Ronaldo tris da leggenda: Juve ai quarti!

I Bianconeri superano 3-0 l'Atlético grazie a una strepitosa tripletta di Ronaldo, ribaltano la sconfitta dell'andata e approdano ai quarti di finale.

Juventus nella storia. Con una rimonta stratosferica, i Bianconeri approdano ai quarti di finale di UEFA Champions League ribaltando la sconfitta 2-0 subita all'andata. A Torino finisce 3-0, grazie a una sontuosa tripletta di Cristiano Ronaldo: prestazione perfetta per l'asso lusitano che nella notte più importante si fa trovare prontissimo. 

Primo tempo arrembante della Vecchia Signora: Giorgio Chiellini - alla 500esima presenza in bianconero - trova subito il gol in mischia, ma l'arbitro annulla su segnalazione del VAR per un fallo di Ronaldo su Jan Oblak.

Il portoghese si fa perdonare siglando il gol del vantaggio: cross di Federico Bernardeschi dalla tre quarti e CR7 spedisce in rete di testa con  un imperioso stacco a sovrastare Juanfran. Lo Stadium esplode e sull'onda dell'entusiasmo la Juve va più volte vicina al raddoppio.

Bernardeschi sfiora il gol per due volte - prima su punizione e poi con una splendida rovesciata - quindi sono Ronaldo e Chiellini a provarci di testa. E l'Atlético? La prima vera chance per i Colchoneros arriva nel recupero del primo tempo, con il grande ex Álvaro Morata che di testa spedisce alto da posizione favorevolissima. 

Ma è solo un fuoco di paglia perché a inizio ripresa la Juve trova il raddoppio, ancora con Ronaldo e ancora di testa. Il portoghese sfrutta al meglio il perfetto cross dalla sinistra del connazionale Joao Cancelo: Oblak respinge d'istinto con un grande intervento, ma il pallone è già oltre la linea di porta.

Rimontato lo svantaggio dell'andata, la Juve mette la freccia. Massimiliano Allegri getta nella mischia anche Paulo Dybala e Moise Kean, per una Juve da assalto all'arma bianca. E la scelta si rivela vincente.

All'84' Ángel Correa stende in area Bernardeschi e l'arbitro - coadiuvato dal VAR - indica il dischetto. Ronaldo non fallisce e cala il tris che regala ai Bianconeri una qualificazione da leggenda. 

In alto