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La storia finora: Bayer 04 Leverkusen

Il Bayer Leverkusen ha scavalcato lo Shakhtar Donetsk all'ultima giornata qualificandosi per gli ottavi di finali e coronando un cammino altalenante in cui spiccano una vittoria rotonda e una sconfitta in casa per 5-0.

Grazie alla vittoria per 1-0 fuori casa contro la Real Sociedad de Fútbol alla sesta giornata di UEFA Champions League, il Bayer 04 Leverkusen si è qualificato alla fase successiva a spese dell'FC Shakhtar Donetsk. Molti avevano messo in discussione la squadra di Sami Hyypiä dopo il 5-0 in casa per mano del Manchester United FC e, invece, alla fine, la formazione tedesca è riuscita a piazzarsi al secondo posto nel Gruppo A alle spalle dei campioni d'Inghilterra.

La storia finora
Sconfitta 4-2 all'esordio dal Manchester United, la squadra tedesca reagisce battendo 2-1 la Real Sociedad con un calcio di punizione nel recupero e 4-0 l'FC Shakhtar Donetsk nella partita successiva. Un pareggio senza reti in Ucraina assicura alla squadra di Leverkusen un piazzamento davanti allo Shakhtar in caso di chiusura a pari punti, ma le prospettiva si fanno fosche per i tedeschi, che scivolano dietro lo Shakhtar dopo la sconfitta casalinga per 5-0 contro lo United. La vittoria per 1-0 in Spagna, unita a quella dello United contro gli ucraini con lo stesso punteggio, qualifica il Bayer all'ultima giornata.

Momento chiave 

La netta vittoria in casa contro lo Shakhtar è stata molto importante, sebbene il punteggio non rifletta esattamente quanto accaduto in campo. In ogni caso, il momento che spicca maggiormente è la grande punizione di Hegeler al 92' contro La Real alla BayArena. "Prima del calcio di punizione ho avuto una piccola discussione con Stefan Kiessling – ha spiegato il difensore -. Mi diceva di crossare non avendo trasformato la prima punizione. Ero un po' indeciso, ma la posizione era troppo invitante, ho deciso di calciare e la scelta si è rivelata giusta”.

Calciatore chiave:  Stefan Kiessling
Stefan Kiessling 
Kiessling è un perno del gioco del Leverkusen. Sebbene non riesca a entrare nella rosa della Germania di Joachim Löw, le sue doti di finalizzatore lo rendono fondamentale per la squadra. Sia per i gol realizzati che per il gioco di sponda per i compagni, da boa classica. "Siamo più forti di quello che alcuni percepiscono da fuori – ha dichiarato il 29enne attaccante -. Siamo convinti che prima o poi vinceremo qualcosa”.

Astro nascente:  Son Heung-Min
Son Heung-Min 
Non farà sempre la scelta giusta – dribblare quando dovrebbe passare o calciare quando c'è un compagno piazzato meglio – ma il centrocampista sudcoreano Son ha avuto un impatto immediato dal suo arrivo dall'Hamburger SV la scorsa estate. La sua velocità e il suo coraggio, per non parlare dei suoi modi gentili, ne hanno fatto un beniamino del pubblico e il Leverkusen ne guadagna in pericolosità nelle ripartenze con il 21enne in campo.
Nonostante sia ancora a secco in UEFA Champions League, i sette gol in 13 giornate di Bundesliga nel 2013/14 lasciano supporre che sia solo questione di tempo. "E' un giocatore di grande qualità – ha dichiarato Hyypiä -. E ha voglia di imparare e di migliorarsi”.

Numero: 40

Che il Leverkusen sia una squadra contropiedista lo dimostra la media del 40% di possesso palla durante la fase a gironi. Inoltre, ha completato 1.861 passaggi, il terzo punteggio più basso in assoluto.

Frase
"Abbiamo ottenuto buoni risultati in campionato, in coppa e adesso fuori casa in Champions League dopo la sconfitta contro lo Manchester United. E' il segnale che indica la crescita della squadra. Stiamo acquisendo consapevolezza del nostro potenziale e di quello che possiamo raggiungere”. 
Kiessling è convinto che la sua squadra regalerà altre soddisfazioni.

Prossima sfida: Paris Saint-Germain  
(Fuori casa: 19 febbraio, in casa: 11 marzo)

Il Leverkusen sperava di essere sfidare il PSG prima del sorteggio. Non per questo la squadra tedesca prenderà alla leggera la squadra di Laurent Blanc, tanto più affrontando una squadra mai affrontata prima. Mentre alcuni osservatori si sono concentrati esclusivamente su Zlatan Ibrahimović, il Leverkusen sa bene che c'è molto altro di cui preoccuparsi oltre al gigante svedese.