Il gol di Anatoliy Trubin visto da José Mourinho e un raccattapalle
lunedì 16 febbraio 2026
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Anatoliy Trubin, José Mourinho e il raccattapalle Francisco Cunha ci raccontano uno dei gol più belli di sempre in UEFA Champions League.
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È stato un momento che entrerà nella storia della UEFA Champions League. Il cronometro segna il 98' in un'elettrizzante sfida all'Estádio do SL Benfica. I padroni di casa sono in vantaggio per 3-2 sul Real Madrid nell'ultima partita della fase campionato ma devono segnare ancora un gol per qualificarsi agli spareggi per la fase a eliminazione diretta.
A pochi secondi dalla fine, un calcio di punizione offre un'ultima opportunità alla squadra di José Mourinho. La palla viene calciata verso l'area e, in una selva di maglie rossonere, è una maglia gialla a svettare più in alto di tutte, insaccando di testa nell'angolo e scatenando il delirio: quella del portiere Anatoliy Trubin.
In vista della nuova sfida tra le due squadre nella gara di andata degli spareggi per la fase a eliminazione diretta di martedì, Trubin, Mourinho e il raccattapalle Francisco Cunha ci raccontano la loro versione di quella straordinaria impresa a Lisbona.
La preparazione
"Quando l'arbitro ha concesso il calcio di punizione, ho visto il mister che mi faceva segno di andare avanti: è lì che ho capito che ci serviva un altro gol per passare il turno", racconta Trubin.
Mourinho, invece, ha dovuto prendere alcune importanti decisioni tattiche: "Non ho mai voluto che la squadra si preoccupasse delle altre partite, anche se è difficile", ha commentato. "Ma era il momento di rischiare tutto, allora ho spostato un difensore centrale [António Silva] in attacco. È stato allora che ci hanno assegnato la punizione, Trubin è saltato e ha segnato un gol incredibile".
Francisco Cunha gioca nel Benfica Under 14 ma fa anche il raccattapalle ed è stato accanto alla panchina del Real Madrid per tutta la partita. "Ho visto Trubin correre in area e ho pensato: 'Dobbiamo segnare, dobbiamo andare avanti!'".
Il gol
Trubin racconta: "È successo tutto in un attimo, una frazione di secondo in cui non pensi. Prima del tiro, quando il nostro giocatore ha iniziato la rincorsa, ero un po' più indietro, ma non so perché ho avuto l'istinto di avanzare un po'. Ho fatto un piccolo passo avanti e alla fine è andata bene".
L'esultanza
Le foto di Mourinho che abbraccia il raccattapalle Francisco Cunha hanno fatto il giro del mondo in pochi minuti. "L'unica cosa a cui pensavo era la mia famiglia", ricorda Mourinho. "Loro non ci sono quasi mai perché vivono a Londra, ma quella sera erano tutti lì".
"Mentre esultavo ho visto il raccattapalle, che conosco bene perché è gioca delle giovanili del Benfica. Negli anni ho vissuto praticamente di tutto, il bello e il brutto. Avevo già vinto una partita a eliminazione diretta al 90', ma il gol di un portiere – e che gol! – mi ha fatto perdere la testa".
Anche Francisco Cunha ha attirato subito l'attenzione. "Urlavano e saltavano tutti. A fine partita, mentre uscivo dallo stadio, ho iniziato a ricevere messaggi dai miei amici che mi chiedevano se fossi davvero io ad abbracciare Mourinho. Alcuni di loro hanno iniziato a mandarmi video che erano su Internet, poi ho rilasciato un'intervista per Benfica FM. Mourinho è il miglior allenatore nella storia del calcio portoghese, non un allenatore qualsiasi."
Quanto a Trubin, ammette: "Non sono una persona molto emotiva, ma questo momento passerà alla storia. Mi sono semplicemente goduto il momento e ho fatto tutto ciò che mi passava per la testa senza nemmeno pensarci. Ancora oggi non mi rendo conto che è successo davvero".
La prossima sfida
Il destino vuole che le due squadre si riaffrontino nello stesso stadio meno di tre settimane dopo, nel tentativo di raggiungere gli ottavi di finale.
Trubin sa il Madrid cercherà vendetta: "Non gli piace perdere, non ci è abituato, quindi sarà uno scontro ancora più emozionante".
Mourinho conclude: "Ci abbiamo creduto fino all'ultima giornata. Indipendentemente da cosa accadrà nella prossima gara contro il Real Madrid, penso che il modo in cui ci siamo qualificati e l'ultima partita facciano ormai parte della storia della Champions League, del Benfica e di tutti noi".