Le origini calcistiche di Alisson

"A Víctor Valdés piaceva molto giocare con i piedi, anche a me": il brasiliano parla delle esperienze che gli hanno permesso di diventare uno dei portieri più forti del mondo.

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Già alla sua prima stagione nel Liverpool, Alisson Becker ha dimostrato tutte le sue qualità, compiendo parate memorabili ed evitando di subire gol in ben cinque gare di UEFA Champions League.

Dopo aver tenuto a bada Lionel Messi, Luis Suárez e il Barcellona in semifinale, il brasiliano parla a UEFA.com delle esperienze che gli hanno permesso di diventare uno dei portieri più forti del mondo, soprattutto con la palla ai piedi.

Sulla sua infanzia...

Highlights: Liverpool - Barcelona 4-0
Highlights: Liverpool - Barcelona 4-0

Mi piaceva giocare con mio fratello più grande e mio padre. Il mio giocattolo preferito era sempre un pallone. A casa avevamo una camera molto piccola, con un materasso sotto il letto. Spostavamo il materasso da una parte: uno di noi si metteva su un lato e tirava, mentre l'altro stava in porta, difendeva e si tuffava sul materasso per parare. Giocavamo così.

Poi abbiamo cambiato casa e c'era un garage con due porte, una di fronte all'altra. Una dava sulla strada e l'altra sulla casa. Chi aveva la palla doveva difendere la sua porta e tirare verso l'altra.

Sulla scelta di fare il portiere...

Alisson con la Roma
Alisson con la Roma©AFP/Getty Images

Forse ha a che fare con il mio DNA. Il mio bisnonno era portiere: non era professionista, ma giocava a livello dilettantistico nella squadra della mia città [Novo Hamburgo]. Mio padre giocava con i colleghi di lavoro e fin da piccoli ci portava con lui ogni settimana. Poi mio fratello ha iniziato a giocare a calcio e l'ho sempre guardato con ammirazione.

Quando ho iniziato la scuola giocavo in difesa o mediano. Poi sono andato in porta, dove mi sentivo più a mio agio.

Sulle sue capacità con i piedi...

Víctor Valdés ha influezato lo stile di Alisson
Víctor Valdés ha influezato lo stile di Alisson©Getty Images

Ho sempre avuto allenatori che mi hanno permesso di esprimermi liberamente per aiutare la squadra. Avere difensori centrali che sanno giocare la palla aiuta molto. Se un centrale non ha queste qualità, può anche essere il portiere più forte del mondo, ma non saprai mai fare molto con i piedi.

Il Barcellona ha sempre giocato con passaggi corti e veloci che partivano dal portiere. A Víctor Valdés piaceva molto giocare di piede e anche a me. Ho sempre voluto prendere parte al gioco.

Sulla rimonta in semifinale contro il Barcellona...

Ogni volta che sento l'inno della Champions League mi viene la pelle d'oca. So che molti provano la stessa sensazione.

Il ricordo della partita contro il Barcellona rimarrà con me per sempre. È una storia che racconterò ai miei figli e ai miei nipotini. Sono momenti indimenticabili che ti definiscono come giocatore.

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