Gomez non si monta la testa
lunedì 24 gennaio 2011
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Nonostante la quarta tripletta stagionale, per un totale di 23 gol in 26 partite, il bomber del Bayern non si esalta e guarda già ai prossimi impegni dei bavaresi.
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Anche se afferma di fare soltanto il suo lavoro, Mario Gomez sta attraversando un periodo di forma davvero straordinario. Con la quarta tripletta stagionale messa a segno nel finesettimana, l’attaccante dell’FC Bayern München ha raggiunto quota 23 gol in 26 partite considerando tutte le competizioni.
L’ultima vittima del bomber 25enne è stata sabato scorso l’1. FC Kaiserslautern. Autore di una tripletta nel 5-1 che ha proiettato il Bayern in quarta posizione, Gomez ha raggiunto Papiss Demba Cissé (SC Freiburg) in testa alla classifica marcatori con 15 gol, ma, soprattutto, è diventato un pilastro della squadra di Louis van Gaal, dopo le difficoltà iniziali seguite al suo trasferimento dal VfB Stuttgart nel 2009.
"Faccio il mio dovere – ha dichiarato il nazionale tedesco, 88 gol in 167 partite nel massimo campionato -. So quello che tutti si aspettano da me. Naturalmente è uno dei miei obiettivi essere il capocannoniere della Bundesliga, ma non è un’ossessione. La cosa più importante è giocare e contribuire ai successi del club con le mie prestazioni".
Colmare il divario di 14 punti dalla capolista Borussia Dortmund potrebbe essere un’impresa troppo ostica, ma Gomez e compagni hanno più di un obiettivo nel mirino. A partire dal quarto di finale della Coppa di Germania in programma mercoledì contro l’Alemannia Aachen, formazione di seconda divisione. A seguire, la riedizione della finale di UEFA Champions League 2010 contro l’FC Internazionale Milano, nella sfida valida per gli ottavi di finale in programma il 23 febbraio e il 15 marzo.
La doppia sfida contro l’Inter avrà un grande significato per Gomez, confinato in panchina e in campo soltanto nel quarto d’ora finale nella sconfitta dello scorso maggio a Madrid per 2-0. Van Gaal aveva puntato soprattutto su Ivica Olić e Miroslav Klose nel cammino del Bayern verso la finale, e sono stati gli infortuni ai due attaccanti a dare la possibilità a Gomez di mettersi in mostra. Occasione che non si è lasciato sfuggire, come dimostrano anche i sei gol nella fase a gironi di UEFA Champions League, che lo collocano a un solo centro dal capocannoniere Samuel Eto'o.
Tuttavia, Gomez non può concedersi rilassamenti, con Van Gaal sempre pronto a stimolarlo. "E’ positivo che stia segnando con regolarità – ha dichiarato il tecnico olandese -. Ma avrebbe potuto segnare un gol anche nel primo tempo, che sarebbe stato più importante del quarto e del quinto gol".