Douglas Costa e il futsal
martedì 30 gennaio 2018
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Grande protagonista con la Juventus in questa stagione, Douglas Costa racconta: "Dal futsal ho imparato a fare tutto con rapidità ed è ciò che cerco di fare ancora oggi in campo".
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Grande protagonista in UEFA Champions League e Serie A, Douglas Costa sta convincendo tutti alla sua prima stagione in forza alla Juventus.
Senza la "palestra" del futsal, tuttavia, il nazionale brasiliano non sarebbe diventato il giocatore che è oggi. Proprio come fecero Pelé, Socrates e Zico, anche Douglas Costa ha sottolineato come il "futebol de salão" abbia ricoperto un ruolo fondamentale nella sua crescita calcistica.
"Ho inziato a giocare quando avevo dieci anni e ho smesso a 15, ma è stata un'esperienza fondamentale per la mia crescita. Mi ha aiutato a capire come smarcarmi negli spazi stretti muovendomi con rapidità".
Il futsal è nato in Uruguay, ma è in Brasile che ha conosciuto il massimo splendore. Douglas Costa ne riconosce la grande importanza sia a livello personale che per il calcio brasiliano.
"Giocatori come Ronaldinho e Neymar hanno cominciato con il futsal. Anche Denílson lo praticava per sfruttarne i segreti sui campi da calcio. Dal futsal ho imparato a fare tutto con rapidità, perché per praticarlo al meglio devi essere sempre in movimento".
Oltre un decennio fa Douglas Costa si è messo in luce nel settore giovanile del Grêmio, dove ha esordito tra i professionisti. Nel 2010 si è trasferito in Ucraina allo Shakhtar Donetsk e dopo aver fatto incetta di trofei ed essersi messo in luce sui palcoscenici internazionali si è guadagnato un passaggio al Bayern. L'esperienza bavarese si è conclusa la scorsa estate, quando il funambolico esterno offensivo ha scelto di trasferirsi a Torino alla corte di Massimiliano Allegri.
Nel corso della sua carriera, il brasiliano ha avuto modo di confrontarsi con i migliori al mondo, ma l'importanza del futsal resta per lui sempre in primo piano: "Credo che tutti i bambini amino il futsal. Bisogna pensare in fretta e agire con rapidità quando sul campo si è in difficoltà. E' uno sport che ti insegna moltissimo, per questo mi piace così tanto".