Performance Insights Champions League: il pressing del Paris contro l'audacia del Barcellona
venerdì 23 ottobre 2026
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Gli osservatori tecnici UEFA Erik ten Hag e Aitor Karanka analizzano alcuni aspetti tattici della vittoria per 4-2 del Paris sui blaugrana in UEFA Champions League.
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La terza giornata di UEFA Champions League prometteva una gara molto spettacolare al Parco dei Principi, dove i campioni in carica di Luis Enrique affrontavano un Barcellona che, nella stagione 2026/27, aveva totalizzato 11 vittorie in altrettanti incontri con 48 gol segnati.
Le previsioni di Vitinha erano ottimistiche: "Ci sono tutti gli ingredienti perché questa sia una grande partita", ha affermato, e in effetti è stato così.
In campo si sono affrontate due squadre a viso aperto. Ad esempio, il Barcellona ha registrato lo stesso numero di tocchi nell'area avversaria dei padroni di casa, 32.
Anche la scelta dell'allenatore, Hansi Flick, ha dimostrato coraggio, perché il Barcellona ha schierato per la prima volta titolari in Champions League quattro giocatori con meno di 20 anni: Pau Cubarsí, Xavi Espart, Marc Bernal e Lamine Yamal. Due di loro sono anche andati a segno, ma ne parleremo più avanti.
Ma prima il Paris. Per Luis Enrique, il primo tempo ha messo in mostra la capacità della sua squadra di pressare alto. Il secondo ha offerto un'ulteriore conferma che, nonostante le grandi doti offensive, il PSG sa anche difendersi con tenacia (come Liverpool e Bayern possono testimoniare).
"Nel secondo tempo ci sono stati 10-15 minuti in cui abbiamo sofferto e in cui loro hanno controllato la partita".
Per il Paris Saint-Germain, difendere significa marcare a uomo. Tutto parte dalla linea offensiva, come evidenzia la nostra analisi video.
Attaccanti del Paris avanti e indietro
"Soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo avuto problemi, ci siamo difesi con gli attaccanti, che aiutavano i centrocampisti e i difensori", ha spiegato Luis Enrique. "È così che ci si difende contro giocatori come Pedri, Lamine Yamal, Dani Olmo, Fermín [López] o Raphinha".
Luis Enrique ha definito "sensazionale" la prestazione del primo tempo, elogiando i suoi attaccanti "per come hanno difeso quando la palla era dietro di loro, e non davanti".
Come si fa? L'osservatore tecnico UEFA Erik ten Hag, che ha seguito la gara di martedì, spiega: "Quando gli avversari ti mettono in difficoltà e ti sovrastano sul piano del gioco, devi arretrare per cercare di recuperare il pallone, fare pressing o ricompattarti nel blocco difensivo".
Barcellona coraggioso
Flick ha schierato quattro giovanissimi e il gol di Xavi Espart – che porta avanti una tendenza recente – dimostra in modo esemplare la capacità del Barcellona di superare il sistema a uomo degli avversari.
Riflessioni per gli allenatori: Karanka sulla versatilità di Xavi Espart
La scorsa estate, a EURO Under 19, Xavi Espart ha ricoperto diversi ruoli per la Spagna campione d'Europa. Questa settimana ha brillato da terzino destro sfruttando le capacità acquisite da centrocampista. Come spiega Aitor Karanka, osservatore tecnico UEFA e direttore tecnico della Federcalcio spagnola: "Con le sue capacità, è arrivato a giocare in Champions League e a segnare da terzino".
"Se riusciamo a formare giocatori completi fin dalle prime fasi della loro carriera, questi avranno a disposizione più strumenti per mettere in difficoltà gli avversari."