Le grandi classiche di Champions League: Barcellona - Paris 6-1

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Il Barcellona festeggia l'incredibile rimonta
Il Barcellona festeggia l'incredibile rimonta VI-Images via Getty Images

Battuto 4-0 in trasferta dal Paris nell'andata degli ottavi 2016/17, il Barcellona deve fare qualcosa di mai visto nella storia della competizione per rimontare il passivo dell'andata. E in effetti ci riesce, ma come? La vittoria per 6-1 del ritorno è uno dei nostri approfondimenti sui grandi classici di UEFA Champions League.

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Il contesto

Solo i tifosi più inguaribilmente ottimisti credevano nella rimonta del Barça dopo il 'massacro' di San Valentino quando il Paris Saint-Germain si è imposto 4-0 in casa nella gara d'andata degli ottavi di finale.

Gli highlights dell'andata: guarda il poker del PSG al Barcellona
Gli highlights dell'andata: guarda il poker del PSG al Barcellona

Nessuna squadra aveva mai rimontato un passivo così pesante in UEFA Champions League, e in più il tecnico del Barça, Luis Enrique, a breve avrebbe annunciato che al termine della stagione non sarebbe stato più l'allenatore dei catalani. A poco a poco però le speranze di una leggendaria 'remontada' si fanno sempre più concrete al Camp Nou con lo stesso Enrique pronto ad alzare l'asticella. "Se il Paris può segnare quattro gol, noi ne possiamo segnare sei", aveva dichiarato il tecnico visto come capro espiatorio della sconfitta dell'andata. Parole forti dopo un 4-0, ma il Barça aveva davvero le carte in regola per farcela?

I giocatori chiave

Neymar: capocannoniere in condivisione della UEFA Champions League 2014/15, il brasiliano prima di questa gara aveva realizzato appena due gol nella fase a gironi ma era considerato uno di quei giocatori in grado di cambiare una partita in qualsiasi momento

Lionel Messi: nessuna causa può dirsi persa se si ha Messi in squadra. Il capocannoniere di sempre del Barcellona era a un passo dai 500 gol in blaugrana e nella fase a gironi aveva segnato dieci reti prima che il PSG lo neutralizzasse al Parc des Princes.

Sergi Roberto: il terzino destro era stato sempre presente nella campagna europea del Barcellona prima di venire sacrificato nel passaggio al 3-4-3 per la gara di ritorno. Tuttavia lo spagnolo era pronto a entrare dalla panchina se necessario.

Cosa è successo 

Luis Suárez ha portato in vantaggio il Barcellona dopo tre minuti
Luis Suárez ha portato in vantaggio il Barcellona dopo tre minutiAFP via Getty Images

Tutto ciò che il Paris deve fare è restare calmo e non subire gol a inizio partita. Il piano però va presto in fumo dopo il colpo di testa di Luis Suárez che porta il Barcellona in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Un autogol di Layvin Kurzawa prima della fine del primo tempo complica ulteriormente i piani degli ospiti. A questo punto il tifo del Camp Nou diventa assordante e la rimonta si fa sempre più concreta quando Messi segna il 3-0 dal dischetto poco dopo la ripresa.

La squadra di Unai Emery è ormai alle corde e quando sembrava ormai sopraffatta, ecco che arriva la splendida rete al 62' di Edinson Cavani. Adesso al Barcellona servono tre gol per qualificarsi ma la situazione poteva anche essere peggiore se lo stesso Cavani non si fosse fatto fermare da Marc-Andrè ter Stegen poco dopo.

A due minuti dalla fine il PSG è ormai certo di passare il turno. Ma ecco che accade qualcosa di praticamente impossibile. Neymar prima segna il poker su punizione, poi all'inizio del recupero segna su rigore il gol del 5-1. Il brasiliano mette lo zampino anche nel gol qualificazione con un assist a Sergi Roberto - entrato dalla panchina - che supera Kevin Trapp e manda in estasi l'intero Camp Nou. Contro qualsiasi pronostico, la 'remontada' si è avverata.

Le reazioni

Sergi Roberto, difensore Barcellona: "In quell'ultimo istante Neymar ha crossato il pallone e io ho dato tutto per trovarmi lì. Sono andato sul pallone... ed è entrato in rete. È stato un momento incredibile per me. Non lo dimenticherò mai. È per attimi come questi che giochiamo a calcio".

Luis Enrique, allenatore Barcellona: "Il calcio è uno sport pazzesco, unico! Dai bambini agli adulti, nessuno dimenticherà mai quello che è successo. Dedico questa vittoria a tutti i tifosi del Barça che hanno continuato a credere in noi. Siamo stati fortemente criticati dopo l'andata".

Altrove quella stessa sera

Nell'altra gara di ritorno degli ottavi della serata, la partita ha seguito un copione simile col Dortmund che ha ribaltato la sconfitta per 1-0 dell'andata in trasferta, battendo in casa per 4-0 il Benfica. Pierre-Emerick Aubameyang è stato il protagonista indiscusso della serata con tre gol mentre il 18enne Christian Pulišić ha segnato l'altra rete in quella che è stata la sua prima marcatura in UEFA Champions League.

Le reazioni della stampa europea

Marca, Spagna: "Mai dire mai. Nemmeno se la tua squadra deve vincere con cinque gol di scarto. Nemmeno se gli avversari segnano e devi fare tre gol in appena mezz'ora... Nel calcio tutto è possibile. Che nessuno abbia mai più dubbi".

L'Équipe, Francia: "Perché salire così in alto per poi cadere così in basso? Il Paris non avrebbe dovuto farci sognare tre settimane fa, prendendoci la mano e il cuore per poi abbandonarci così, lasciandoci sbalorditi, senza parole dallo spettacolo di quel crollo".

Le grandi rimonte dei ritorni di Champions League
Le grandi rimonte dei ritorni di Champions League

Gazzetta dello Sport, Italia: "Il miracolo del Barcellona ha cambiato il calcio. Fino all'8 marzo 2017, il calcio era in un modo. Adesso quel calcio è già vecchio, superato, mutato per sempre. L'asticella dell''impossibile' è stata alzata ancora di più".

The Daily Telegraph, Inghilterra: "Questo club, questi giocatori avevano fatto di tutto, ma mai qualcosa del genere".

Zeit Online, Germania: "Dio è un tifoso del Barça".

Cosa è successo dopo 

Il mantra della 'remontada' torna d'attualità dopo la sconfitta per 3-0 in trasferta contro la Juventus nei quarti - ma questa volta il fato non ha assistito il Barcellona. Messi e compagni nel ritorno in casa vengono bloccati sullo 0-0 dai bianconeri e al termine della stagione guardano gli arcirivali del Real Madrid sollevare il trofeo per il secondo anno consecutivo.

In estate inoltre perdono una pedina fondamentale della squadra, Neymar. ll protagonista di quell'incredibile rimonta, infatti, passa proprio nella squadra alla quale qualche mese prima aveva infranto i sogni europei: il Paris Saint-Germain. Il brasiliano raggiunge così il suo nuovo compagno Kylian Mbappé e quel tecnico tanto criticato per la disfatta, Emery, che resta in sella ai parigini per un altro anno.