Solskjær, Sir Alex e lo stile United

Fresco di conferma sulla panchina del Manchester United, Ole Gunnar Solskjær ha raccontatro a UEFA.com le esperienze che lo hanno formato come allenatore.

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Fresco di conferma sulla panchina del Manchester United, Ole Gunnar Solskjær ha raccontatro a UEFA.com le esperienze che lo hanno formato come allenatore.

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Solskjær e il suo
Solskjær e il suo©Getty Images

"[Sir Alex Ferguson] è stato come un secondo padre. Abitavamo nella stessa via e i suoi nipoti andavano a scuola con i miei figli, quindi abbiamo avuto un rapporto fantastico negli anni. Qualunque cosa gli chiedessi, la sua risposta mi faceva pensare: 'Lui sì che ne sa!'".

"A 27-28 anni non avrei mai pensato di fare l'allenatore, perché volevo semplicemente stare lontano dai riflettori, ma poi mi sono infortunato [al ginocchio, anticipando il ritiro] e ho pensato: 'Non posso più giocare, ma non voglio lasciare questo sport'. Allora sono emersi i miei 20 anni di follia per il calcio (o fanatismo, chiamalo come vuoi) e ho pensato: 'Ok, ci provo'".

"[Sir Alex] diceva che ero analitico, ma ai tempi dovevo solo battere uno o due difensori. Pensavo di sapere tutto sul calcio, ma quando diventi allenatore capisci che devi sapere ogni singola cosa su ogni singolo ruolo".

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I più bei momenti di Solskjær in UEFA Champions League
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"Le più belle serate della mia carriera sono state quelle di Champions League. Quando arrivi a questo punto del torneo, ci sono partite che non vedi l'ora di giocare. L'inno che suona nello stadio e tu che ti prepari a scendere in campo: sono queste le serate speciali all'Old Trafford".

"Se ho mai pensato vincere il torneo? Per ora non ci penso, è troppo lontano. Ora penso solo a come battere il Paris Saint-Germain e passare il turno".

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