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Phil Foden parla di City, Chelsea, Guardiola e della finale di UEFA Champions League

"Non cambierò il mio modo di prepararmi", commenta il centrocampista a UEFA.com.

  Phil Foden in allenamento
Phil Foden in allenamento Manchester City FC via Getty Ima

Tifoso del Manchester City fin da bambino e originario della vicina Stockport, Phil Foden è cresciuto a pane e UEFA Champions League. Quando Josep Guardiola lo ha fatto esordire nella fase a gironi a dicembre 2017, aveva solo 17 anni; ora, dopo aver atteso il suo turno, Foden è titolare.

L'elegante centrocampista ha segnato il gol della vittoria in entrambe le partite dei quarti contro il Borussia Dortmund e si prepara alla prima finale di UEFA Champions League del suo club, che si giocherà il giorno dopo il suo 21º compleanno. La sfida contro il Chelsea è una grande occasione per Foden, il quale però spiega a UEFA.com che la considera una partita le altre.

Il gol della vittoria di Foden
Il gol della vittoria di Foden

Compiere 21 anni alla vigilia della finale

La vittoria sarebbe il regalo più bello e se vinciamo spero di festeggiare con la mia famiglia. Continuano a dirmi che gli manca andare alle partite e non hanno mai niente da fare. Spero che possano venire allo stadio, sarebbe un momento speciale per me.

Preparo la finale come qualsiasi altra partita: con il sorriso e dicendomi "vediamo come va". Il resto sarà tutto uguale.

City e Chelsea pronti per la finale
City e Chelsea pronti per la finale

Giocare con Guardiola

Tutti sanno che è uno dei migliori allenatori di sempre. Anche solo giocare con lui è speciale e vale non solo per me, ma per tutti. Ti dà la libertà di giocare, gli piace partire da dietro e giocare un bel calcio. È perfetto per il mio stile e sono contento di continuare a lavorare con lui per migliorare.

Da bambino guardavo il Barcellona ed era incredibile. L'organizzazione [di Guardiola] e i tocchi di prima erano fantastici, ma non avrei mai immaginato che un giorno sarebbe diventato il mio allenatore. Ricordo solo che guardavo sempre il Barcellona con mio padre e pensavo: "Wow, che squadra, e che allenatore!”. [Guardiola] ha cercato di portare quel calcio qui e sembra funzionare.

Foden e Fernandinho
Foden e FernandinhoManchester City FC via Getty Ima

Diventare titolare

Conquistare una maglia da titolare è stato molto difficile. Ho continuato a credere in me e a fidarmi del mister, ma quest'anno è stato davvero positivo. Molti miei compagni mi abbracciavano, dicendomi di allenarmi al meglio e di volere sempre di più. Uno era Vincent Kompany, l'altro Fernandinho.

Sulla sfida contro il Chelsea a Oporto

Da quando è arrivato [Thomas Tuchel], la squadra è più forte e ha perso raramente. Conosciamo il Chelsea, che ci anche battuti, e sappiamo che sarà una finale difficilissima, ma è una partita secca e tutto può succedere. I miei continuano a dirmi che non ancora non ci credono che giocherò la finale di Champions League.