Il Milan vince il derby e vola in testa; Napoli, che poker!

I Rossoneri battono 2-1 l'Inter e restano soli a punteggio pieno al comando: decide il rientrante Ibrahimović, autore di una doppietta. Al San Paolo la squadra di Gattuso infligge il primo ko all'Atalanta, la Juventus pareggia 1-1 contro il Crotone.

Zlatan Ibrahimovic del Milan esulta dopo aver segnato nel derby contro l'Inter
Zlatan Ibrahimovic del Milan esulta dopo aver segnato nel derby contro l'Inter Getty Images

Inter-Milan 1-2 (Lukaku 29’; Ibrahimović 13’, 16’)
Il Milan batte anche l’Inter e resta solo in vetta alla classifica, a punteggio pieno. Nel derby di San Siro il protagonista assoluto è Zlatan Ibrahimović, al rientro dopo lo stop forzato per il coronavirus, che firma la doppietta grazie alla quale i Rossoneri di Stefano Pioli superano 2-1 la squadra di Antonio Conte, alla quale non basta il guizzo del “solito” Romelu Lukaku.

I Rossoneri sbloccano la stracittadina dopo poco più di dieci minuti. Aleksandar Kolarov commette un fallo ingenuo su Ibrahimović e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto Samir Handanović respinge il tiro del fuoriclasse svedese, che comunque ribadisce in rete sul tap-in e realizza l’1-0.

Quattro minuti e il Milan raddoppia. L’attaccante portoghese Rafael Leão affonda a sinistra, il cross è telecomandato e Ibra - tutto solo sul secondo palo - deve soltanto spingere il pallone in porta: 2-0 per la squadra di Pioli.

I ragazzi di Conte, però, tornano in partita. Kolarov serve Ivan Perišić, sul cross basso del croato Gianluigi Donnarumma si distende in tuffo ma non riesce a intercettare il pallone: Lukaku apre il piatto e mette nel sacco, realizzando il quarto gol in campionato.

Nella ripresa Achraf Hakimi va vicino al pareggio, ma il difensore marocchino non trova la porta sul cross di Arturo Vidal. L’arbitro prima assegna e poi revoca, dopo aver consultato il VAR, un rigore all’Inter, poi nel recupero Lukaku ha la chance del 2-2 ma l’attaccante belga ex Manchester United la spreca, complice la pressione di Theo Hernandez.


Napoli-Atalanta 4-1 (Lozano 23', 27', Politano 30', Osimhen 43'; Lammers 69')
Un super Napoli cala il poker contro l’Atalanta e infligge alla Dea di Gian Piero Gasperini - finora a punteggio pieno - il primo stop in campionato. Allo Stadio San Paolo, nel primo anticipo della quarta giornata, la squadra di Gennaro Gattuso vince 4-1 grazie a un super primo tempo, trascinata dalla doppietta del messicano Hirving Lozano e dal primo gol italiano del nuovo acquisto Victor Osimhen.

I padroni di casa sbloccano il risultato dopo appena 23 minuti. Matteo Politano pesca Giovanni Di Lorenzo, che crossa: Marco Sportiello riesce solo a toccare il pallone, che finisce sul secondo palo a Lozano che insacca a porta vuota l’1-0.

Quattro minuti e arriva il raddoppio, complice la disattenzione degli argentini Cristian Romero e José Luis Palomino sul rilancio di David Ospina: Dries Mertens mette ancora in movimento Lozano, che di destro insacca all’angolino e festeggia la doppietta personale.

Tre minuti e arriva il tris, questa volta grazie al bellissimo sinistro di Politano, che aveva ricevuto la sfera da Fabián Ruiz. Il Napoli gioca sul velluto. Sportiello sventa il poker su Osimhen, ma prima dell’intervallo è battuto proprio dal nigeriano, che “rompe il ghiaccio” in Serie A.

Dopo un’altra chance per Mertens e Kalidou Koulibaly, la squadra di Gasp trova il gol della bandiera grazie all’olandese Sam Lammers, al secondo centro consecutivo. Ma per i ragazzi di Gattuso è comunque un pomeriggio da incorniciare.


Sampdoria-Lazio 3-0 (Quagliarella 32’, Augello 41’, Damsgaard 74’)
Sul campo della Sampdoria, la Lazio incassa la seconda sconfitta su quattro partite di campionato. A Marassi, i Biancocelesti si arrendono 3-0 alla squadra di Claudio Ranieri, che fa festa grazie ai gol di Fabio Quagliarella, di Tommaso Augello e del danese Mikkel Damsgaard.

La squadra di Simone Inzaghi ha una buona chance in avvio, ma Joaquín Correa - servito dall’olandese Djavan Anderson - non riesce a concludere, frenato da Lorenzo Tonelli.

Poco dopo la mezzora, la squadra di Claudio Ranieri passa in vantaggio. Augello, dalla sinistra, mette un pallone molto teso per Quagliarella, che di testa realizza l’1-0.

Pochi minuti e arriva il raddoppio, per merito di Augello, che di sinistro dal limite fa centro dopo una respinta della difesa Biancoceleste.

La formazione di Inzaghi ci prova invano con Felipe Caicedo, ancora Correa e Sergej Milinković-Savić, ma sono di nuovo i Blucerchiati a passare: il gol, il primo in Serie A come per Augello, lo realizza il danese Damsgaard, su assist di Valerio Verre.

Crotone-Juventus 1-1 (Simy 12 su rig.; Morata 21')
La Juventus incappa a Crotone nel secondo pareggio su quattro partite di campionato. Allo Stadio Ezio Scida, i campioni d’Italia sono fermati sull’1-1 dalla squadra di Giovanni Stroppa: Álvaro Morata risponde al vantaggio realizzato da Smiy, ma i Bianconeri di Andrea Pirlo non riescono a perfezionare la rimonta complice l’espulsione di Federico Chiesa.

I calabresi passano a sorpresa in vantaggio. Leonardo Bonucci commette fallo in area sul polacco Arkadiusz Reca e l’arbitro assegna il rigore, che l’attaccante nigeriano Simy trasforma spiazzando Gianluigi Buffon, diventato questa sera il primo calciatore a tagliare il traguardo delle 650 presenze in Serie A.

Il vantaggio, però, regge una decina di minuti. Dejan Kulusevski imbecca Chiesa, il nuovo acquisto - all’esordio - serve alla perfezione Álvaro Morata che con il tap-in “inchioda” l’1-1.

Manolo Portanova, schierato titolare da Pirlo, ha due buone chance ma non le sfrutta, dalla parte opposta Buffon si salva sul difensore portoghese Pedro Pereira. Nella ripresa la Juventus resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Chiesa, punito con il rosso diretto per un duro fallo, in ritardo, su Luca Cigarini.

I Bianconeri, malgrado l’uomo in meno, colpiscono un palo con Morata, poi lo spagnolo ex Real Madrid, Chelsea e Atlético Madrid trova il gol che però è annullato per la sua posizione irregolare. La sfida finisce 1-1, la Juventus sale a 8 punti.