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Pepe-Di Natale: l’Udinese vola agli ottavi

Udinese Calcio - KKS Lech Poznań 2-1 (And. 2-2)
Il vantaggio del KKS Lech Poznań fa venire i brividi ai friulani: ma la squadra di Marino riesce a rimontare e si qualifica.

Pepe-Di Natale: l’Udinese vola agli ottavi
Pepe-Di Natale: l’Udinese vola agli ottavi ©Getty Images

Dopo la paura, la grande gioia. L’Udinese Calcio, a fatica, riesce ad avere la meglio sul KKS Lech Poznań, volando così agli ottavi di finale di Coppa UEFA. Un risultato agguantato con il cuore e con l’orgoglio, dopo che il gol di Hernán Rengifo aveva gelato gli uomini di Pasquale Marino. Una ripresa in costante proiezione offensiva, coronata dai gol di Simone Pepe e Antonio Di Natale, ha scacciato i fantasmi di un’eliminazione che avrebbe avuto del clamoroso.

Tridente
Nell’Udinese, in porta non c’è Samir Handanovič, fermo per un problema al ginocchio: al suo posto Emanuele Belardi. Manca anche l’attaccante Alexis Sánchez, squalificato: Marino sceglie il tridente pesante, composto da Pepe, Fabio Quagliarella e Antonio Di Natale. Nel Lech, arrivato a Udine con oltre 2000 tifosi al seguito, Robert Lewandowski e Semir Stilić agiscono alle spalle del peruviano Rengifo.

Lech avanti 
La formazione di Franciszek Smuda, a differenza di quanto accaduto all’andata, parte alla grande. Neanche cento secondi sul cronometro, e sul sinistro a botta sicura di Stilić è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Giovanni Pasquale. L’Udinese non sembra in partita, a differenza del Lech, che continua a spingere, trovando il gol del vantaggio al 13’: l’assist di Stilić trova prontissimo al limite dell’area Rengifo che, con la punta del piede destro, infila nell’angolino basso alla sinistra di Belardi.

L’Udinese reagisce
I friulani, incassato il gol a freddo, si gettano a capofitto alla ricerca del gol qualificazione. Il Lech, in contropiede, è temibilissimo, ma l’azione dell’Udinese è avvolgente, con Di Natale e Pepe che partono da posizione decentrata per cercare di aprire la difesa ospite. Al 27’ un brivido per Belardi: il cross di Stilić, complice la deviazione di Cristián Zapata, si impenna e finisce di pochissimo a lato. Cinque minuti dopo, Rafał Murawski cerca il gol da posizione impossibile, senza fortuna.

Sforzi inutili
Tanto possesso palla, ma di occasioni neanche l’ombra: il tema tattico del primo tempo dell’Udinese è tutto qui. I bianconeri provano a lavorare ai fianchi la difesa del Lech, che si dimostra nettamente più attenta rispetto a quella distratta vista in Polonia. Il portiere Ivan Turina chiude la prima frazione di gioco senza aver effettuato neanche un intervento degno di nota. Proprio allo scadere, Quagliarella ha la palla buona, ma l’impatto con il pallone non è dei migliori.

Pepe pareggia
Come se non bastasse, Quagliarella, uscito dal campo zoppicante, rimane negli spogliatoi: al suo posto, Antonio Floro Flores. Nonostante ciò, i bianconeri vanno vicini al pari in due occasioni nei primi cinque minuti: prima Di Natale, poi Pepe, peccano di precisione. Gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati all’11: sul cross basso di Pasquale, Floro Flores si avventa sul pallone e di sinistro offre a Pepe un assist d’oro. Ivan Djurdjević arriva prima, ma il tentativo di rinvio del difensore finisce proprio sul corpo di Pepe e, successivamente, in rete.

I tecnici cambiano
Il Lech non si dà per vinto: al 16’, Stilić apre sulla sinistra per Lewandowski, il cui sinistro finisce di poco alto sulla traversa. Marino richiama in panchina Pepe per inserire Mauricio Isla. Floro Flores, sei minuti dopo aver dato il là al gol di Pepe, si invola verso la porta di Turina, ma l’opposizione di Bartosz Bosacki tiene a galla i suoi. Smuda, intanto, richiama in panchina Dimitrije Injac, al suo posto Jakub Wilk, centrocampista che già sette giorni fa ha messo in difficoltà la difesa dell’Udinese.

Apoteosi
Alla mezz’ora, altra buona chance per Floro Flores che, sul cross di Isla, di testa non riesce a girare verso la porta di Turina. Ben più pericolosa l’incursione di Kwadwo Asamoah, conclusa con un esterno sinistro che colpisce in pieno la traversa. L’Udinese chiude i conti al 90’: Di Natale, in contropiede, si presenta a tu per tu con Turina, e lo supera con un piatto destro di rara freddezza, facendo esplodere la festa del Friuli. Ora, per gli uomini di Marino, ci sono i campioni in carica dell'FC Zenit St. Petersburg.