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Eriksen vuole di più

Christian Eriksen ammette di non aver lasciato la sua impronta su UEFA EURO 2012, ma il 20enne vuole rifarsi e mostrare "quello che so fare" quando la Danimarca sfiderà la Germania.

Christian Eriksen (al centro), il 'fratellino' danese
Christian Eriksen (al centro), il 'fratellino' danese ©AFP/Getty Images

Christian Eriksen ammette di non aver lasciato la sua impronta su UEFA EURO 2012 ma contro la Germania avrà la possibilità di rifarsi.

Il centrocampista dell'AFC Ajax ha la maturità e la sicurezza di un vincente, e può contare sull'esperienza maturata in 25 presenze in nazionale. Eppure ha solo 20 anni, e il soprannome che gli hanno dato nel ritiro danese - 'fratellino' - si riferisce più alla sua età che alla sua statura.

Le sue giovani spalle sembrano comunque poter portare un grande peso, quello delle grandi aspettative che lo circondano. In molti si aspettavano, infatti, che sarebbe stato il fulcro del gioco danese in Polonia e Ucraina ma per il momento ha faticato a imporre la sua autorità.

"Non è andata come speravo", ha ammesso parlando a UEFA.com. "Mi aspettavo di giocare meglio, ma almeno abbiamo avuto successo come squadra, ed è la cosa che conta di più. Mi serve un po' più di freschezza, devo essere più coinvolto nelle partite. Sta andando bene in ogni caso, e nell'ultima partita ho avuto di più il pallone rispetto alla prima gara; mi piace avere il pallone il più possibile". 

Morten Olsen crede che si aspetti troppo da Eriksen – "il suo momento, e il suo ruolo preciso, arriveranno", ha detto. Il Ct danese ha anche ricordato i problemi alla coscia che hanno afflitto il giocatore prima del torneo, e le 50 partite giocate in stagione.

"E' vero che mi è mancata un po' di energia e di freschezza", ha detto Eriksen. "Non penso di aver giocato come si pensava avrei fatto anche se per alcuni aspetti è andata bene; è solo che sento che manca qualcosa". In ogni caso la cosa non ha influito sulla sua corsa - nessuno dei suoi compagni ha corso di più dirante le gare contro Olanda e Portogallo - e nemmeno la sua capacità di passaggio; quello che sembra mancare è però un po' di forza, di impeto.

"E' andato tutto così velocemente, e improvvisamente la gente si aspetta tanto da me. E' tutto cresciuto con il tempo ma è comunque un'esperienza incredibile. Penso che sia abbastanza strano se ci si pensa; 20 anni e già 25 presenze in nazionale".

La presenza numero 26 potrebbe essere la più importante collezionata finora, dato che la Danimarca se la vedrà con la Germania a Lviv sapendo che solo una vittoria le consentirebbe di qualificarsi dal Gruppo B. "Come squadra speriamo di sorprendere nuovamente [dopo la vittoria con l'Olanda], ma a livello personale potrebbe essere l'ultima occasione che ho qui per mostrare di cosa sono capace.  Affrontiamo dei grandi avversari e dovrò giocare al 100%". Se Eriksen dovesse raggiungere la condizione ideale, la squadra di Olsen avrà davvero un'occasione da non perdere.