghilterra.
Tutto per tutto
“In casa sono molto forti, in trasferta un po’ meno e noi abbiamo tratto vantaggio da questo aspetto – ha affermato -. Non sarà impresa facile vincere qui, ma per noi il passaggio del turno rappresenterebbe un grandissimo traguardo”. Nell’ultimo turno l’Amburgo ha trionfato sul campo del Galatasaray AŞ, riportando la quinta vittoria esterna consecutiva in questa edizione della Coppa UEFA, ma qui si troverà di fronte a dei padroni di casa poco accomodanti. Lasciamo da parte la sconfitta interna per 3-1 patita sabato scorso dal City contro il Fulham FC, perché da quando ha superato i preliminari di Coppa UEFA la squadra ha riportato quattro vittorie in casa e un pareggio. E’ molto probabile che contro l’HSV si giocheranno il tutto per tutto, con Hughes che dovrebbe affidarsi a Shaun Wright-Phillips, Wayne Bridge, Vincent Kompany e Pablo Zabaleta. Gli ultimi due dovrebbero fornire una copertura difensiva a centrocampo, consentendo a Robinho – assente nella formazione di partenza contro il Fulham - Wright-Phillips e Ireland libertà di manovra.
'Opportunità'
“Ci sono molte probabilità che Robinho parta dal primo minuto”, ha detto Hughes riferendosi al giocatore che è stato al centro della conferenza stampa pre-partita. Alzando la posta in palio, Hughes ha definito la gara “la più importante fino a questo punto della stagione, un’opportunità di accedere alle semifinali di un importante trofeo europeo. Saremmo felici di conquistare un trofeo con il Manchester City, una squadra che da anni si impegna per aggiungere un coppa alla propria bacheca”. Jol spera che l’Amburgo “abbia i mezzi” per centrare lo stesso traguardo. La squadra definita da Hughes come “una delle migliori in Germania” domenica ha perso per 1-0 sul campo del VfB Stuttgart e in questo impegno dovrà fare a meno del difensore Collin Benjamin e di Guy Demel. Il City, dal canto suo, dovrà cercare di contrastare gli avversari sul piano fisico e mentale, se vorrà proseguire il suo cammino.