Zapata gol, blitz dell'Atalanta a Marassi

In casa del Genoa un rigore di Muriel porta in vantaggio la Dea, raggiunta nel recupero - sempre dagli 11 metri - da Criscito; al 95' un guizzo dell'attaccante colombiano regala i tre punti alla squadra dell'ex Gasperini.

©Getty Images

Genoa-Atalanta 1-2 (Criscito su rig. 90'+1'; Muriel 64' su rig., Zapata 90'+5')
L'Atalanta si prepara nel migliore dei modi al suo storico esordio in UEFA Champions League. A Marassi, nell'anticipo dell'ora di pranzo, la Dea piega il Genoa e ottiene la seconda vittoria esterna consecutiva: un rigore nel recupero di Domenico Criscito sempre regalare il pareggio ai padroni di casa, ma al 95' un guizzo di Duván Zapata regala i tre punti a Gian Piero Gasperini, un ex.

Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma nella ripresa gli ospiti passano in vantaggio, su rigore: dal dischetto Muriel spiazza Andrei Radu e porta avanti i suoi.

L'Atalanta trova il raddoppio con Robin Gosens, ma la rete è annullata per fuorigioco del difensore tedesco sull'assist del Papu, Alejandro Gómez.

Nel recupero succede di tutto. Christian Kouamé cade in area per un contatto con il difensore albanese Berat Djimsiti e l'arbitro assegna il rigore, dopo il check del VAR: dal dischetto, capitan Criscito non sbaglia.

La squadra di Aurelio Andreazzoli pregusta il pareggio, ma al 95' succede l'incredibile. L'olandese Marten de Roon tocca per Zapata e l'attaccante colombiano lascia partire una conclusione fortissima che non dà scampo a Radu. L'Atalanta di Gasperini sbanca Marassi.


SABATO 14 SETTEMBRE

Fiorentina-Juventus 0-0
La Fiorentina ferma la marcia della Juventus. Dopo due vittorie consecutive, nel primo anticipo della terza giornata i campioni d’Italia sono fermati sul pareggio all’Artemio Franchi: i Viola di Vincenzo Montella giocano un’ottima partita e lo 0-0 conclusivo è il giusto premio alla loro prestazione.

La Fiorentina è pericolosa in avvio, ma il colpo di testa del difensore serbo Nikola Milenković sul cross del cileno Erick Pulgar non è preciso. Maurizio Sarri, al ritorno in panchina, perde dopo pochi minuti per infortunio Douglas Costa: al posto del brasiliano entra Federico Bernardeschi, un ex.

I campioni d’Italia rischiano tantissimo su un avventato rinvio di Wojciech Szczęsny, con la palla che carambola su Federico Chiesa ma termina alta sopra la traversa. Una leggerezza dell’olandese Matthijs de Ligt costringe il portiere polacco a un impegnativo salvataggio in calcio d’angolo su Franck Ribéry, che ci prova anche da fuori area ma non sorprende il numero 1 avversario.

Bartłomiej Drągowski, portiere polacco della Fiorentina, si oppone alla botta di Blaise Matuidi, poi ha un’ottima occasione Dalbert ma Szczęsny si salva sul colpo di testa del brasiliano ex Inter. Prima dell’intervallo altra tegola per la Juventus: deve uscire anche Miralem Pjanić, vittima di problemi muscolari, al cui posto entra Rodrigo Bentancur.

Nella ripresa è ancora Fiorentina, con Szczęsny che dice di no a Dalbert e Milan Badelj che calcia alto sul successivo assist del giovane Gaetano Castrovilli. Ci prova invano di nuovo Chiesa, poi è Cristiano Ronaldo ad avere l’occasione probabilmente decisiva: su di lui è provvidenziale il salvataggio del capitano Germán Pezzella.

L’ultima chance è per Kevin-Prince Boateng, ma il ghanese ex Milan, Sassuolo e Barcellona - in campo a gara iniziata - non centra lo specchio della porta. Finisce 0-0, la Juventus resta imbattuta ma “rischia” di perdere la vetta della classifica.


Napoli-Sampdoria 2-0 (Mertens 13', 67')
Dopo la sconfitta beffa contro la Juventus, il Napoli torna alla vittoria e vola a quota 6 punti in classifica. Al San Paolo, la squadra di Carlo Ancelotti supera 2-0 la Sampdoria - alla terza sconfitta consecutiva - grazie alla doppietta dell’attaccante belga Dries Mertens.

I Doriani di Eusebio Di Francesco vanno subito vicini al gol con una conclusione fortuita del difensore Alex Ferrari, ma Alex Meret ha un ottimo riflesso. Ma al 13’ i Partenopei sono già avanti: sul centro di Giovanni Di Lorenzo, Mertens “brucia” il difensore avversario Jeison Murillo e batte Emil Audero.

L’ex giocatore del PSV Eindhoven colpisce poco dopo la traversa, poi il portiere del Napoli compie un altro ottimo intervento su Emiliano Rigoni. Ci prova anche l’ex Fabio Quagliarella, ma la sua conclusione da fuori area è imprecisa, anche se non di molto.

Nella ripresa Ancelotti richiama il talento messicano Hirving Lozano e regala l’esordio al San Paolo a Fernando Llorente: l’ex attaccante di Juventus e Tottenham offre subito uno splendido assist a Mertens, che complice la deviazione di Ferrari batte ancora Audero. ber il belga è il gol numero 112 con la maglia del Napoli.

José Callejón va vicino al tris, il risultato non cambia più: i Partenopei non steccano l’esordio stagionale al San Paolo, infliggendo il terzo ko di fila alla Samp.


Inter-Udinese 1-0 (Sensi 44')
L'Inter di Antonio Conte continua a vincere. A San Siro, nell'anticipo serale della terza giornata, i Nerazzurri superano di misura l'Udinese e conquistano il terzo successo consecutivo, oltre alla vetta solitaria - per il momento - della classifica: è un gran gol di Stefano Sensi allo scadere del primo tempo a regalare il primato ai padroni di casa.


L’Inter inizia con il piede premuto sull’acceleratore, ma il mancino di Sensi si stampa sul palo. L’azzurro è ispiratissimo e costringe il portiere friulano Juan Musso a un grande intervento, poi Samir Handanović - un ex - blocca la conclusione del brasiliano Walace.

La squadra di Igor Tudor resta in dieci uomini al 35’ per l’espulsione di Rodrigo De Paul, punito dopo il consulto del VAR per una manata ad Antonio Candreva. E al 44’ la squadra di Conte sblocca il risultato, trovando quello che si rivelerà il gol-partita: cross del difensore uruguaiano Diego Godín e splendido colpo di testa in tuffo di Sensi, che accende San Siro.

A inizio ripresa Kevin Lasagna ha l’opportunità di pareggiare, ma Handanović gli dice di no. Musso si disimpegna bene prima su Matteo Politano e poi su Roberto Gagliardini, subentrato a Nicolò Barella. Lautaro Martínez rileva Romelu Lukaku e l’argentino si fa subito notare con un paio di buone incursioni.

C’è tempo anche per l’esordio di Alexis Sánchez ed El Niño Maravilla sfiora subito il gol alla sua ex squadra; ma il risultato finale non cambia più, l’Inter - dopo quattro minuto di recupero - vola sola in testa alla classifica in attesa del Torino.



In alto