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Maurizio Mariani designato come arbitro per la finale di UEFA Conference League 

La finale di UEFA Conference League di mercoledì non rappresenta solo una tappa fondamentale per le finaliste Crystal Palace e Rayo Vallecano, ma sarà anche un momento storico per l'arbitro Maurizio Mariani.

Maurizio Mariani sarà l'arbitro della finale della UEFA Conference League 2026
Maurizio Mariani sarà l'arbitro della finale della UEFA Conference League 2026 Carl Recine/Getty Images

A dodici mesi dal suo incarico di quarto uomo nella finale di UEFA Europa League del 2025, Maurizio Mariani è stato scelto per la prima volta per dirigere una finale europea quando Crystal Palace e Rayo Vallecano si affronteranno a Lipsia in finale di UEFA Conference League. La sua nomina è il giusto riconoscimento per un arbitro che, come dichiarato alla UEFA, sta vivendo un sogno.

Maurizio, innanzitutto congratulazioni per la tua nomina in finale di UEFA Conference League. Puoi raccontarci qualcosa in più sul tuo percorso arbitrale?

Ho iniziato quando avevo 18 anni, mentre frequentavo la scuola militare a Venezia. Avevo giocato come portiere, ma ho deciso di provare a fare l’arbitro, cosa che aveva fatto anche mio padre, ed è lì che è iniziato tutto. A quell’età non sai cosa ti riserva il futuro e trovarmi qui oggi è sicuramente un sogno.

Per arbitrare in Serie A in Italia, devi passare attraverso tutte le categorie, non ci sono scorciatoie, quindi ho sempre cercato di migliorare le mie capacità e di fare un passo alla volta. Devi impegnarti molto e imparare dai tuoi errori. Circa nove anni fa ho iniziato a lavorare con un mental coach per aiutarmi in determinate situazioni e questo mi è stato di grande aiuto, oltre ad aver sviluppato alcuni aspetti fisici e tecnici dell'arbitraggio. Sono arbitro internazionale dal 2019.

"A 18 anni non sai cosa ti riserva il futuro, quindi trovarmi qui adesso è un sogno".

Maurizio Mariani

Come hai saputo che avresti arbitrato la finale di Conference League? 

Ero all'aeroporto quando ho ricevuto una telefonata da Roberto Rosetti [direttore arbitrale della UEFA] e, quando me l'ha detto, ho provato tanta emozione e gratitudine. Cerco di dare il massimo ogni giorno, stagione dopo stagione, insieme alla mia squadra, e un traguardo come questo è sempre stato un mio obiettivo.

La prima persona a cui l’ho detto è stata mia moglie, che mi sostiene sempre. Non è facile essere sposati con un arbitro perché siamo spesso lontani. La seconda persona a cui l’ho detto è stato mio padre. Lui è una persona che ha sempre cercato di aiutarmi in tutti questi anni e che da giovane sognava di diventare arbitro.

Mariani ha fatto parte della squadra arbitrale della scorsa finale di Europa League
Mariani ha fatto parte della squadra arbitrale della scorsa finale di Europa League Ryan Pierse/Getty Images

Hai arbitrato la Copa América 2024 nell'ambito del programma di scambio arbitrale UEFA-CONMEBOL: puoi raccontarci com'è stata questa esperienza? 

Sono davvero molto grato per questa opportunità, perché è stata una delle migliori della mia carriera. Partecipare a un torneo importante e confrontarmi con una cultura e un approccio al calcio diversi, vivere il gioco in modo diverso, è stato davvero speciale. Ho anche conosciuto persone fantastiche e abbiamo condiviso momenti entusiasmanti. In un torneo gli arbitri sono come una famiglia ed è esattamente così che mi sono sentito: in famiglia. La cosa ancora più bella è che sono rimasto in contatto con la maggior parte dei miei colleghi sudamericani.

L'esperienza maturata come quarto uomo nella finale di Europa League della scorsa stagione pensi che ti tornerà utile nella preparazione alla finale di Lipsia? 

Sì, è stata un'esperienza molto importante, anche se è stato un ruolo diverso: fai parte di questo grande evento, prepari ogni punto molto bene e ti assicuri di essere pronto per il fischio d'inizio. La partita è stata ricca di emozioni e molto tesa, ma è stato fantastico farne parte.

Questa settimana passerò del tempo con la mia squadra e guarderemo le partite precedenti di entrambe le finaliste. Presterò attenzione ai loro stili di gioco, a come affrontano le situazioni su palla inattiva e cercherò di capire le tendenze dei giocatori.

La squadra arbitrale della finale di UEFA Conference League 2026

Arbitro: Maurizio Mariani (Italia)
Guardalinee: Daniele Bindoni e Alberto Tegoni (entrambi Italia)
4° uomo: Glenn Nyberg (Svezia)
Riserva AR: Mahbod Beigi (Svezia)
VAR: Marco Di Bello (Italia)
VAR Assistant: Daniele Chiffi (Italia)
VAR Support: Ivan Bebek (Croazia)

Che sensazione proverai quando entrerai al Leipzig Stadium? 

Provo ancora le farfalle nello stomaco ad ogni partita che arbitro, quindi sicuramente sentirò un po' di tensione, che mi aiuta a rimanere concentrato sulla partita. Negli spogliatoi prima della partita faccio sempre esercizi di visualizzazione con un pallone tra le mani. Questo mi aiuta a concentrarmi e, non appena fischio, è come se calasse una nebbia: vedi solo ciò che accade in campo e nient'altro. È bello sentire l’atmosfera dello stadio, ma in quanto arbitro ti concentri solamente sui giocatori e sul campo.

E infine, cosa ti farà pensare di aver fatto un buon lavoro una volta terminata la partita? 

Innanzitutto vogliamo offrire ai giocatori e ai tifosi la migliore esperienza possibile. Sarà una serata di successo se, come squadra, usciremo dal campo con la consapevolezza di aver dato il massimo e di esserci preparati al meglio.

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