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La classe Blues del 2012 piega il Barcellona

Chelsea e Barcellona si sono ritrovate dopo la famosa semifinale di UEFA Champions League del 2009, ma questa volta l'esito della partita è stato diverso a Stamford Bridge.

Didier Drogba festeggia con Juan Mata
Didier Drogba festeggia con Juan Mata ©Getty Images

Stesse squadre, stesso stadio e stessa fase della competizione rispetto alla famosa semifinale di UEFA Champions League di tre anni fa. Il risultato tra Chelsea FC e FC Barcelona è però diverso questa volta.

Una partita studiata alla perfezione dai due tecnici e basta un minimo errore, Lionel Messi che si fa rubare palla da Frank Lampard lontano dalla porta, a provocare la rete di Didier Drogba, gol che potrebbe pesare moltissimo in chiave qualificazione.

Tante altre le differenze rispetto al 2009. Il Chelsea di Guus Hiddink aveva dominato creando molte occasioni; questa volta sono i campioni d'Europa in carica a sprecare dopo aver aperto più volte la difesa del Chelsea.

La seconda differenza è che forse il Chelsea non ha mai lavorato così duramente o mantenuto così alto il livello di intensità. Splendido il lavoro svolto da Roberto Di Matteo nel ricreare la fiducia nel giro di sei settimane da quando ha preso in mano il timone della squadra. Il Chelsea non è mai sembrato nervoso, nemmeno ripensando a quella amara sconfitta del 2009.

Ne è uscita una classica del calcio europeo: due squadre provenienti da paesi diversi che si sfidano con piani di gioco completamente oppostii. Da notare anche che quando gli animi si sono accesi, tutto si è sempre risolto con il sorriso sulle labbra. Una partita giocata con grande rispetto da entrambe.

Una tendenza piacevole rispetto all'ultima sfida decisa da un gol in pieno recupero da Andrés Iniesta che aveva infranto i cuori del Chelsea. Questa volta al fischio finale arrivano calde e sincere strette di mano tra i giocatori, l’abbraccio e la piccola conversazione sottovoce tra Di Matteo e Guardiola.

I neutrali si augurano che le parole tra i due tecnici siano state: "Giochiamo anche il ritorno con questo spirito, con la stessa intensità, e che vinca il migliore… OK?" quando l'ex centrocampista dell'Italia ha accettato le congratulazioni del catalano.

E se il Chelsea si è tolto dalle scarpe quel fastidioso sassolino messo da Iniesta nel 2009, la felicità è anche perché il successo che avvicina di qualche centimetro la squadra alla finale del 19 maggio è arrivato non solo per la scarsa mira del Barcellona.

Sergio Busquets ha sì sprecato una ghiotta occasione proprio allo scadere, ma poco prima era stato Petr Čech a negare il gol a Carles Puyol con una splendida parata in tuffo.

Il Chelsea si è sudato la vittoria. Il risultato ancora in bilico e lo scontro tra due stili di gioco opposti promettono una grande sfida al Camp Nou martedì.

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