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"Il Chelsea ha imparato la lezione"

I Blues si apprestano ad incrociare le lame con il Manchester United nei quarti di finale e Salomon Kalou crede che l'eliminazione della scorsa stagione contro l'Inter di Mourinho non è stata del tutto inutile.

La carriera di Salomon Kalou ©Getty Images

A dispetto della serie negativa di risultati ottenuta in Premier League nei mesi invernali, il Chelsea FC è ancora in lizza in UEFA Champions League e secondo Salomon Kalou la sfida dei quarti di finale contro il Manchester United FC potrebbe rappresentare il punto di svolta della stagione per i Blues.

Reduce dall'accoppiata campionato-FA Cup della scorsa stagione, il Chelsea coltivava grandi speranze e sotto la guida di Carlo Ancelotti ha ottenuto cinque successi nelle prime cinque gare di Premier League, segnando 21 gol e subendone solo uno. Tra novembre e gennaio, però, i Blues hanno racimolato appena dieci punti in 11 gare e hanno dovuto ridimensionare le proprie ambizioni. Dopo l'inverno la squadra è apparsa in ripresa, si è riappropriata del terzo posto in campionato e ora si appresta a sfidare in Europa lo United, un appuntamento che secondo Kalou potrebbe dare nuovo slancio alla stagione dei londinesi.

"Non è stato facile. Siamo partiti vincendo sempre con tanti gol di scarto e tutti si aspettavano che sarebbe stata una stagione in discesa per il Chelsea - ha spiegato Kalou a UEFA.com -. Poi abbiamo perso fiducia e riprendersi è diventato complicato. Ora siamo tornati a far bene, abbiamo battuto lo United in campionato e la prossima sfida potrebbe rappresentare un punto di svolta".

Nei quarti i Blues daranno vita alla riedizione della finale di UEFA Champions League 2008, persa ai calci di rigore, ma Kalou è convinto che questa volta saranno i Blues a prevalere nel caso in cui la qualificazione si dovesse decidere dal dischetto. L'attaccante ivoriano, però, ritiene che il Chelsea abbia imparato più dall'eliminazione agli ottavi subita contro l'FC Internazionale Milano che non dalla finale di Mosca.

"Abbiamo imparato dagli errori del passato - ha spiegato -. L'eliminazione contro l'Inter è stata bruciante, ma ora sappiamo che subire gol in trasferta è sempre pericoloso. L'anno scorso fu la sconfitta 2-1 a Milano a fare la differenza. A Stamford Bridge siamo stati superiori all'Inter, ma quando si affronta un tecnico come [José] Mourinho è scontato che la partita non sarà facile. E alla fine è stato lui a prevalere. Le partite in trasferta sono decisive, è così che si vince la Champions League."

Un'altra trasferta, questa volta in una sfida tutta inglese, si è rivelata decisiva per il Chelsea, che nell'aprile 2008 pareggiò 1-1 la semifinale di andata sul campo del Liverpool FC grazie a un'autorete di John Arne Riise in pieno recupero. "Quel pareggio fu decisivo per noi - ha ricordato Kalou -. Pareggiare contro quel Liverpool ad Anfield significave essere pronti a disputare la finale".

All'epoca Fernando Torres, acquistato dai Blues a gennaio, giocava nel Liverpool e Kalou è convinto che El Niño potrà fare la differenza nel doppio confronto contro lo United. "Lui è potenzialmente sempre decisivo - ha spiegato il giocatore 25enne -. E' veloce e vede la porta. Nico [Anelka], Didier [Drogba] e io siamo tutti ottimi attaccanti, ma Torres ci può far fare il salto di qualità.

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