1970/71: Cruyff sale in cattedra

1970/71: Cruyff sale in cattedra
1970/71: Cruyff sale in cattedra ©UEFA.com

AFC Ajax - Panathinaikos FC 2-0

Cos’era il “Totaal voetbal”? Una forma più fluida di catenaccio o un gioco innovativo? Di qualunque cosa si trattasse, il cosiddetto calcio totale funzionava, e nel 1970/71 l’esponente maggiore della sua scuola, l’AFC Ajax, si laureò campione d’Europa. La squadra di Amsterdam ricevette il testimone dai connazionali del Feyenoord, battuti al primo turno dai rumeni dell’FC UTA Arad. Un risultato a sorpresa, quest’ultimo, ma in linea con il resto della competizione, piena zeppa di outsider in cerca di gloria: solo 2 delle 33 squadre allineate al nastro di partenza avevano infatti già conquistato il massimo alloro continentale.

Regolamento diverso
L’altro club ad aver già vinto la Coppa dei Campioni, il Celtic FC, venne fermato nei quarti proprio dall’Ajax, che in precedenza aveva battuto 17 Nëntori Tirana ed FC Basel e che in semifinale s’impose sul Club Atlético de Madrid. In finale, gli olandesi trovarono il Panathinaikos FC (prima squadra greca ad arrivare così lontano), che si qualificò per l’ultimo atto sfruttando le due grosse modifiche apportate al regolamento della competizione. All’inizio della stagione, infatti, la UEFA aveva introdotto la lotteria dei rigori per decidere la qualificazione in caso di pareggio (al posto del lancio della monetina) e stabilito di applicare la regola dei gol segnati in trasferta a tutti i turni (in precedenza valeva solo per i primi due).

Haan chiude i conti
Grazie a questa regola, nei quarti di finale la squadra di Ferenc Puskás s’impose sull’Everton FC (che nel primo turno aveva battuto il VfL Borussia Mönchengladbach nella prima sfida decisa ai rigori della competizione) e in semifinale sull’FK Crvena Zvezda: sconfitto per 4-1 a Belgrado, il Panathinaikos superò la Stella Rossa per 3-0 in casa grazie a una doppietta di Anton Antoniadis. Ma la finale fu tutta di marca olandese: Dick van Dijk portò in vantaggio subito la squadra guidata da Rinus Michel, che poteva contare su un Johan Cruyff straripante, e Arie Haan chiuse i conti all’87’.