Performance Insights Conference League: la Fiorentina supera il blocco basso del Raków
venerdì 13 marzo 2026
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L'osservatore tecnico UEFA, David Adams, analizza la perseveranza della Fiorentina contro l'arcigna difesa del Raków in UEFA Conference League.
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I pro e i contro della difesa bassa sono stati il tema centrale della gara di andata degli ottavi di finale di UEFA Conference League tra Fiorentina e Raków.
Un rigore trasformato da Albert Gudmundsson al 93' ha messo fine alla resistenza della squadra di Łukasz Tomczyk, fino ad allora imbattuta per nove partite. Tuttavia, la difesa del Raków è stata esemplare per gran parte dell'incontro e ha attirato l'attenzione dell'osservatore tecnico UEFA David Adams.
Organizzata e compatta con il suo blocco basso, la difesa del Raków ha ispirato Adams e l'unità di analisi UEFA a parlare di questo tipo di assetto e delle migliori strategie per scardinarlo.
Una formula di successo
"Il Raków è molto a suo agio in fase difensiva", afferma l'osservatore tecnico UEFA, e il seguente video evidenzia la bravura di una squadra che ha mantenuto la porta inviolata in sei delle ultime nove partite europee. "Non ha subito molti gol e sa di essere difficile da battere. Nel primo tempo, quando i giocatori perdono palla in avanti, rientrano molto velocemente secondo un sistema ben collaudato".
Adams elogia anche il modo in cui gli ospiti difendono sulle fasce: "Il terzino del Raków pressa l'attaccante più esterno della Fiorentina, mentre i difensori centrali si allargano o si riposizionano per coprire la zona interna". La squadra polacca, seconda nella fase campionato con soli due gol subiti, non sembra propensa ad attaccare in massa: se un terzino avanza, l'altro resta indietro e la strategia funziona per più di 45 minuti.
La frustrazione della Fiorentina evidenzia semplicemente l'importanza degli specialisti nell'uno contro uno. "Quando giochi contro un 5-4-1, servono giocatori che sappiano saltare l'uomo per creare spazio", spiega Adams. "Nel primo tempo, la Fiorentina ha cercato semplicemente di aggirare la difesa".
Dunque, come ha fatto la squadra di Paolo Vanoli a scardinare la difesa avversaria?
La Fiorentina trova soluzioni
Il secondo video mostra come i padroni di casa siano riusciti a segnare variando la tattica e giocando per vie centrali. È proprio dopo un cross da posizione più accentrata che il Raków va in difficoltà e Cher Ndour trova l'incrocio dei pali.
"Il Raków è talmente abituato a difendere sulle fasce che le giocate al centro hanno creato un po' di confusione", suggerisce Adams. "Questo può succedere quando i cinque difensori si abbassano molto in area: se c'è una seconda palla al limite dell'area, è praticamente un tiro libero".
La conclusione impeccabile di Ndour riporta alla mente il detto secondo cui le squadre sono più vulnerabili subito dopo aver segnato. Il gol è infatti arrivato due minuti dopo l'1-0 per il Raków firmato da Jonatan Braut Brunes, anch'esso nato da un'azione diretta (in questo caso un calcio di punizione dalla lunga distanza).
La perseveranza ripaga
Il gol decisivo nei minuti di recupero illustra alla perfezione un elemento chiave della strategia offensiva della Fiorentina: sfruttando le fasce, costringe a uscire i difensori centrali del Raków, distraendo l'esterno di centrocampo e portando al rigore. "Il secondo gol è forse un po' più tattico", commenta Adams. "La Fiorentina attira il difensore centrale, l'esterno di centrocampo si stringe, poi la palla torna a lui e l'avversario non riesce a saltare perché ha occupato la posizione del difensore centrale".
A proposito delle manovre di costruzione, Adams sottolinea l'interazione tra i terzini e gli esterni avanzati della Fiorentina. "Soprattutto nel primo tempo, i terzini della Fiorentina, schierati a piede invertito, attaccano la trequarti avversaria e si inseriscono negli spazi intermedi, lasciando agli esterni il compito di occupare le fasce. Nel secondo tempo c'è stata più rotazione. Per scardinare una difesa a cinque molto bassa, bisogna creare spazio sulle fasce".
La sincronia tra Dodô e Jack Harrison permette di sorprendere Michael Ameyaw, costringendolo al fallo di mano.
"Per rimanere pericolosi in avanti, è bene avere diverse opzioni in panchina".
Riflessione per gli allenatori: l'importanza dei cambi
Per David Adams, il finale al cardiopalma ha anche premiato i cambi di Vanoli nel secondo tempo, con l'ingresso in campo di ben cinque giocatori. Tra questi l'esterno destro Harrison, il terzino Dodô e Gudmundsson, autore del gol decisivo.
"La Fiorentina ha fatto entrare giocatori capaci di operare negli spazi intermedi, creando problemi alla difesa a cinque, perché i centrali erano costretti a intervenire rapidamente. L'uso delle sostituzioni è un fattore determinante quando si cerca di scardinare un blocco basso: per rimanere pericolosi in avanti, è bene avere diverse opzioni in panchina. Si inseriscono giocatori freschi contro avversari stanchi: in questa gara, condizione fisica e stanchezza hanno avuto un ruolo importante."
David Adams, responsabile tecnico della Federcalcio gallese, lavora con la nazionale maggiore maschile e femminile. Ex docente di scienze motorie, è stato responsabile tecnico dello Swansea City e vice allenatore del Middlesbrough prima dell'incarico attuale.