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Gestione competizioni

Scambio di identità

Analizziamo in quali casi il VAR dovrebbe intervenire in caso di errore di identificazione e quando l’arbitro debba richiedere una revisione in campo.

Scambio di identità
Getty Images

Il VAR dovrebbe intervenire nei casi di errore di identificazione, ovvero quei casi in cui l’arbitro abbia mostrato un cartellino giallo o rosso per un fallo, ma abbia chiaramente sanzionato il giocatore sbagliato di una delle due squadre, anziché quello che ha effettivamente commesso il fallo in questione. L’infrazione in sé non può essere rivista.

Se l’errore di identificazione riguarda giocatori della stessa squadra, il VAR dovrebbe informare l’arbitro, il quale prende la decisione finale senza rivedere l’episodio sul monitor a bordo campo.

Se l’errore di identificazione riguarda giocatori di squadre avversarie, l’episodio dovrebbe essere rivisto dall’arbitro sul monitor a bordo campo (Video 1, 2 e 3).

La motivazione

In tutti gli altri casi ci si chiede se l’arbitro abbia preso la decisione giusta, ma in questo caso non è così. La decisione originale rimane valida e l’unica domanda è se il cartellino sia stato assegnato al giocatore giusto.

Video 1 – errore di identificazione: l’arbitro ha ammonito il giocatore sbagliato della squadra avversaria

Video 2 – errore di identificazione: l’arbitro ha ammonito il giocatore sbagliato perché la palla ha toccato la mano di un avversario

Video 3 – errore di identificazione: l'arbitro ha ammonito il giocatore sbagliato e ha assegnato un secondo cartellino giallo errato

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