La Juve fugge, la Roma suona la sesta
domenica 28 febbraio 2016
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Dopo lo 0-0 contro il Bologna, i campioni d’Italia tornano al successo contro l’Inter nel posticipo e si portano a +4 sul Napoli, in campo lunedì a Firenze: finisce 2-0, segnano Bonucci e Morata su rigore. I Giallorossi passano 3-1 a Empoli.
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Juventus-Inter 2-0 (Bonucci 47’, rig. Morata 84’)
La Juventus ritrova la vittoria dopo il pareggio di Bologna e si porta a +4 sul Napoli, che giocherà nel Monday Night sul campo della Fiorentina. Davanti ai loro tifosi, i campioni d’Italia stendono 2-0 l’Inter nel posticipo, grazie ai gol realizzati nella ripresa da Leonardo Bonucci e Álvaro Morata su calcio di rigore.
I Bianconeri partono fortissimo e dopo cinque minuti colpiscono la traversa con Hernanes, complice il decisivo tocco di Samir Handanovič. Paulo Dybala si fa deviare da Jeison Murillo un tiro da posizione favorevole, mentre Mario Mandžukić non inquadra la porta sul cross dalla destra di Stephan Lichtsteiner. I Nerazzurri di Roberto Mancini hanno una limpida opportunità con Mauro Icardi, che però sbaglia la conclusione sul cross perfetto di Rodrigo Palacio.
Si fa male Giorgio Chiellini, sostituito da Daniele Rugani, ma è un altro difensore - Leonardo Bonucci - a portare in vantaggio la squadra di Massimiliano Allegri. A inizio ripresa, il numero 19 bianconero approfitta della leggerezza di Danilo D'Ambrosio sulla punizione di Dybala e insacca l’1-0.
I due tecnici provano ad attingere dalla panchina ed è Allegri ad azzeccare la mossa vincente. Morata, in campo da pochi minuti al posto di Dybala, è affrontato in area da Miranda e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto è lo stesso attaccante spagnolo a trasformare, firmando il quarto gol in campionato.
C’è gloria anche per Gianluigi Buffon, che dice di no ad Adem Ljajić ed Éder e mantiene inviolata la sua porta, portando la sua imbattibilità a 746 minuti (un record). La Juve rafforza il suo primato, l’Inter di Roberto Mancini vede a rischio anche l’Europa…
Leonardo Bonucci, difensore Juventus
Volevamo vincere a prescindere dall'Inter o altre squadre, due pareggi erano troppi, volevamo vincere per dare un segnale. Le vittorie, i pareggi significheranno qualcosa quando raggiungeremo l'obiettivo: dobbiamo pedalare.
Empoli-Roma 1-3 (aut. Zukanovic 22’; El Shaarawy 5’, 74’, Pjanić 27’)
La Roma continua a volare in campionato. Nel primo anticipo della 27ª giornata, la squadra guidata da Luciano Spalletti passa 3-1 sull’insidioso campo dell’Empoli, ottiene la sesta vittoria consecutiva e sale momentaneamente al terzo posto a cinque punti dalla vetta, in attesa delle gare della domenica. Allo Stadio Castellani il mattatore è Stephan El Shaarawy, che firma una doppietta e raggiunge quota 4 reti [in 5 partite] in maglia Giallorossa.
La Roma inizia subito forte e dopo cinque minuti è già in vantaggio. E’ proprio El Shaarawy, con un gran destro a giro dalla distanza, a trovare l’angolo alto alla sinistra di Łukasz Skorupski, dove il portiere polacco - ex della serata - non può arrivare. Il suo collega e connazionale Wojciech Szczęsny è molto bravo sul tentativo di Massimo Maccarone, ma al 22’ l’Empoli pareggia.
Sul cross dalla sinistra di Mário Rui, Szczęsny si lancia in tuffo ma il pallone carambola sul braccio di Ervin Zukanovic, rotolando lentamente in rete per il più beffardo degli autogol: 1-1. La squadra di Spalletti potrebbe subito riportarsi avanti con Radja Nainggolan, ma l’equilibrio dura comunque appena cinque minuti.
Pjanić può calciare una punizione da posizione favorevole, il muro respinge il primo tiro ma il centrocampista è bravo a tenere basso e angolato il pallone al secondo tentativo: 2-1, per il bosniaco ex Lione è il nono gol in campionato. Seyodu Keita sventa una situazione intricata, mentre Szczęsny neutralizza il tentativo di Rade Krunić: si va al riposo con la squadra di Spalletti avanti 2-1.
Nella ripresa i Giallorossi, seguiti in Toscana da 5mila tifosi, ci provano con Diego Perotti e ancora El Shaarawy, mentre la squadra di Marco Giampaolo si fa notare con una rovesciata di Maccarone. Il tecnico di casa prova a inserire forze fresche, ma a un quarto d’ora dalla fine la Roma mette al sicuro il risultato con El Shaarawy, che insacca sul tap-in dopo l’intervento di Skorupski su Mohamed Salah.
Finisce così, con l’espulsione di Mário Rui in pieno recupero. La Roma di Spalletti incamera l’ennesima vittoria e adesso sogna in grande.
Miralem Pjanić, centrocampista Roma
Abbiamo un po' sofferto nel secondo tempo perché stavamo bassi. Per fortuna abbiamo fatto quel terzo gol: a volte si poteva fare meglio, ma è una buona vittoria contro un buon avversario. Penso che abbiamo meritato ed è una vittoria che ci godiamo tutti insieme ai nostri tifosi.
Guardiamo sia in alto che in basso, è un campionato ancora molto aperto. Abbiamo fatto il nostro lavoro e continuiamo partita dopo partita, volendo far bene e non mollando.